A Settembre il premier firma e invia alla Camera il decreto che ripartisce ricavi dell’8 per mille Irpef. Non si tratta di uno dei tanti decreti , ma quello che ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969 mila 406 euro che gli Italiani hanno destinato allo Stato.
Basta sfogliare per scoprire che confraternite , monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza ai sussidi di volontariato.
Bene non lo sapete , ma ben 10 milioni 586 mila euro assegnati al capitolo “Beni Culturali” sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici. Opere che avrebbero tutte le carte in regola per usufruire dell’8 per mille destinata alla Chiesa Cattolica . Come se non bastasse , la medesima destinazione (chiese e parrocchie) hanno anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate del Centro Italia ( 14 per l’Abruzzo).
“L’atto del governo 121” è stato predisposto agli inizi di settembre da Berlusconi reduce dall’incidente diplomatico del 28 agosto con la Segretaria di Stato del Vaticano. Sullo sfondo del caso Giornale – Boffo. Il documento trasmesso alla Camera , conferma che i soldi dati allo Stato sono usati con discrezionalità dal Capo del Governo. E’ un atto sottoposto a parere parlamentare delle sole Commissioni Bilancio.
La Camera ha già dato esito positivo, quella del Senato lo farà tra pochi giorni. Eppure , anche la maggioranza di centrodestra della Commissione Bilancio di Montecitorio ha lamentato le finalità distorte e ha condizionato il parere finale a una serie di modifiche , contestando carenze e incongruenze del decreto. Tra le più sorprendenti quella della “Fame del Mondo”: “alla quale nel decreto vengono attribuite risorse finanziarie alquanto modeste , a fronte di richieste di finanziamento di importo limitato che avrebbero potuto essere integralmente accolte”.
Insomma il Governo è ingeneroso nei confronti dei bisognosi. Al Capitolo “Fame del Mondo” infatti , sono solo dieci le onlus e associazioni finanziate per 814 mila euro , pari al 2%.
Allora a chi sono andate le quote Irpef ? La parte del leone lo fanno gli interventi del sisma in Abruzzo . Sono 32 e assorbono 14 milioni e 692 mila euro. Ma il condizionale è d’obbligo. C’è una presenza massiccia di parrocchie e monasteri tra L’Aquila , Pescara e Teramo. Ma al leghista Giorgetti qualcosa non quadra “Le richieste di finanziamento relativa all’Abruzzo risultano presentate in data antecedente al sisma dell’Aprile 2009 ed appare quindi opportuna una puntuale verifica e un coordinamento con gli interventi previsti dopo il sisma”.
Cioè quei finanziamenti stanziati sono stati dati a beni non danneggiati dal Sisma. Perché ci si dirotta, allora, un quinto dell’8x1000? Il sisma del 2008 in Emilia Romagna garantisce a 9 parrocchie e monasteri del Parmense altri 4 milioni.
Oltre 10 milioni di soldi ad appannaggio dei Beni Culturali hanno finanziamento restauri per diocesi , chiese , parrocchie, monasteri.
Facciamo esempi :
| Beni | Finanziamenti in euro |
| Cattedrale dell’Assunta di Gravina di Puglia | 1.314.000 |
| Chiesa dei Santi Severino e Sossio di Napoli | 1.167.000 |
| Santa Maria ad Nives di Casaluce (Caserta) | 987.000 |
| San Lorenzo Martire in Molini di Triora | 579.000 |
| Chiesa di San Giovanni in Avezzano | 413.000 |
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