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by MADYUR

sabato 18 luglio 2009

E' TROPPO SEXY E PER QUESTO VEZZEGGIATA. SI DIMETTE E DENUNCIA IL CARCERE DOVE LAVORAVA


Troppo sexy per fare la guardia carceraria e per questo costretta a lasciare il proprio posto di lavoro. La denuncia arriva dalla 22enne Amitjo Kajla, che ha deciso di portare in tribunale il servizio penitenziario inglese e il ministro della Giustizia, Jack Straw per mobbing che, nell’aprile scorso, ha portato al suo ingiusto allontanamento dal carcere dove prestava servizio.

Stando alla donna , i colleghi anziani non le avrebbero mai risparmiato battute a causa del trucco eccessivo e dei vestiti troppo attillati ( per motivi fisici la sua uniforme era stata ristretta ), ma non piacevano nemmeno suoi rapporti esageratamente cordiali con i detenuti.
Soprusi verbali continui, spesso fatti davanti agli stessi carcerati e al resto dello staff, che avrebbero fatto sentire la Kajla «umiliata e bersagliata», costringendola così a lasciare il Brinsford Young Offenders Institution di Featherstone, nello Staffordshire.
«Non riuscivo più a dormire la notte a causa delle prepotenze che subivo – ha raccontato la giovane agente – e ho cominciato a perdere peso. A quel punto, ho capito che non potevo andare avanti così e mi sono dimessa». Durante la prima udienza sono, però, emersi numerosi particolari relativi al comportamento tenuto in carcere dalla ragazza e dai detenuti: pare che una volta un detenuto le abbia urlato «quanto sei sexy» dopo averla vista con la divisa aderente e un altro le avrebbe addirittura proposto di fermarsi nella sua cella.
I colleghi hanno deciso di fare rapporto al direttore dell’istituto, sottolineando come il look di Amitjo potesse metterla nei guai e uno di loro, Lee Hastings, l’avrebbe pure definita «una stupida ragazzina» per aver messo a repentaglio la propria incolumità, sedendosi in mezzo ai detenuti durante l’ora d’aria . Un’insinuazione che l’avvocato della Kajla, Stephen Roberts, ha respinto.
«Ho sempre avuto un atteggiamento amichevole con i carcerati – si è poi difesa la stessa Amitjo – ma non sono certo miei amici». Kajla avrebbe avuto un rimprovero da Adam Farrer, uno dei capi della prigione, dal primo giorno : per il trucco pesante, i braccialetti e il piercing al naso.
Decise, così, di cambiare tonalità di rossetto, scegliendone uno più chiaro, pur di farsi accettare dagli altri. Ma la rinuncia si sarebbe rivelata del tutto inutile, perché gli episodi di bullismo nei suoi confronti sarebbero continuati lo stesso, fino all’inevitabile epilogo.

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