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venerdì 3 luglio 2009

STAZIONE DI VIAREGGIO: DI CHI è LA COLPA?

video(Nel video il salvataggio di un bambino)

Cresce il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio. «Siamo saliti a 19 vittime. Venticinque feriti, 11 veramente gravi». È il premier Silvio Berlusconi a fornire il nuovo bilancio in una conferenza stampa a L'Aquila. «Volevo andare a visitare i feriti, ma non avrei potuto portare sollievo. Il dolore da ustione è quello più terribile, siamo loro vicini» ha detto il presidente del Consiglio. L'incidente ferroviario secondo il Cavaliere «forse non è solo causato dalla malasorte». Il governo, ha spiegato Berlusconi, vorrebbe cambiare le regole per i movimenti dei vagoni cisterna ( Bruxelles ha convocato per settembre una conferenza europea sulla sicurezza ferroviaria. Dopo l'incidente di Viareggio, la Commissione Ue intende fare chiarezza sia sul sistema dei controlli ferroviari sia sul trasporto delle merci pericolose). «Invito gli italiani ad essere vicini alle vittime», ha concluso Berlusconi.

È stata una revisione «blanda». Non un ta­gliando approfondito. Il vagone deragliato a Viareg­gio era entrato negli stabili­menti della Cima Riparazioni a Bozzolo (Mantova), alla fine di febbraio scorso. E in quei gior­ni i tecnici dell’azienda incari­cata della manutenzione aveva­no comunque scoperto che le ruote di due «carrelli» su quat­tro erano molto consumate, quindi pericolose. Verdetto: da sostituire. Così il proprietario del vagone, il colosso america­no Gatx, aveva recapitato diret­tamente alla Cima altri due car­relli. Non nuovi, ma a loro vol­ta già usati da altri treni, revi­sionati e rimessi in sesto da un’altra officina.
I tecnici di Bozzolo hanno so­stituito i pezzi e a quel punto il vagone era pronto per tornare sui binari. Il certificato è datato 2 marzo 2009. Con un particola­re chiave: durante quell’ultima revisione, le ruote e gli assi «non sono stati controllati con gli ultrasuoni — spiegano alla Cima — perché non era previ­sto ». Quella è l’unica analisi (una sorta di radiografia) che permette di scoprire le microle­sioni all’interno dell’acciaio, i danni impossibili da vedere a occhio nudo.

Quindi la Procura di Lucca si pone un Obiettivo: indivi­duare le «omissioni all’origine dell’incidente» di cui ha parla­to il procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. Un percorso con alcune certez­ze e molti punti oscuri. Il vago­ne- cisterna che si è ribaltato è stato costruito nel 2004 e omo­logato in Germania, poi con­cesso in affitto da Gatx a Fs lo­gistica. Tecnici ed esperti sono sicuri nell’affer­mare che ci vuole più di un an­no (come minimo) perché si crei una fenditura estesa. E però, secondo le regole, i ri­lievi con gli ultrasuoni andreb­bero fatti almeno ogni dodici mesi, o a intervalli ancora più ristretti. A questo punto è la lo­gica a indicare l’«omissione»: gli ultrasuoni non sono stati fatti per troppo tempo, o sono stati fatti male.

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