(Nel video il salvataggio di un bambino)
Cresce il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio. «Siamo saliti a 19 vittime. Venticinque feriti, 11 veramente gravi». È il premier Silvio Berlusconi a fornire il nuovo bilancio in una conferenza stampa a L'Aquila. «Volevo andare a visitare i feriti, ma non avrei potuto portare sollievo. Il dolore da ustione è quello più terribile, siamo loro vicini» ha detto il presidente del Consiglio. L'incidente ferroviario secondo il Cavaliere «forse non è solo causato dalla malasorte». Il governo, ha spiegato Berlusconi, vorrebbe cambiare le regole per i movimenti dei vagoni cisterna ( Bruxelles ha convocato per settembre una conferenza europea sulla sicurezza ferroviaria. Dopo l'incidente di Viareggio, la Commissione Ue intende fare chiarezza sia sul sistema dei controlli ferroviari sia sul trasporto delle merci pericolose). «Invito gli italiani ad essere vicini alle vittime», ha concluso Berlusconi.
È stata una revisione «blanda». Non un tagliando approfondito. Il vagone deragliato a Viareggio era entrato negli stabilimenti della Cima Riparazioni a Bozzolo (Mantova), alla fine di febbraio scorso. E in quei giorni i tecnici dell’azienda incaricata della manutenzione avevano comunque scoperto che le ruote di due «carrelli» su quattro erano molto consumate, quindi pericolose. Verdetto: da sostituire. Così il proprietario del vagone, il colosso americano Gatx, aveva recapitato direttamente alla Cima altri due carrelli. Non nuovi, ma a loro volta già usati da altri treni, revisionati e rimessi in sesto da un’altra officina.
I tecnici di Bozzolo hanno sostituito i pezzi e a quel punto il vagone era pronto per tornare sui binari. Il certificato è datato 2 marzo 2009. Con un particolare chiave: durante quell’ultima revisione, le ruote e gli assi «non sono stati controllati con gli ultrasuoni — spiegano alla Cima — perché non era previsto ». Quella è l’unica analisi (una sorta di radiografia) che permette di scoprire le microlesioni all’interno dell’acciaio, i danni impossibili da vedere a occhio nudo.
Quindi la Procura di Lucca si pone un Obiettivo: individuare le «omissioni all’origine dell’incidente» di cui ha parlato il procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. Un percorso con alcune certezze e molti punti oscuri. Il vagone- cisterna che si è ribaltato è stato costruito nel 2004 e omologato in Germania, poi concesso in affitto da Gatx a Fs logistica. Tecnici ed esperti sono sicuri nell’affermare che ci vuole più di un anno (come minimo) perché si crei una fenditura estesa. E però, secondo le regole, i rilievi con gli ultrasuoni andrebbero fatti almeno ogni dodici mesi, o a intervalli ancora più ristretti. A questo punto è la logica a indicare l’«omissione»: gli ultrasuoni non sono stati fatti per troppo tempo, o sono stati fatti male.
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