
iL chessboxing,è il nuovo sport nato in Germania e che ora sta dilagando in tutto il mondo. Potrebbe essere la risposta definitiva all’eterna diatriba se conta di più l’intelligenza o la forza: con chessboxing servono entrambe, dato che è una disciplina che mette a dura prova sia mente che fisico. Ma come funziona? Si tratta proprio di “mischiare” le due caratteristiche di due attività ( boxe e scacchi)che all’apparenza potrebbero sembrare quanto di più distante possa esistere anche se, andando a guardare in fondo, si scoprirà che l’essenza di tutte e due è...la battaglia!
Il match inizia con un “round” da quattro minuti di scacchi, seguito da un altro, da tre, di pugilato. E così via per undici riprese totali - sei con la scacchiera e cinque con i guantoni, con un minuto di pausa per il cambio di attrezzatura - a meno che uno dei due contendenti non riesca a mettere ko l’avversario o a dargli scacco matto. Se la partita a scacchi finisce in “stallo”, vince chi è più avanti nel punteggio del pugilato. Semplice, no? Forse a dirsi, ma certamente non da praticare, tanto che sul sito della Federazione Internazionale si possono trovare tutti i consigli per una preparazione “al top”. Per la cronaca da novembre la World Chessboxing Association (tre le classi di peso) ha anche il suo primo campione del mond: si tratta del 37enne poliziotto tedesco Frank Stoldt, che ha battuto
l’americano David Depto per scacco matto al settimo round. D’altronde era il più bravo tra i due a destreggiarsi tra le sessantaquattro caselle, ma non sarebbe bastato se non avesse saputo difendersi egregiamente anche con i pugni. E altrettanto bisogna dire del suo avversario. Non si pensi che basti essere bravo “a menare” per primeggiare nella stravagante disciplina: sono ammessi infatti alle competizioni solo atleti che dimostrino di possedere un punteggi ELO (nelle competizioni di scacchi indica la forza del giocatore) pari ad almeno 1.800.
VITTORIOSO WEBBER IN GERMANIA
18 ore fa










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