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by MADYUR

giovedì 2 luglio 2009

VIAREGGIO: I MORTI SONO 18. SI CERCA DI CAPIRE SE ERA TUTTO FATTO IN SICUREZZA

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Cresce il numero delle vittime avvenuta alla stazione di Viareggio. Poco prima delle 2 di giovedì notte è morto infatti uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara

Era uomo di origini marocchine, che era stato ricoverato in gravissime condizioni e la cui identificazione era stata possibile solo nella giornata di mercoledì. Con questo decesso sale a 18 il numero delle vittime, secondo l'ultimo bilancio ufficiale, causate dall'esplosione di gas fuoriuscito da uno dei vagoni cisterna deragliati alla stazione della cittadina toscana. All'ospedale di Carrara resta ancora ricoverata, anche lei in condizioni gravissime, una donna che non si è riusciti, tra l'altro, ancora ad identificare.

La neonata Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, guidata da Alberto Chiovelli, ce la mette tutta per garantirci viaggi sicuri, ma, ad esempio, dispone solo di 79 dipendenti sui 300 previsti. Su Trenitalia , nell’ultimo rapporto disponibile, quello del 2007, diceva: «Un’attenzione particolare va posta in merito alle non con formità rilevate sul materiale rotabile merci per il trasporto di merci pericolose ». E sui progetti del Piano sicurezza di Trenitalia: «Molti non rispettano i tempi a causa di criticità nel reperimento dei finanziamenti e nel rapporto con i fornitori».

"Io credo - dice Andrea Gambacciani, capotreno e coordinatore regionale della Filt Cgil - che ci sia stato questo guasto strutturale, ma l'inchiesta deve rispondere a una domanda più importante: perché la "botte" si è spaccata? Ci sono norme precise che dicono che una cisterna come questa non può rompersi nemmeno in caso di deragliamento. Sia la cisterna, che le valvole, debbono resistere ad ogni urto. In particolare, le valvole, anche se tranciate, non debbono lasciare uscire il gas. Del resto, osservi le altre cisterne deragliate. Hanno subito colpi pari a quelli presi dalla prima, sono uscite dai binari e si sono rovesciate, ma da queste non è uscito un litro di gpl. È stata la nostra fortuna. Il disastro provocato dalla prima cisterna è stato enorme, ma se si fossero rotte o fossero scoppiate tutte, sarebbe scomparsa mezza Viareggio".

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