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by MADYUR

lunedì 5 ottobre 2009

IL BUS “STRANAMORE” PORTA I CLANDESTINI IN GALERA

C’è una nuova legge in Italia, quello della clandestinità. Quindi vigili della task- force sentono il peso della nuova responsabilità. “Finalmente non si lavora per niente” dice un agente, mentre carica un nuovo clandestino “Adesso per le legge non ci toccherà tirar su la stessa persona tre volte di fila. Se ne tornino a casa in nave”.

impronte

Sono 32 gli uomini che lavorano a questo servizio, in tre turni. Vigili, che mentre dipendenti dell'ATM ( azienda di servizi pubblici milanesi) multano chi viaggia gratis , loro caricano i stranieri che oltre a non pagare non sono in regola con il permesso di soggiorno.

Ci si apposta alla fermata , si chiedono i documenti agli stranieri e se non li hanno li si carica al bus-galera. E’ lo stesso tipo di autobus usato per scortare allo stadio i tifosi ospiti. Gli agenti lo chiamano Stranamore , “perché ricorda il camper su cui Alberto Castagna negli Anni Novanta faceva piangere gli innamorati della Tv” ride un vigile. Sulla strada del ritorno il bus è accompagnato da quattro macchine dei vigili che con sirene accese portano il carico in centrale.

Alle 7.30 inizia tutto. Il tram si ferma , gli agenti bloccano le uscite. Il primo sarà un ragazzo nordafricano. Mostra fotocopie di documenti , e gli dicono di salire sul bus-galera. Lui esegue senza far troppe domande. Poi tocca ad uno slavo. Non apre bocca , toglie le mani dalla tasca solo prima di sedersi nell’autobus. I passeggeri guardano e commentano.

Tre dei dieci fermati , dopo le verifiche risulterà non clandestino. Per sette invece scatta la denuncia per clandestinità , e uno solo è arrestato : ha già in tasca il decreto di espulsione ma è ancora in Italia.

Qualcuno dentro al bus Stranamore dà dei pugni al vetro. Altri nascondono il volto fra le ginocchia. C’è chi sorride ai passanti che guardano stupiti oltre la grata. Una signora “Fate bene – dice agli agenti – questi qua in galera devono stare”.

Delle pattuglie anti-clandestinità ne va fiero il vice sindaco Del Corato “E’ un servizio svolto esclusivamente da questa specie dio task force –dice – non sottrae agenti al controllo della viabilità ,che è di competenza di altri 2900 vigili”. Elogia i “puma” , De Corato rispondendo così anche alle accuse fattegli dai sindacati degli stessi vigili , che criticano il Comune “per aver dirottato troppe divise sulle campagne legate alla sicurezza , trascurando i compiti propri dei ghisa milanesi” come la rimozione di auto sui passi carrai.

Repubblica Milano ha rivelato che per soddisfare le iniziative di Palazzo Marino ( come il contrasto ad accattoni e venditori ambulanti ) , il comando dei vigili invii fax ai suoi uffici territoriali chiedendo di dirottare su quei servizi le pattuglie destinate a soddisfare i reclami dei cittadini. Nell’ordine è compreso anche l’obbligo di fornire i numeri relativi agli interventi svolti con cui Palazzo Marino fa comunicati stampa. E se non bastano i vigili dei comandi di zona, si ricorre agli straordinari : in media 13 mila ore al mese, per una spesa di 300 mila euro.

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