Non è un terrorista , ma ha voluto esserlo per un giorno. Davanti al lavandino di un bagno dell’aeroporto di Minneapolis , sotto gli occhi di un pubblico di maschi americani , ho strappato platealmente un mazzo di carte d’imbarco false. Jeffrey Goldberg , del The Atlantic, ha cercato di capire se la sicurezza americana negli aeroporti americani funziona veramente.
Bruce Schneier, un esperto di sicurezza, gli aveva contraffatto carte d’imbarco con un computer portatile e una stampante laser, per dimostrare che la Tsa ( ente statale per la sicurezza dei trasporti) non è altro che uno spreco di denaro.
Jeffrey voleva vedere se gli altri passeggeri lo avrebbero denunciato alla Tsa , per essersi comportato in modo sospetto in un bagno pubblico. Pensando che le misure adottate dopo l’11 settembre siano solo una farsa , Jeffrey ha deciso di metterle alla prova. Dato che la Tsa si concentra sugli oggetti, l’obiettivo era far passare oggetti proibiti in vari aeroporti statunitensi.
A Scranton è riuscito a destare sospetti , guadagnandosi perquisizioni per aver un coltellino svizzero in tasca : ma aveva t-shirt di Al Qaeda , bandiere della jihad islamica , videocassette di Hezbollah e bambolotti di Aarafat. Portava questi souvenir in ogni aeroporto in cui è stato , insieme a coltellini tascabili, fiammiferi di alberghi di Beirut e Peshawar, maschere antigas, accendini, tagliaunghie, tubetti di dentifricio ( nella tasca dei pantaloni) e taglierini
Nell’esperimento ha subito solo 4 perquisizioni. In una hanno confiscato il tagliaunghie , in un altro un barattolo di crema da barba. A La guardia di New York , l’agente ha perquisito ,da cima a fondo, il bagaglio a mano del giornalista , tirando fuori la bandiera Hezbollah con un pugno alzato che stringeva un fucile AK-47. Dopo la perquisizione l’ha restituita e lasciato andare. L’agente dopo avergli comunicato che era una bandiera degli Hezbollah , ha risposto “Aha”. Ora quel “Aha” voleva dire solo sto andando in pausa e non rompermi le scatole.
A Minneapolis ha riempito il bagaglio a mano con oggetti proibiti, oltre a una T-Shirt con la scritta Osama Bin Laden , l’eroe dell’Islam , che genera disappunto. Quel giorno Jeffrey voleva dimostrare che la Tsa non sa chi tu sia , nonostante il governo abbia compilato una lista nera di passeggeri a cui è proibito imbarcarsi , la cosiddetta no-fly list.
La no fly-list sarebbe una buona idea se funzionasse, le carte d’imbarco false dimostrano il contrario. “E’ un sistema per scoprire terroristi stupidi” ha detto Schneier. Avverte che un terrorista non cercherebbe mai di portare a bordo un coltello , piuttosto se ne fabbricherebbe uno nel bagno dell’aereo. Spiega “Basta andare dal ferramenta e comprare una colla epossidica bicomponente. La vendono in due tubetti , uno contiene la polvere d’acciaio , l’altro un indurente. Come stampo puoi usare un cartoncino piegato in due, poi non ti resta che mischiare il contenuto dei due tubetti. Come impugnatura va bene un cucchiaio di metallo. La colla si secca un quarto d’ora”
Schneier aveva fatto un mucchio di carte d’imbarco false per il volo 1774 della Northwest Airlines , in arrivo al Reagan National Airport. Si era preso la libertà di metterlo in prima classe. Poteva saltare le lunghe file dei passeggeri e servirsi dell’imbarco rapido. “Le misure di sicurezza degli aeroporti sono uno spettacolo organizzato per far stare tranquilli i passeggeri” avverte Schneier “Solo due cose hanno reso i voli più sicuri : il rinforzo delle porte nella cabina di pilotaggio e il fatto che i passeggeri ora sanno come affrontare i dirottatori”.
