La Bolivia è sempre stata innamorata del mare. Nel 1904 , il Cile e la Bolivia , firmano il trattato di pace della Guerra del Pacifico (1879-1884) che le ha viste nemiche per più di 25 anni. La Bolivia perde definitivamente l’unico sbocco sull’oceano che possedeva , il distretto di Antofagasta.
Inoltre, il Cile annette la regione di Atacama ( altopiano andino) , ricchissima di rame e metalli preziosi. Da 130 anni la Bolivia non ha uno sbocco sul mare, ma continua a esistere la Marina Militare. “A perenne ricordo della sconfitta , anelo al ritorno ed impegno per la patria. La Bolivia un giorno tornerà al mare”. Questa è la convinzione che anima lo spirito dei 5 mila marinai che compongono la Forza Navale Bolivia , definita Armata della Nuova Costituzione del 25 gennaio 2009 e che costa allo Stato 254.000 dollari annui.
Nell’atrio della scuola navale della Marina si innalza come una bandiera la mappa che rappresenta la Bolivia del 1850, disegnata a mano e con scritte in corsivo. “Esto teniamos nosotros”, questo possedevamo, dice il capitano Villegas ,responsabile dell’addestramento nautico dei cadetti. La mappa mostra un territorio di un terzo più grande di come è il Paese attuale, con due regioni andine a sud che confinavano con il Cile e una coda che si adagia sulle spiagge del Pacifico , oggi località cilena di Antofagsta.
Il capitano Villegas è un uomo aymara , con i tratti duri degli indigeni dell’altipiano e quelli ancora più rigorosi di una vita dedicata alla formazione militare. Veste con orgoglio la divisa della Forza Navale da più di 30 anni. Descrive con tono nostalgico la passata gloria del mare che fu di Bolivia “Se la Bolivia non arriverà al mare , il mare arriverà alla Bolivia.”.
Il capitano si riferisce alle costanti tensioni diplomatiche che hanno caratterizzato la relazione tra Bolivia e Cile per tutto il Xx secolo e che a oggi ostacolano la costruzione del porto ad Arica, che sia sbocco al mare in terreno cileno. Aggiunge, inoltre, che ha fiducia nell’innalzamento delle acque dei mari, dato dal surriscaldamento globale “Il Cile è largo solo 75 km , prima o poi il mare bagnerà nuovamente la Bolivia”.
La scuola d’addestramento dei cadetti si trova sul lago salato navigabile più alto del mondo : il Titicaca , a 3812 metri sopra il livello del mare , che la Bolivia divide a metà con il Perù. Lago antichissimo e sacro per le popolazioni originarie , nelle sue profondità risiedono i tesori di civiltà vissute 5 mila anni di Cristo. La scuola si trova sul Winay Marka , in aymara lago minore, a 30 Km dalla Capitale La Paz e la sua funzione è “preparazione alla navigazione marittima”, ovvero ogni esercitazione che i cadetti svolgono qui è una perfetta simulazione di come avverrebbe in mare aperto.
La struttura dell’aerea militare è a forma di prua di prua di nave. Sul tetto della scuola ogni mezz’ora si ripete una scena unica al mondo : tre cadetti sull’attenti , rivolti verso il lago, emettono il grido dell’SOS “uomo in mare” , guardando l’orizzonte. Non avendo una nave scuola, hanno costruito una scuola nave.
Le esercitazioni che effettuano i cadetti sono quelli di una vera accademia navale: dalle bandiere per le segnalazioni marittime, alla procedura per spegnere incendi, alla meccanica dei motori della nave. Gli insegnanti e gli alunni urlano, perché secondo il capitano “formano il carattere”. i cadetti seguono le norme della navigazione militare internazionale , solo che si esercitano a terra.
Per tre settimane i cadetti fanno viva di camerata come se fossero in mare aperto. Dopo questa preparazione sono pronti a prestare servizio per sei mesi su flotte di paesi amici , quali Argentina, Uruguay, Perù e Brasile.
L’attaccamento della Bolivia al mare non è solo romantico , ma anche economico. E’ un Paese grande dieci volte l’Italia . Ha solo il 7% di strade asfaltate e percorribile in ogni periodo dell’anno , ha 14 mila Km di vie navigabili interne , è ricco di materie prime coma idrocarburi, metalli, legno e ha sviluppato l’agricoltura e l’allevamento del bestiame.
Lo sbocco al mare rappresenta una delle principali spinte economiche per la crescita del Paese. E se non avessero sul Pacifico , almeno sull’Atlantico. La Marina Militare sta investendo sull’idrovia Paraguay-Paranà, che risale il Paranà attraverso Paraguay e Brasile e sbocca sull’Oceano Atlantico, dove alla Bolivia sono stati assegnati di diritto 42 Km di costa.
Si sta costruendo un vascello polifunzionale che possa galleggiare in acque boliviane dell’Atlantico. A oggi l’unica nave polifunzionale boliviana galleggia , ancora una volta, sul Lago Titicaca , completamente costruita dai Cantieri navali Boliviani. Orgoglio della Marina , nata per scopi medici , turistici e di pattugliamento della frontiera. Alla domanda al presidente Evo Morales “Quando tornerete al mare?”. Ha risposto “Il prima possibile . I rapporti con la presidentessa cilena Bachelet sono ottimi”.
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