



È arrivato poco prima delle 22 nella sede della squadra mobile di Palermo, Domenico Raccuglia, il numero due di Cosa Nostra arrestato ieri a Calatafimi, nel Trapanese, dalla Catturandi della polizia.
Dalle finestre della squadra mobile, gli agenti della catturandi, col volto coperto dal passamontagna, rivolti verso la folla che applaude con le mani fanno il segno della vittoria.
«Scemo, scemo». Così la gente di Calatafimi, nel Trapanese, ha "salutato" l'arresto e la partenza dal centro trapanese del boss mafioso Domenico Raccuglia. Il boss, che si trovava al quarto piano di una palazzina, quando è scattato il blitz stava guardando la televisione. Nella casa dove si nascondeva Raccuglia, i poliziotti, oltre a due pistole, hanno pure trovato dei "pizzini" definiti «interessanti».
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