martedì 23 dicembre 2008

CHI è ROMEO , L'IMPRENDITORE DELLE NUOVE E VECCHIE TANGENTI


Chi è Romeo , l’uomo delle procedure napoletane.


Una volta raccontò ai giudici “Erano come le cavallette ! Come le cavallette!”. Anzi li descrisse come “Iene, ecco cos’erano ! Gli ho moltiplicato per sei gli incassi degli affitti degli immobili del Comune . Per tutta la risposta mi sono saltati addosso come iene inferocite , minacciandomi di cancellare la concessione se non avessi pagato”. Alfredo Romeo è partito da una famiglia modesta , aveva cominciato faticosamente con una piccola agenzia immobiliare. Ora era sulla rampa di lancio. A Napoli pagava . Pagava la Dc e il Psi. Tirò fuori 7 miliardi. Si beccò una condanna a quattro anni in primo grado , e due e mezzo in appello e la prescrizione in Cassazione. Ma nacque come imprenditore per la seconda volta.


15 anni dopo Tangentopoli , si è ritrovato fra le mani un Impero. Ha 500 dipendenti , un patrimonio immobiliare di 48 miliardi di euro da gestire, 160 milioni di incasso l’anno . Ha addirittura l’albergo che fu il quartiere generale di Achille Lauro, un tempo il padrone di Napoli. Romeo ha fatto i soldi praticamente con gli enti pubblici. L’INps, l’Inpdai, l’Agenzia del Demanio , il Ministero dell’Economia, la Consip, gli Iacp sparsi in Italia . Poi i comuni : Napoli , Pozzuoli, Firenze, Milano , Venezia e Roma . Quando Romeo vinse nel 1997 la gara voluta da Rutelli per gestire le migliaia di immobili di proprietà del Campidoglio , i suoi affari erano a una svolta. Aveva subito la condanna per Napoli si era visto interdire per un anno i rapporti con la pubblica amministrazione.


Si aggiudicò l’appalto . L’allora assessore del Patrimonio era un magistrato della Corte dei Conti , che difese la decisione contro tutte le critiche scagliategli contro dalla destra. “Non è un caso che la polemica la sollevò il Giornale di Berlusconi , proprietario della Edilnord. Dalla gara bandita è stata sconfitta dalla società di Romeo”scandì.


Con Bassolino , Romeo, continuò a gestire gli immobili napoletani . A Napoli il sindaco , Polese, fu travolto dallo stesso scandalo che travolse Romeo , e si dimise. Per bocca di Antonio Napoli , il Pds chiese lo scioglimento del consiglio comunale. Nessuno sa che Napoli era socio in affari di Romeo.


Fra le varie imprese controllate da Romeo c’è n’è una che si chiama Isvafim spa , a sua volta titolare dell’8,3% di una società ( a Casa Aziende Agricole Spa) della quale è azionista al 16,7% l’azienda agricola Allevamento del Girasole , la quale fa capo Antonio Napoli. Ma chi pensa che Romeo abbia limitato a questa amicizia , si sbaglia di grosso. Perché fino allo scorso anno era azionista del quotidiano L’Indipendente , a testimonianza dell’altra amicizia nel Pdl con Italo Bocchino. Mentre sua moglie conserva ancora un pacchetto di azioni della Edilzioni Dlm Europa: che edita Europa , il giornale della Margherita. Un pacchetto piccolo , di 195 euro appena. Ma ben più simbolico considerando che gli altri azionisti si chiamano Treu, Matacena, Marcucci , Lusi..


Non si diventa Romeo se non si hanno buone relazioni con tutti. Romeo ,nella società che ha con il suo amico ex assessore di Bassolino , ha come socio l’ex Presidente della Confindustria Iavarone “Il tono della vita politica in Campania non lascia molte speranze in materia di buon governo”. Nel portafoglio della Isvafim ci sono 50 mila azioni della Nomisma, il centro studi fondato da Prodi. Tutti insieme a Romeo : Caltagirone , Rino Gambari, Sergio Giunti, Pasquale Graziano , la Famiglia Fiore , il consorzio Trevi ch produce treni ad alta qualità. Fino a Viganò , immobiliarista milanese che fa parte del comitato scientifico di una rivista “Ideazione” legata a Forza Italia.

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