
Si sono amati con passione, senza che una sola indiscrezione sul loro amore proibito trapelasse mai sui media. A raccontare i dettagli dell'arroventata love story che per ben quattro anni legò Jackie Kennedy al cognato Bobby è adesso un libro: Bobby and Jackie: A Love Story scritto dall'americano David Heymann . Lo ha scritto intervistando l'entourage dei Kennedy «La loro storia d'amore iniziò dopo l'assassinio di JFK — scrive Heymann nel libro - E divenne così intenso che, quando gli spararono, fu Jackie e non la moglie Ethel a ordinare ai medici di staccargli la spina».
Secondo Truman Capote, per anni confidente della first lady, il loro amore inizio «dal condiviso e straziante lutto». «Robert fu l'unico uomo che Jackie abbia mai amato davvero», lo incalza lo scrittore Gore Vidal, lontano parente di Jackie.
Già sposato e padre di 11 figli, Bobby non fece mai nulla per occultare la tresca. «Tutti ne erano a conoscenza», racconta l'allora vice ministro per il Commercio Franklin Roosevelt Jr. ad Heymann, per ben tre volte in corsa per il Premio Pulitzer. «Si comportavano come due teenager malati d'amore. Sospetto che Bobby volesse mollare Ethel per sposarla — incalza — ma ovviamente non era possibile».
Già sposato e padre di 11 figli, Bobby non fece mai nulla per occultare la tresca. «Tutti ne erano a conoscenza», racconta l'allora vice ministro per il Commercio Franklin Roosevelt Jr. ad Heymann, per ben tre volte in corsa per il Premio Pulitzer. «Si comportavano come due teenager malati d'amore. Sospetto che Bobby volesse mollare Ethel per sposarla — incalza — ma ovviamente non era possibile».
La moglie tollerava il tradimento, ma ogni volta che la cognata visitava Bobby a Hyannis Port, erano scene di gelosia, peraltro senza effetto. Durante una cena sullo yacht presidenziale USS Sequoia, Bobby e Jackie sparirono sottocoperta, lasciando Ethel di sopra con il resto dei commensali. «Quando tornarono erano rilassati e paghi come due gattoni soriani», ironizzava Schlesinger.
Mary Harrington sorprese Jackie mentre prendeva il sole in topless nella villa dei Kennedy a Palm Beach, con RFK inginocchiato al suo fianco. «Quando presero a baciarsi, lui le mise una mano sul seno e l'altra dentro lo slip: ero scioccata», testimonia la donna, reduce a sua volta da una storia passeggera col fratello minore di JFK.
Un giorno il funzionario del Commerce Department Kenneth McKnight giunse ad un meeting serale con Kennedy in Senato, trovandolo sdraiato in poltrona con Jackie seduta sulle sue ginocchia, le braccia avvinghiate al collo. L'unico che cercò di contrastare la relazione fu Aristotele Onassis, che minacciò di rovinare il rivale, rendendo pubblica la vicenda. «Potrei sotterrare quell'energumeno», sbottò l'armatore greco con un amico, anche se poi non mosse mai un dito, nel timore, secondo Heymann di perdere Jackie.
Il 16 Marzo 1968 RFK annunciò la sua corsa alla Casa Bianca. L'indomani telefonò all'amico Jack Newfield . «Era depresso ed avvilito — spiega il columnist —, era la loro ultima volta che incontrava Jackie ».
Il 4 giugno, subito dopo aver vinto le primarie in California, RFK cadde sotto i colpi di Sirhan Sirhan all'Ambassador Hotel di Los Angeles. Jackie volò subito al suo fianco e Ethel si fece da parte, permettendole di restare sola con lui fino all'ultimo. Bobby era cerebralmente morto ma la cattolicissima moglie si rifiutava di staccargli la spina e il fratello Ted non era psicologicamente in grado di intervenire. All'1 e 20 di mattina del 6 giugno fu Jackie ad ordinare ai medici di lasciarlo morire, dopo aver firmato l'autorizzazione, come da protocollo ospedaliero. Nell'ottobre dello stesso anno Jackie Kennedy sposò Onassis
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