sabato 27 dicembre 2008

DIVELLA VENDE PIù PASTA. SCATTA IL PREMIO PRODUZIONE PER GLI OPERAI


L’Azienda Divella seconda produttrice italiana di pasta dopo la Barilla, guadagna la quota di un milione e mezzo di quintali , qualcosa come 300 milioni di pacchi che invadono il mercato. Questo per il bene e il male degli acquirenti “è come se squillasse un campanello d’allarme : significa che la crisi esiste davvero e si fa sentire. Così proprio la pasta diventa il bene rifugio , chiamiamolo in questa maniera degli italiani” avverte Enzo Divella .

Nonostante i forti aumenti (+30% in 12 mesi) non possono competere con aumenti di pesce e carne. La parola d’ordine è risparmiare ma con la pancia sazia.

Il risultato è che si compra il 3,5% di pasta in più. Non accadeva da 15 anni. Gli stabilimenti nella campagna barese sono stati investiti da un ciclone inaspettato quanto bene augurante. “Da 1000 siamo arrivati a 6000 quintali al giorno “ spiega contento il Divella.

Allora succede che scatta il premio produzione  “un successo a cui hanno collaborato tutti quelli che lavorano con noi” afferma sempre l’altro  patron della pasta , Francesco Divella “ed è giusto ringraziarli , non soltanto a parole. Del resto glielo avevamo promesso tre anni fa , che se avessimo avuto qualche risultato positivo saremmo stati di manica larga”.

I cugini , Francesco ed Enzo, sono schierati lungo sponde politiche opposte ( Pdl il primo, Pd il secondo) , quindi all’interno dell’azienda si è trovato un accordo “politico”.

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