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by MADYUR

lunedì 2 novembre 2009

ALLARME : TRA 20 ANNI CI SARà UN POLO NORD SENZA GHIACCIAI

Dopo 73 giorni tra i ghiacci del Polo Nord , dove sono stati percorsi a piedi 435 Km e raccolti 6000 dati, le proiezioni sul futuro sono allarmanti : entro 20 anni, durante l’estate, sarà totalmente libera di ghiacci. Ma già tra una decina d’anni i ghiacci estivi saranno notevolmente ridotti. A tale conclusione sono giunti i ricercatori del Catlin Arctic Survey , che a marzo hanno intrapreso l’avventura scientifica al Polo Nord.

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“Lo spessore medio dei ghiacci che non hanno subito alcuna compressione è di 1,8 mm , che corrisponde a quella che si forma durante una sola stagione invernale” ha spiegato Peter Wadhams , dell’Università di Cambridge e responsabile scientifico della spedizione. Secondo il ricercatore tale spessore del ghiacciaio è destinato a scomparire con il raggiungimento dell’estate.

Questo per dire che una grande estensione di ghiaccio di primo inverno è un cattivo indice per la sopravvivenza della calotta polare. Solo dove i ghiacci sono compressi raggiungono uno spessore medio di 4,8 m, e quindi possono sopravvivere anche alle temperature estive , ma tale situazione la si trova sempre più raramente.

Se da una parte la perdita dei ghiacci farà aumentare il traffico navale nella calotta polare , facendo risparmiare tempo alle navi container , e scatenerà ricerche petrolifere e minerali preziosi , dall’altro accelererà il riscaldamento globale , poiché il mare trattiene molta più energia solare rispetto alla calotta ghiacciata. Ciò farà cambiare la circolazione oceanica e atmosferica con affetti sul clima globale ancora poco noti.

Dati che sostengono il quadro avanzato dal team di Wadhams , giungono dal NSIDC (National Snow and Ice Data Center) dell’Università del Colorado (Usa). Alla fine di settembre la riduzione dei ghiacci al Polo Nord , misurata attraverso i satelliti , segnava il terzo posto nella classifica degli anni peggiori per riduzione a partire dal 1979. Al primo posto c’è il 2007 e al secondo il 2008. A fine settembre l’estensione dei ghiacci era di 5,36 milioni di Km quadrati , circa 1,06 milioni in più rispetto al 2007, ma ben 1,68 Km quadrati in meno al periodo 1979-2000 , periodo preso in riferimento.

La previsione che è stata due anni fa è sbagliata in errore per quanto riguarda la riduzione dei ghiacci , ma anche l’aumento e l’acidificazione dei mari (superiore al previsto) , e la crescita continua delle emissioni di anidride carbonica.

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