Una squillo d’alto bordo che firma uno dei blog più famosi del Regno Unito , raccontando le sue avventure sexy con uomini miliardari , ha rivelato la sua sconcertante identità : è una ricercatrice dell’Università di Bristol che cura i tumori dei bambini.
La rivelazione avvenuta nelle pagine di Sunday Times , ha fatto scalpore. Da 6 anni tutti cercavano di indovinare chi potesse nascondersi dietro al nome d’arte Belle de Jour . La prostituta più famosa della Gran Bretagna ha deciso di porsi avanti per porre fine all’anonimato.
Belle de Jour , nella vita è la Dssa Brooke Magnanti , una bella donna di 34 anni , bionda , esile , curata, viso acqua e sapone e modi gentili. La Magnanti si occupa di neurotossicologia nel Centro Studi dell’Infanzia nell’Università di Bristol.
Laurea e dottorato in epidemiologia e medicina legale. L’altissima qualità della sua prosa , nel blog e nei libri, accompagnata da un raffinato sense of humour , hanno reso le confessioni del suo diario un must per migliaia di lettori di tutto il mondo.
C’era chi diceva che dietro l’escort ci fosse un uomo , viste le passionali descrizioni degli incontri , oppure un nome di fantasia di una scrittrice. Invece la Dssa Magnanti è venuta fuori in tutta la sua autenticità “Tutto quello che ho scritto – afferma la ricercatrice , che ha smesso da tempo il secondo lavoro – è realmente accaduto”.
Nel suo blog ha inserito un messaggio chiaro “Sono una donna. Ho vissuto a Londra. Ho fatto la squillo. Vado fiera di ogni parola che ho scritto” rimane però lo sconcerto in tutto il paese.
Perché una donna istruita , e bella decide di prostituirsi? “Per una questione di soldi e di tempo – spiega la Magnanti – avevo finito i soldi , dovevo portare a termine la tesi di dottorato a conclusione degli studi. Così Brooke ha contattato un’agenzia del giro delle escort e si è messa a lavorare. Un incontro con lei costava 300 sterline all’ora ( 320 euro) , di cui la Magnanti intascava i due terzi.
“Ho avuto rapporti con centinaia di uomini ma non ho rimorsi. Sono stata fortunata nella mia vita”. Ora dice che non lo farebbe anche senza quattrini “Sono in una relazione stabile e sono felice. Voglio continuare con la mia ricerca sul cancro un giorno vorrei avere dei figli”
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