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by MADYUR

lunedì 6 luglio 2009

LA STORIA DI BAHIA BAKARI , LA BAMBINA SOPRAVVISSUTA ALLO SCHIANTO DELL’AEREO NELLE ISOLE COMORE

Molti hanno gridato al miracolo. alcuni, i più razionali, cercano di capire come abbia fatto a sopravvivere allo schianto nell’Oceano Indiano. Il padre, sconvolto dalla perdita della sua compagna e madre della piccola , afferma “No, non è stato un miracolo. E’ stato un volere di Dio”.

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Bahia Bakari , 13 anni, ha un viso dolce , due occhi nerissimi , una forza fisica e psicologica impressionante . La sua storia ha poco di razionale. Bahia è l’unica scampata all’ultimo disastro aereo , un Airbus 310 della Yemenia Air , che dopo aver cercato un atterraggio a Moroni , nell’isola più grande delle Comore, ha finito per ammarare e distruggersi in mare.

Nessuno all’inizio ha creduto che ci fosse un superstite tra i 152 passeggeri dell’aereo. Invece è tutto vero.Una barca dei soccorritori si è spinta a 30 miglia della costa e ha visto qualcuno che chiedeva aiuto.

Bahia era aggrappata ad un rottame dell’Airbus , senza salvagente, , il viso leggermente ustionato , delle ferite ad un braccio , la clavicola destra fratturata. “Vagava tra i resti dell’aereo” racconta il capo unità di crisi di Moroni “ e in mezzo a tanti cadaveri . Era immobile, viva . Le abbiamo lanciato un salvagente. Non riusciva a raccoglierlo. Non si fidava. Restava avvinghiata a quel rottame che l’aveva tenuta a galla per tutta la notte e la mattinata. Ci siamo avvicinati , due uomini si sono tuffati in mare , l’hanno imbracata e issata a bordo della barca”.

Era sotto shock, disidratata, semi assiderata , la ragazzina ha dimostrato una forza d’animo sorprendente. Ha chiesto subito dell’acqua. Ha detto subito il nome del villaggio dove è nata. Ha domandato domande sulla madre , con la quale viaggiava. E’ stata subito trasferita in ospedale.La notizia nell’isola si è diffusa subito . Sono arrivati i parenti che attendevano lei e la madre per trascorrere le vacanze estive. E’ stato avvertito il padre , rimasto a Parigi con altri tre figli.

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La figlia dopo le cure ricevute è stata rimpatriata , ma lui ha perso la sua compagna. Racconta con voce rotta dell’emozione “Al telefono Bahia mi ha detto che l’aereo , dopo aver tentato di atterrare una prima volta , si è schiantato in mezzo al mare. Lei è stata catapultata fuori. Si è trovata in acqua. Ferita, dolorante , ustionata, impaurita. Ma viva, Era vicina al relitto che stava affondando . Si è aggrappato ad un rottame. Mi ha detto che sentiva la gente parlare. Voci. Forse grida. Non vedeva nulla. Era buio, pesto. Poi, il silenzio . Dall’1.58 alle 14 è rimasta in balìa delle onde. Sa nuotare a malapena , è gracile, timida”.

A richiesta di come sta la madre, il padre ha mentito “..le ho detto che è in ospedale. Non so se riuscirò a dirle la verità. Non so come e quando riuscirò a dirlo agli altri 3 bambini. Dio mi ha restituito Bahia . lei mi darà la forza per ricominciare”

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