Se non ci fossero state le intercettazioni , oggi avremmo un Italia diversa. Se le norme volute da Berlusconi fossero legge , molti dei grandi scandali dell’ultimo ventennio non sarebbero mai venuti alla luce. Gli “evidenti indizi di colpevolezza” che diventeranno obbligatori per far scattare le registrazioni ne fanno diventare un’arma spuntata.
I telefoni sotto controllo sono stati fondamentali per scoprire quegli indizi che interrogatori e perquisizioni hanno poi trasformato in prove. Il limite di 60 giorni per la durata degli ascolti , poi, fa venire i brividi agli investigatori che si occupano di mafie: molte volte ci vogliono anni prima che un boss si tradisca e si lasci sfuggire un elemento importante.
Persino i terroristi , islamici o brigatisti , avranno vita più facile , grazie alla barocca disposizione sulle microspie che potrebbe far escludere le intercettazioni ambientali in auto o su yacht.
L’inchiesta di Mani Pulite , che si è chiusa con 1400 condanne , era cominciate nel 1992 , on l’arresto in flagranza di reato del socialista Mario Chiesa sorpreso nel suo ufficio con la mazzetta consegnatagli da un piccolo imprenditore. Ma le intercettazioni su Chiesa rivelarono all’allora Antonio Di Pietro che quel politico milanese aveva accumulato miliardi di lire in conti svizzeri battezzati con nomi di acque naturali: Fiuggi e Levissima.
Sempre quelle telefonate portarono alla perquisizione nella casa di Chiesa , dove nascosto in un cassetto della scrivania del figlio fu trovato il manoscritto del politico . Erano presenti tutti i nomi del partito e quanti soldi dei tangenti gli girava.
Se4nza intercettazioni Chiesa sarebbe arrestato lo stesso , ma i magistrati non avrebbero scoperto il sistema. Tangentopoli sarebbe morta nel nascere. Mario Chiesa scontata la condanna , è stato riarrestato quest’anno , questa volta come imprenditore , per uno scandalo di rifiuti scoperto grazie , e sempre, alle intercettazioni.
Con le nuove regole dell’informazione, cioè solo a condanna definitiva devono essere rese pubbliche le registrazioni, avremo saputo dopo tre anni che il Banchiere Fiorani, intercettato nel 2005, aveva Fazio, l'arbitro, dalla sua parte. Fazio comunicava il via libera di Bankitalia al numero uno della Banca Popolare di Lodi , che lo ringraziava con un bacio sulla fronte. Se le intercettazioni fossero rimaste segrete forse Fazio sarebbe ancora governatore. Grazie alle intercettazioni di Fiorani , si è scoperto il tesoro e le ruberie dei furbetti. Alla fine allo Stato è stato restituito un tesoro di 360 milioni di euro. “Con una sola indagine abbiamo pagato tutte le intercettazioni milanesi del prossimo decennio” ride il procuratore Francesco Greco .
Nel 2007 c’è l’arresto del boss dell’Alleanza di Secondigliano, Salvatore Lo Russo, dopo un lungo lavoro di intercettazioni sul suo yacht Elen , ormeggiato a Mergellina. L’inizio delle intercettazioni sonno il 22 maggio 2006, ma i colloqui più significativi sono tra 23 e il 29 agosto, oltre il limite dei 60 giorni. Ma anche la guerra del rione Sanità , dove fu fatta esplodere un’autobomba tra la folla , vene risolta grazie ad una microscopia nella casa del capo ribelle Salvatore Torino: naturalmente ci vollero più di due mesi per avere le registrazioni importanti.
Secondo investigatori palermitani , anche l’inchiesta sulle talpe nella procura antimafia non si sarebbe potuta portare a termine. Imprenditori sospettati di collusioni con i padrini , ma soprattutto politici , docenti universitari , medici e investigatori non si sarebbero potuti intercettare. Nel processo l’ex governatore della Sicilia, Cuffaro , è+ stato condannato a 5 anni. Protagonista con lui il re delle cliniche private Aiello , in contatto con Provenzano, e i due marescialli che fornivano notizie sulle istruttorie. Anche il maxi blitz dello Stato che portò all’arresto di 99 persone di Cosa Nostra , non sarebbe andato a buon fine. Da questo blitz sono partite le indagini per i 3 deputati regionali dell’Udc e uno del Pdl, nulla sarebbe emerso dalla nuova legge.
La vicenda Romeo non sarebbe mai venuta a galla. Le intercettazioni , durate due anni , hanno permesso non solo di portare alla luce il tentativo di Romeo di aggiudicarsi un appalto di 400 milioni di euro , ma anche di svelare la ragnatela che l’imprenditore ha costruito in tutto il paese. La POrocura ha chiesto l’arresto di due leader nazionali : Lusetti (pd) e Bocchino (Pdl) .
Sirchia, ministro della Sanità del governo Berlusconi, è stato condannato come medico corrotto. Secondo i giudici si faceva versare tangenti su conti esteri dalle multinazionali in cambio di contratti di favore per forniture ospedaliere. Secondo le nuove norme , i magistrati non avrebbero scoperto nulla , dato che all’inizio le intercettazioni erano solo per turbativa d’asta.
Dopo l’11 settembre in Italia vennero arrestati più di 100 jihadisti. Tutti erano addestrati a depistare le indagini e parlare al telefono. Es Sayed , emiro, è stato condannato grazie alle intercettazioni effettuate con una microscopia nella sua macchina. Le sue conversazioni fecero il giro del mondo dato che anticiparono gli attentati contro le Torri Gemelle. Es Sayed ne parlava con un dirigente dei servizi segreti yemeniti che è stato ospite nella sua casa italiana. Tutto questo con le nuove norme non l’avremmo mai saputo.
Un altra indagine milanese non sarebbe uscita, ed è quella che riguarda il gruppo Mythos. La holding era una specie di agglomerato in cui il suo principale compito era l’evasione fiscale , con quasi 300 imprenditori come clienti. Tutto era partito con un funzionario del fisco beccato a prendere bustarelle. Il funzionario prendeva una bustarella dal commercialista della Mythos. Soldi che il funzionario andò a dividere con un alto dirigente dei controlli fiscali della Lombardia. Il blitz si è allargato toccando anche i massimi livelli dell’agenzia delle entrate. Per ora i magistrati hanno ordinato il sequestro di 290 milioni di euro.
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