INTERVISTA RIPRESA DA L’ESPRESSO
Secondo Berlusconi , è in atto un complotto contro di lui. La centrale del complotto è il Gruppo l’Espresso e il super partito è Repubblica.
“La storia del giornale – partito è vecchia quanto Repubblica. A chi sosteneva questa tesi , ho sempre risposto che , in un certo senso, grazie alla sua trasversalità ben marcata , era ben più di un partito. A chi diceva di volta di volta , che il giornale si avvicinava a quel partito o a quel personaggio , ho sempre spiegato che era vero il contrario. I realtà, esiste un quotidiano che fa il suo mestiere e dà voce , questo è vero , a un’area culturale e politica del Paese che è quella dell’opposizione”
Ora , però. Berlusconi si riferisce al super partito del golpe , del complotto e del disegno eversivo per tirarlo fuori.
“Abbiamo solo fatto il nostro lavoro , occupandoci, della festa di Noemi Letizia in poi , di quello che i supporter del premier , e lui medesimo, , hanno definito gossip. Non siamo stati noi a inventarlo , è stato reso pubblico prima dalla moglie del Presidente del Consiglio , poi dallo steso Presidente del Consiglio che ha dato varie versione dei fatti , ogni volta diverse e contradditorie tra loro. Così dopo aver intervistato persone, acquisito informazioni , cercato spiegazioni , attraverso la penna del collega Giuseppe D’Avanzo , con il contributo del direttore Ezio Mauro , mio e di altri commentatori , abbiamo concentrato gli interrogativi irrisolti della vicenda in una decina di domande. Domande che vengono ripubblicate ogni giorno senza che Berlusconi abbia mai risposto . Dov’è il complotto?”
Per il leader del Pdl , Repubblica guida un complotto mediatico internazionale
“E’ possibilissimo che i giornali stranieri abbiano letto i nostri reportage , i nostri articoli e le nostre domande. Ma che la loro linea sia stata ispirata e addirittura guidata da Repubblica , è un’affermazione la cui assurdità è palese. Stiamo parlando di testate come “New York Times”, “Washington Post”, “Herald Tribune”, “Time”, “Times”, “The Observer”, “The Manchester Guardian”, “The Independent”. E poi “Die Welt”, “El Pais”, “El Mundo”, “la Vanguardia”, “Le Figaro”, “Liberation”, “Nouvel Observateur”, “Le Monde”..vado avanti? Lo scenario prospettato da Berlusconi mi fa ridere. Non solo . Alcune di queste testate sono arrivate al punto di fare titolo come “il Clown si è tolto la maschera”, titoli che noi ci siamo ben guardati dal fare”
Così la stampa estera . E quella italiana?
“Da una parte ci sono giornali che appartengono a Berlusconi. Poi, quelli che per ragioni di proprietà sono in mano a persone totalmente fedeli al premier. Tutti quelli, per esempio , del gruppo editoriale di Andrea Riffeser : sono tanti , dal “Giorno” al “Resto del Carlino” alla “Nazione” . Il “Gazzettino del Veneto” è addirittura scendiletto di Berlusconi , così come tanti altri minori. La stampa nazionale , ovvero “il Corriere della Sera” , “la Stampa”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Messaggero” , quotidiani definiti indipendenti che tengono a dimostrare la loro indipendenza, non può essere accusata di far marcare le notizie politiche. Vengono pubblicate e anche con rilievo. Il notiziario conferma la loro libertà. Ma, almeno finora da parte loro non ci sono state reazioni alle notizie. Nemmeno l’avvio di inchieste con l’obiettivo di chiarire i fatti. Rari i commenti e comunque affidati una volta per tutte , a un collaboratore. E nessuna presa di posizione delle direzioni. Giornali, però, tutti uniti nel dire che una campagna elettorale basata sul gossip è cosa disdicevole e inaccettabile. Eppure non esiste luogo al mondo dove il capo del governo o dello Stato non venga esaminato al microscopio”.
Parlare di trame e di congiure è segno di indebolimento o è il grimaldello per la richiesta di un potere sempre più grande.
“Come abbiamo visto, l’interpretazione è soggettiva. Politicamente , Berlusconi non è uscito indebolito alle europee. Ma al di là delle analisi su percentuali , voti assoluti , quote di astensionismo , i sondaggi fatti subito dopo il voto hanno mostrato che il suo indice di gradimento è sceso di dieci punti. Il partito mantiene una notevole presa sul corpo elettorale e il suo alleato principale , la Lega, una presa ancora più forte. Tuttavia, lo sfondamento personale non si è verificato e questo può creare delle crepe alla sua capacità di affascinazione, può turbare chi si è presentato in 5 circoscrizioni per rastrellare la cifra, per farne poi uno spot. In effetti, alcune sue mosse particolarmente scomposte sembrerebbero dimostrare che si sente indebolito. Quel che conta è il modo in cui il risultato viene percepito. Per capire davvero come stanno le cose e quanto il premier si senta sotto scacco , bisognerà aspettare”
La teoria del complotto è anche strumentale per distogliere l’attenzione dai problemi del paese. Che sia il comunismo , la magistratura , la stampa, Berlusconi ha bisogno di un nemico ?
“E’ una necessità per tutti gli aspiranti dittatori. La cosa grave è che pur non mancando dalla sua parte persone esperte e raziocinanti – non posso immaginare che siamo una massa di imbecilli , non lo sono, sono in grado di governare – nessuno ha il potere di fargli capire che le sue gesta non vanno bene né per lui , né per il Paese. Procede imperterrito per la sua strada , cosciente di essere l’unico collante possibile per le anime della sua coalizione. Sappiamo che lui nutre seri sospetti sulla sua maggioranza. Ha ben chiaro quanto la Lega sia diventata condizionante. E come aumentino le aspirazioni alla successione: c’è Gianfranco Fini , c’è Giulio Tremonti che gli è certamente fedele ma che persegue un suo disegno. Più ci avviciniamo a certe scadenze , anche anagrafiche, più emergono i disegni dei possibili delfini. Ma questo non è ordire trame :è naturale. Altre manifestazioni sono, per me, francamente stupefacenti”
Quali?
“Quelle del convegno dei giovani industriali a santa margherita Ligure. Il comportamento di quella platea di fronte ad alcune parole del premier mi hanno colpito. Se quello è un pezzo della futura classe dirigente del paese , suggerisce una sola cosa: l’espatrio. Se fossi la signora Emma Mercegaglia sarei estremamente preoccupata dello stato culturale e comportamentale dei suoi juniores. In quel contesto , tra le varie cose, il premier ha invitato a non comprare spazi pubblicitari sui nostri giornali. E’ una lesione gravissima dalla Costituzione . E’ come dire “Vi invito ad ammazzare quel giornale”. In più si tratta di un’incitazione a danno di una società editrice quotata in Borsa. E’ formulata in un ambito imprenditoriale , sottintende quelli che quelli sordi oggi alla sua richiesta , potrebbero, un domani, incorrere in qualche antipatia. Per non parlare del fatto che le sue padrone di casa , il presidente dei giovani Federica Guidi e quello di Confindustria Mercegaglia , due donne che non mancano di comprendonio e anche un po’ di coraggio civile, spero, non abbiano detto verbo. Trovo incredibile il loro silenzio e il fatto che dopo siano andata con lui, trotterellando a braccetto , a dividere il pasto nella residenza privata del premier a Portofino”
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