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by MADYUR

lunedì 26 ottobre 2009

LE NON-LETHAL WEAPONS ( LE ARMI NON LETALI O DI BASSA LETALITà) SONO IL FUTURO DELLE GUERRE

Tutto nacque da Bruce Springsteen. Nel 1990 durante l’invasione di Panama , gli americani si trovarono davanti ad un problema inatteso: il dittatore Noriega si era rifugiato dento la sede pontificia e bisognava trovare il modo di farlo uscire. Piazzarono un enorme sistema stereo e bombardarono la sde diplomatica di musica rock fino a quando Noriega si arrese. La leggenda fece iniziare in quel periodo l’inizio delle onde sonore come arma non letali. Se la musica ti spacca le orecchie, non hai la possibilità di tenere un kalashnikov in mano e sparare.

Le Non-lethal weapons ( Armi non letali) da quel momento sono diventate protagoniste delle operazioni di pace e della campagna contro i pirati somali. Anche se alcuni analisti la preferiscono chiamare arma di bassa letalità , perché c’è una possibilità di uccidere qualcuno, quest’arma ha preso piede.

NON LETHAL WEAPONS

Le ricerche vanno avanti da decenni, ma solo dopo il 2003 si sono moltiplicate. Tutto iniziò dalla spedizione Onu in Somalia , che fallì clamorosamente. I miliziani somali si facevano sempre precedere da una folla : donne, bambini inermi, anziani. Come bloccarla senza aprire il fuoco? Lo stesso scenario che si è avuto, poco dopo, in Kosovo e Iraq.

Il Pentagono decise ,allora, di stanziare fondi considerevoli , fino a 200 milioni l’anno , e molte industrie si sono buttate nel nuovo business. Si è cercato di potenziare i gas lacrimogeni. Ma si doveva stare al filo del rasoio con le norme internazionali sulle armi chimiche. Non potete dimenticare l’assedio al teatro di Mosca, dove i soldati usarono un composto oppiaceo che provocava l’immobilità delle persone. Ma il dosaggio sbagliato provocò molti morti. In campo aperto bisogna tener conto del Calore e del vento. Si è inventato un ordigno che mandava odori insopportabili, ma il vento potrebbe fare da boomerang , e l’arma diventava offensiva per chi l’usava.

Gli apparati acustici , invece, hanno un maggior successo. Un primo impianto è stato dato già alle truppe Usa in Iraq, e alle navi che pattugliano i confini marini somali. Questo impianto urla fino a 300 metri di distanza impulsi sonori, che fanno immobilizzare l’avversario. Questi aggeggi montati su jeep, elicotteri e a fianco dei mercantili sono di uso semplice e possono essere molto efficaci. Ora si vuole creare sistemi più potenti , che aumentino la portata di 2-3 mila metri in modo da neutralizzare aggressori con armi in pugno.

Wicked Lasers Photonic Disruptor

Effetti simili si hanno con i “flash bang”. Sono granate che provocano un suono assordante e subito dopo una luce fortissima , accecando e assordando l’aggressore. Inoltre lo spostamento fa perdere l’equilibrio. Nel passato la paralisi durava pochi secondi, ora pochi minuti per questo è usato anche quando ci si trova davanti ad una “folla ostile”.

Sugli occhi vengono usati diversi tipi di laser. Un modello è già utilizzato dagli americani in Iraq, per accecare per pochi minuti un guidatore che non vuole fermarsi in un posto di blocco. Altre nazioni hanno usato laser che provocano cecità permanente, fuori dalle norme internazionali. Il laser può essere usato anche come “tormento”. Si sparano fasci di calore che danno sensazione di avere bruciature e ferite, senza averle. I prototipi sono in fase avanzata. Ma lo stesso obiettivo viene raggiunto dai cannoni a micro-onde : lanciando ondate di impulsi provocando un calore insopportabile su una vasta scala di persone.

Air_Taser_Gun_Style

Altri lavorano sull’elettricità. Sui mercantili attaccati dai pirati si mette uno schermo di reti che regalano scosse stordenti a chi vuole abbordare sulla nave. Mentre i taser sono usati anche dalla polizia e sono oggetti di discussioni nei paesi occidentali, altri studi sono all’esame.

Alla fine c’è la soluzione più efficace, quella delle pallottole di gomme. Si usa da anni , ma gli incidenti sono frequenti : colpi troppo forti sul volto diventano letali , quelli troppo lontani sono inutili. Un progetto della Beretta ha trovato la soluzione, piaciuta anche dai marines. Un piccolo telemetro calcola la distanza del bersaglio e dosa la potenza del colpo.

Tutto è però fonte di discussione nel mondo. Bassa letalità , vuol dire che comunque qualcuno muore. Inoltre la diffusioni di armi del genere aumenta la fiducia nell’uso della forza come unico strumento per risolvere i conflitti , sintetizza Brian Rappert che dall’Università di Bradford anima un centro studi sul tema. Il pericolo che il non letale , diventa imperiale.

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