venerdì 26 dicembre 2008

ENORMI GUADAGNI PER I MOCASSINI ANTI-BUSH


Prezzo base 40 dollari ( 28 euro) e loro sono i mocassini Anti-Bush. Il presidente , durante una conferenza stampa, le ha schivate con destrezza e gli agenti di sicurezza le hanno fatto brillare sospettando che ci fosse una bomba.

Il modello è la Ducati 271 , questo è il nome del mocassino incriminato. Il reporter della tv Al Baghdadia, che ha lanciato la scarpa,  terminava ogni servizio con la frase “saluti dall’Iraq occupato” . Il 31 dicembre  comparirà davanti ad un tribunale iracheno rischiando da 5 a 15 anni di prigione. Il fratello , che lo ha incontrato in carcere, denuncia che Muntadar, il reporter,  è stato picchiato e ha perso un dente , inoltre ha segni di bruciatura di sigaretta sulle orecchie.

Intanto Baydan , il creatore dei mocassini anti Bush , fa enormi guadagni “ Produciamo quel modello da dieci anni, l’ho disegnato io personalmente . Quando ho visto la scena in tv mi son detto – Quelle sono le mie Ducati 271”. Il calzolaio al New York Times ha raccontato di essere sorpreso sulla velocità della Ducati ( lo stesso nome di una moto) . Nessuna calzatura nella storia ha ottenuto un successo sia come accessorio che come simbolo. Il problema è che non solo Baydan si vanta di produrre i mocassini , ci sono altre ditte – dall’Iraq al Libano, alla Cina .

In attesa di sapere chi è il produttore la Bayan Shoes afferma di aver ricevuto un ordine britannico di 95 mila esemplari . In Iraq , 4 ditte si contendono la licenza . Intanto in un momento di crisi arrivano assunzioni ( si parla di 100 operai) e una campagna pubblicitaria in grande stile: 5000 poster da distribuire in Medio Oriente con la scritta “Goodbye Bush. Welcome Democracy”.

Iraq ha la firma turca. Non solo le scarpe anti- Bush , ma anche il vestito di Saddam, in un tribunale iracheno nel 2005 ,era della patria dell’impero ottomano. Quando Saddam prendeva la penna dentro la giacca , si vedeva il marchio ( Recep Cesur ). Le vendite ebbero un’impennata del 50%.

Si ricorda che alla caduta di Baghdad , gli iracheni presero a scarpate le statue del Raìs , massima offesa nel mondo arabo. Ora un reporter prende a scarpate il presidente , che si fa chiamare liberatore, in nome delle vedove e degli orfani iracheni.  Un bellissimo affronto per un uomo che voleva liberarsi di chi ha fatto soffrire il popolo iracheno . Intanto i mocassini vendono. Bush , almeno su questo, non si può lamentare

1 commenti:

Eric ha detto...

Io ho lanciato le mie scarpe qui www.myshoesagainstbush.com :)
Eric