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by MADYUR

lunedì 27 luglio 2009

IN COREA DEL NORD APRE UN FAST FOOD , CHE RAPPRESENTA TUTTO QUELLO CHE IL REGIME ODIA


In Nord Corea si giustizia chi distribuisce bibbie - è capitato a Ri Hyon Ok il 16 giugno ed è stato denunciato nei giorni scorsi dalle ong - ma d'ora in poi quello che Amnesty definisce "uno dei popoli più brutalizzati del mondo" potrà godersi un vero fast food.
Ne è stato aperto uno nella capitale Pyongyang , carissimo secondo gli standard locali che prevedono la morte per fame di parte della popolazione: birra e hamburger, cioè "carne macinata e pane" costano l'equivalente di cifre da 0,6 a 1,2 dollari. Forse ci sarà anche un secondo ristorante in futuro , aperto da una misteriosa società di Singapore che ha finanziato questo primo esperimento.
Il progetto anche se incompleto è pur sempre un miraggio nella inaccessibile capitale nordcoreana, un deserto di grattacieli ed enormi vialoni senza traffico dove fa sensazione persino un locale arredato nel tipico (e squallido) stile internazionale dei fast food. Per di più fa seguito alla pizzeria voluta a marzo dal Caro Leader Kim Jong-il. Un locale costruito da vicino dal dittatore , facendo addestrare i cuochi in Italia.
E' un evento. Il Samtaeseong, così si chiama il ristorante, è «argomento di conversazione tra i cittadini della capitale, che sono sensibili alle cose nuove», assicura il Chosun Sinbo, quotidiano dei nordcoreani residenti in Giappone. I Cittadini sono poveri , dato che secondo stime della banca centrale sudcoreana il reddito pro capite dei nordcoreani nel 2008 è stato di 1.065 dollari annui. Pochi per permettersi cene esotiche.
In Nord Corea in effetti la carenza di cibo è cronica e secondo i rapporti delle associazioni umanitarie un milione di persone, dalla fine degli anni Novanta, potrebbe aver perso la vita per malnutrizione e stenti, soprattutto nelle aree rurali.

Secondo alcuni la straordinaria apertura esaudirebbe i desideri di Kim Jong-un, il delfino ventiseienne del Caro Leader, destinato secondo le bizzarre regole della dittatura nodcoreana a succedere al padre e appassionato, pare, di basket Nba e di cibi made in Usa.
In Austria è stata appena aperta un'inchiesta su due lussuosi yacht sequestrati in Italia e destinati con ogni probabilità a Kim Jong-il in piena violazione delle sanzioni Onu che impediscono l’esportazione di beni di lusso in Nord Corea.
Ma è tutta maligna propaganda anticoreana: il fast food, precisa il Chosun Sinbo, non deve ingannare: americano è il modello, ma i sapori «sono nordcoreani» e si può anche mangiare il kimchi, piatto tradizionale fatto di verdure fermentate e speziate.

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