
Una dozzina di giurati bahamensi hanno la serenità di John Travolta nelle loro mani .
La giuria si è ritirata per deliberare nel caso di due persone del posto che avevano cercato di esteorcere 25 milioni di dollari a Travolta e sua moglie Kelly Preston, in seguito alla morte di loro figlio Jett.
A un mese preciso dall’inizio del processo, le arringhe finali si sono concluse due giorni fa in un tribunale di Nassau. I Travolta non erano presenti, avendo ormai lasciato l’isola (e viaggiato alla volta dell’Inghilterra con Tom Cruise e Katie Holmes per un grande evento di Scientology) dopo la commovente testimonianza dell’attore.
L’ex senatrice Bridgewater e il conducente di ambulanze Tarino Lightbourne si sono entrambi dichiarati non colpevoli.
La difesa ha implorato la giuria di “liberare la mia gente”, proponendo durante il processo una teoria secondo la quale l’avvocato di Travolta “con la malvagità nel cuore”, era venuto alle Bahamas con l’intenzione di incastrare gli imputati.
“Una minaccia è una minaccia”, ha detto il pubblico ministero Bernard Turner nella sua arringa. “La minaccia non ha avuto successo perché non c’è stato un passaggio di soldi, ma il tentativo c’è stato.
“Nessuno è stato incastrato. Nessuno li stava incoraggiando a fare qualcosa che non avevano già fatto”.
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