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by MADYUR

sabato 24 ottobre 2009

INTERVISTA LUNGA A RE ABDALLAH , RE DELLA GIORDANIA “TUTTO IL MONDO ARABO SI CHIEDE, MA L’ISRAELE VUOLE DAVVERO LA PACE?”

Il giovane monarca giordano ,Re Abdallah, è capofila dei moderati del mondo arabo , è in prima linea nell’impegno per la pace. Erede della dinastia Hashemita , è discendente diretto del profeta Maometto.

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Maestà dopo sette missioni dell’inviato speciale di Obama in Medio Oriente , America e Israele non sembrano vicini a un’intesa. Lei è deluso?

“Sarò sincero: m’aspettavo di più , e in tempi più brevi. Il presidente Obama aveva chiesto subito di risolvere il conflitto israelo-palestinese. Credevo in una svolta decisiva già all’inizio dell’estate, nell’avvio di un vero negoziato di pace all’Onu. Eppure, il nodo delle colonie israeliane, illegali per la comunità internazionale , resta centrale. Tutti chiediamo un congelamento , anche temporaneo, giusto per far decollare le trattative. Se Israele davvero crede nella formula dei due Stati , sa bene che le colonie nelle terre palestinesi. Fermarle sarebbe una prova della sua sincerità. Infatti, la domanda oggi più ripetuta del mondo arabo è questa : Israele vuole davvero la pace?”

Il 26 ottobre saranno 15 anni dell’accordo tra Giordania e Israele. E’ vera pace?

“E’ pace fredda ; anzi , va raggelandosi sempre più. Prendete Gerusalemme : il motivo di modificarne l’aspetto politico, l’usurpazione dell’area di Gerusalemme Est, che è parte dei territori palestinesi occupati del 1967. Non si può cambiare la realtà del terreno mentre è in corso una trattativa di pace. L’ho detto a Netanyahu : la questione di Gerusalemme , per la Giordania, è una linea rossa invalicabile. Tanto più con la Storia della Moschea”

Ce la racconti

“Perché accelerare gli scavi del tunnel vicino alla Moschea al-Aqsa, quando la documentazione conferma il rischio di indebolirne le fondamenta? Bisogna capire la santità di quei luoghi , quanto è esplosiva quella polveriera. E’ una provocazione, ecco il punto. E non soltanto nei confronti dei musulmani : anche dei cristiani”

CiGiordania2_Re_abdallah_forum_economico1 o a dire , Maestà?

“Che il Regno Hashemita è il guardiano anche dei luoghi cristiani. Ho ereditato da mio padre , sua maestà Re Hussein , questa tremenda responsabilità. Dobbiamo difenderli dall’usurpazione della proprietà da parte del Municipio o del governo israeliano. Eppure Gerusalemme dovrebbe essere un simbolo d’armonia e pace tra le fedi monoteiste. Escluderne anche una , sarebbe una catastrofe”

Netanyahu preferisce per ora una pace economica , invita il mondo arabo a investire. Non le sembra una proposta accettabile?

“Non ha senso una pace economica se non c’è sicurezza politica per il futuro dei palestinesi. Così si continua ad aggirare il problema. Seve una soluzione fondata sui due stati, e questo noi stiamo aspettando”

La Giordania fa dei due Stati una questione di sicurezza nazionale. Perché?

“Perché senza quelli non ci saranno mai pace e stabilità nell’intera stagione. E’ una soluzione ideale per una pace complessiva fra Israele e gli arabi e i musulmani”

E se si arrivasse a un solo Stato binazionale, come certi prospettano?

“Ne sento parlare da israeliani e palestinesi come unica alternativa se fallisse la formula dei due Stati. Però, i Palestinesi meritano una propria nazione”

Si parla anche di delegare alla Giordania il controllo della west Bank. E lei?

“E’ inaccettabile. Se Israele vuole fare della Giordania la Palestina , significa trasferire qui i palestinesi della west Bank. Supponiamo , che per pura ipotesi, che Israele ci riesca, sfidando la condanna del mondo. Beh, com'avrebbe risolto per il suo futuro? Un bel nulla: in poco tempo gli arabi israeliani , in Israele, diverrebbero la metà della popolazione dello Stato ebraico. Israele si troverebbe punto e a capo. Inoltre , gli arabi e i musulmani non l’accetteranno. Serve una visione più ampia : la pace complessiva con 57 nazioni , cioè un terzo del mondo , che oggi non riconoscono Israele”

E se non accadesse?

“Si rimarrebbe allo status quo, piomberemmo in tempi davvero bui con le immaginabili conseguenze”

Quali?

“Che la finestra della speranza , fra breve si chiuderà. Entro la fine del 2010 , se Israele non cederà nella soluzione dei due Stati , svanirà la possibilità di un futuro stato Palestinese, per questioni geografiche : i territori sono già frammentati in cantoni. E se voi e io dovessimo ritrovarci qui, a porci le stesse domande , temo che la nostra generazione non vedrà la pace”

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Allora , come intervenire?

“Spetta all’America e all’Europa farlo, Israele abbia il coraggio di sedersi al tavolo coi palestinesi , con una fortissima copertura del presidente Obama e il sostegno saldo della Ue. Decida se integrarsi nel mondo arabo-musulmano, o continuare a essere una fortezza , con le calamità che ne derivano per lei e tutti noi. Per ora sta scavandosi una fossa , sempre più profonda”

Però resta l’ostacolo di Hamas , la frattura fra i Palestinesi. Quanto pesano nelle prospettive di un accordo?

“Noi appoggiamo la riconciliazione tra Hamas e Fatah , promossa dall’Egitto. America ed Europa decidono da sé la loro politica . Riconoscano però l’emergenza , il prezzo terribile che tutti pagheremo. Capiscano anche che a Gaza sta consumandosi una catastrofe umanitaria , che l’assedio va sbloccato al più presto”

L’Occidente ora sembra privilegiare il negoziato con l’Iran . Per la prima volta in trent’anni , Washington e Teheran si parlano. Può avere riverberi positivi sul Medio Oriente?

“E’ uno sviluppo benvenuto. L’alternativa al dialogo è il conflitto, e non ne serve uno con l’Iran , cosa che ci preoccupa molto. Vediamo se i colloqui porteranno frutti. Teniamo le dita incrociate”

Lei teme un Iran armato di atomica?

“Io mi batto contro la proliferazione nucleare nell’intera regione. Ma il problema è anche l’ambiguità attorno al nucleare. Il potenziale atomico di ciascuna nazione dev’essere dichiarato allo scoperto”

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Lei sta pensando ad Israele?

“A Israele e a tutti gli altri Paesi. Anche la Giordania ha optato per il nucleare , ma vogliamo porci come esempio di assoluta trasparenza. Puntiamo su un programma a scopi civili , per garantirci l’autosufficienza e per fornire energia alla regione”

Maestà, lei appartiene a una leva di giovani leader ; vuole risultati entro questa generazione. Ci riuscirà?

“Già, mi definiscono giovane; ma a 47 anni l’età avanza. Devo ricordarmi che il 70% del Paese ha meno della mia età. Ha diritto alla pace e alla prosperità. Ecco, ho fretta. Il nostro futuro è adesso”

E’ precipitoso anche il Nobel assegnato a Obama? O lo incoraggerà a adoperarsi per la pace?

“Io mi sono congratulato con il Presidente. Apprezziamo il suo disimpegno per la diplomazia e la collaborazione fra i popoli. Attenzione , però: i sentimenti positivi , suscitate dalle sue parole e dai suoi gesti, svaporeranno se la gente non vedrà presto risultati concreti”

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