“NON DIMENTICHI LE SUE SCARPE”
Jeffrey si è messo in fila con le sue carte d’imbarco false. Ha presentato i documenti all’addetto della sicurezza , che li ha ispezionati con una lente monoculare, come quelle che usano i gioiellieri per cogliere ogni minimo dettaglio. La Tsa ha addestrato i suoi agenti all’analisi comportamentale. Il programma Spot (Controllo dei passeggeri tramite tecniche di osservazione) si basa sugli studi di uno psicologo convinto che i movimenti involontari dei muscoli facciali, possano svelare bugie o le intenzioni criminali.
I muscoli del giornalista non ha collaborato con il programma, dato che l’agente ha firmato le carte d’imbarco. Si sono tolti le scarpe e sistemato i computer portatili nell’apposito contenitore. Schneier ha estratto una bottiglia con l’etichetta soluzione salina. La bottiglia è consentita. Ma basta quello che c’è scritto nell’etichetta per farla passare? Si, perché è andata così , niente controllo all’interno della bottiglia.
Inoltre Schneier ci spiega come aggirare il triangolo dei documenti d’identità. Priam spieghiamo cos’è : un passeggero, prima d’imbarcarsi, interagisce con la linea aerea o con il governo tre volte. La prima quando compra il biglietto , poi quando passa i controlli di sicurezza in aeroporto e infine quando presenta le carte al gate. E’ solo dopo il primo contatto , che il nome del passeggero viene confrontato con la lista nera. Non ci sono altri controlli.
Immagina che sei un terrorista e sospetti che il tuo nome sia sulla lista nera. E’ semplice controllare se il governo sa chi sono , devo inserire il nome online nel programma Clear ( gestito da privati) che serve a velocizzare le procedure di sicurezza per i viaggiatori. Se vengo respinto, sono sulla lista nera. Pera farla franca basta usare una carta di credito rubata e acquistare un biglietto sotto falso nome. “A quel punto stampi una carta d’imbarco fasulla con il tuo vero nome” continua Schneier “Alla sicurezza presenti un documento d’identità vero e la carta d’imbarco fasulla. Gli agenti confrontano i due documenti , ma non controllano la no-fly list. Una volta passato il controllo, stracci la carta d’imbarco fasulla e usi quella vera , che porta il nome del proprietario della carta di credito rubata. E poi ti imbarchi, al gate non confrontano il nome con quello della carta d’identità.
Alla Tsa , con sede a Pentagon City, alle porte di Washington ci riceve Kip Hawley , il direttore. Hawley spiega che la Tsa non ha in programma di controllare i passeggeri della no-fly list prima di imbarcarli. E ha aggiunto che non ha nemmeno intenzione di controllare il personale dell’aeroporto che ogni mattina si presenta al lavoro. I dipendenti che guidano camion per il rifornimento di carburante, che cucinano le patatine di McDonald’s, che puliscono i bagni non devono passare attraverso metal detector.
Gli hanno chiesto quanto fossero profonde le verifiche prima delle assunzioni. La risposta è “Ragionevolmente profonda”. In aeroporto quindi ci sono due categorie di persone: quelle in cui si controllano le scarpe in cerca di esplosivi e quelle che non vengono controllate per niente.
Il budget della Tsa è di 7 miliardi di dollari, servirebbero meglio se riuscissero a penetrate le reti sociali di Al Qaeda. In quel bagno di Minneapolis Jeffrey cercava di era nervoso, si è bagnato il viso per sembrare sudatoi, indossava il cappotto in piena estate , ha nascosto la patente e ha chiesto al gate di passare con la carta d’imbarco contraffatta. L’addetto a chiamato il supervisore, perché senza patente non si può passare. Gli ha mostrato una carta d’identità a suo nome , il tesserino della biblioteca e quello dell’assicurazione sanitaria. “Quando viaggia dovrebbe avere sempre due documenti con la fototessera” ha detto il supervisore. “Va bene può partire” alla fine ha detto
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