E’ bionda e giovane , sa dire le sue frasi con un sorriso disarmante , e ha conquistato molti elettori. Krisztina Morvai , 1963, è diventata famosa sia alla Commissione europea sia alle Nazioni Unite per essersi battuta per i diritti delle donne picchiate in casa , delle prostitute sfruttate come bestie e dei malati di Aids . Ora è l’astro nascente delle destra radicale europea.
Con il suo carisma e il suo charme , Jobbik, “Il Movimento per un’Ungheria migliore”, come di chiama il partito ultradestra magiara, ha ottenuto il 15% alle elezioni europee. Lei , comunque, non ha la tessera del partito in tasca.
Poliglotta e sorridente , l’aria gentile ma durissima delle donna in carriera, madre di tre figlie che viva da separata in casa col marito Balò , giornalista televisivo di origine ebraica , non fa mistero delle sue idee sugli israeliani. Ha vinto anche così, montando sul carro antisemita che circola ultimamente nell’Ungheria.
“Non siamo nazisti e né fascisti , non siamo antisemiti , parliamo chiaro , e certi media tentano di appiccicarci addosso queste etichette oscene perché hanno paura delle nostre denunce , della nostra lotta per la giustizia” ha detto poco tempo fa.
Kristina davanti ai giornalisti sa ruggire con sorrisi e sa sempre il fatto suo. “Vogliamo rendere l’Ungheria agli ungheresi” è lo slogan xenofobo. Cerca di spiegarsi , con allusioni e accuse che fanno venire i brividi. “Oggi siamo governati da una forte alleanza , tra i politici al potere e le multinazionali. I lavoratori ungheresi non hanno diritti sindacali, in fabbrica hanno paura di parlare. I contadini perdono le terre , la criminalità ci minaccia , la finanza internazionale ci domina”.
“Stiamo diventando la Seconda Palestina , io voglio salvare l’Ungheria da un destino palestinese” afferma. “La Palestina , quanto vi è accaduto , è l’esempio che mostra come ti possono prendere la terra e come puoi perdere il tuo Paese , è quanto sta succedendo in Ungheria …e intanto hanno ridotto la gente a un ammasso di consumatori instupiditi dagli spot televisivi..ci vogliono uno Stato più forte e più giustizia sociale”.
Discorsi poco ortodossi , ma sempre con un sorriso da spot pubblicitario. Krisztina Morvai , comunque, ha un curriculum di prim’ordine. Si è laureata con lode in Legge all’Università Eotvoes Lorand di Budapest , la più prestigiosa del Paese. Poi ha ottenuto una borsa di studio King’s College britannico , consegnatale da Margareth Thatcher, in seguito ha insegnato alla University of Wisconsin.
Sempre in prima fila per i diritti umani. Sempre impegnata senza compromessi , su temi dolorosi come l’aborto , i diritti alle donne, la discriminazione, lo sfruttamento delle prostitute, la violenza nascosta nelle mura di casa. Ha scritto un libro Terror a csaladban , Terrore in famiglia. Inoltre ha ricevuto un premio intitolato a Freddie Mercury , perché si è battuta per i diritti dei malati di Aids.
Come può conciliare queste idee progressive, e quindi di sinistra, con la sua anima nera non si sa. All’ONU denunciò le terribili situazioni di vita delle donne palestinesi. Agli ebrei, frase smentita, ha detto di giocare con i loro piccoli peni circoncisi.
Della vita parla poco, vive con suo marito solo per il bene dei bambini. Ma ormai non sono più una coppia. Suo marito non ha mai commentato la politica della ex moglie. Lei parla di tutto , ad esempio il sistema politico magiaro per lei è una specie di dittatura schiava delle multinazionali. Difende a spada tratta la milizia paramilitare dell’ultradestra , ufficialmente vietata , ma che sfila ogni giorno con le uniformi e vessilli del tempo del collaborazionismo con i nazisti.
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