


"Io amo il mio Profeta", "Diffondi l'amore, non le bombe" e "Il terrorismo non ha religione" sono solo alcuni degli slogan stampati sulle T-shirt. Tutto è iniziato nel settembre del 2005, dopo la pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto e le proteste violente che ne seguirono. La prima reazione del giovane Kesmen,ex studente di arte grafica di Dortmund, che in quel periodo si trovava a Londra, fu quella di scendere nelle strade della capitale inglese con una maglietta sulla quale aveva scritto "Io amo il mio Profeta Maometto". Il giovane musulmano fu insultato da una minoranza di persone, ma la maggior parte dei musulmani che incontrò per le strade si congratulò con lui per il suo coraggio. Una volta tornato in patria Kesmen comprese che le t-shirt potevano essere un eccellente mezzo per restituire orgoglio ai suoi correligiosi e dimostrare che in Europa il radicalismo musulmano è appoggiato solo da una minoranza di fanatici.
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