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by MADYUR

giovedì 17 dicembre 2009

BUNNY RANCH, IL BORDELLO DIVENTATO REALITY SHOW

La svolta per Moonlite Road è pochi metri , oltre il cartello che avverte gli automobilisti di fare attenzione alle mandrie che attraversano la strada. L’ultima frontiera del sogno erotico americano è qui, al 69 – e dove se no? – di questa via del chiaro di luna , nella periferia industriale di Carson City , Nevada , l’unico stato d’America dove la prostituzione è legale.

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Benvenuti al Bunny Ranch , bordello reso celebre da un reality show , “Cathouse”, che dal 2005 ne racconta la vita quotidiana su Hbo svelando cosa accade dietro la porta di una casa chiusa.

C’è la mamma che contratta la “prima volta” del figlio trentenne e ancora vergine, il vedovo che si commuove perché la ragazza nuda non è sua moglie …. Al primo approccio la casa è un salotto dai divani rossi , moquette leopardata , finto camino a gas, peluche e maxi schermi che trasmettono sit-com. Qui non ci sono prostitute , ma conigliette. E non si fa sesso, ma party.

“E’ il mio primo party : l’ho detto al cliente ed è stato tenero. Ha perfino fatto un gioco di prestigio per me” afferma Michelle Royale, 21 anni , una nuova recluta : trucco leggero e il mini abito nero che ne fa la fanciulla più vestita del locale. “Lavoravo come segretaria nell’ufficio tasse del Nevada. Ho visto quanto si guadagna qui e mi sono detta perché no?”.

E’ venerdì e c’è poco da ridere “Ho avuto solo due clienti. Così non rientro delle spese. Perché qui devi comprarti tutto, un porno da mandare in tv nella stanza, i preservativi, qualche giocattolo erotico, abiti e scarpe sexy , devi pagare la visita medica e la licenza alla professione. Ho già speso 800 dollari e con il 50% da dare alla casa , ne ho guadagnati sì e no 300 . Devo imparare a contrattare , e farmi un nome”.

Il Nevada nato nel 1861 , è da sempre terra di cowboy, minatori e prostitute. Con il tempo le regole si sono fatte severe : dal 1971 la prostituzione è accettata in 12 delle sue 17 contee (Las Vegas esclusa) ed è legale solo nelle case chiuse. Dal 1986 sono diventati obbligatori i preservativi, Pap test settimanale ed esame HIV mensile : se un cliente s’infetta , ragazze e padrone vanno in galera.

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Dennis Hof , 63 anni, è il proprietario del Bunny Ranch, che le ragazze chiamano daddy. Ha una moglie e due figlie che non vede più , è stato fidanzato con Heidi Fleiss , la Maitresse di Hollywood “Capitai al Ranch , un bordello nato nel ‘55, vent’anni fa” racconta “All’epoca vendevo terreni a San Diego e fiutai subito l’affare. Mi è costato un milione di dollari nel 1993 , ma l’ho trasformato nel locale che avrei voluto frequentare io. E sono rientrato dalle spese in una sola stagione”.

Daddy ha voluto come autista il Bobbitt, evirato dalla moglie con un coltello della cucina, poi ha offerto il posto al governatore Spitzer , caduto in disgrazia per aver frequentato una prostituta. Nel 2005 ha appoggiato il repubblicano Ron Paul , che si era espresso contro le tasse federali , compresa quella sulla prostituzione “Ho aperto una raccolta fondi nel locale: chi contribuiva poteva avere due ragazze al prezzo di una. E alle ultime elezioni ho fatto lo stesso per Hillary Clinton : non ho nulla contro Obama, lei però ha davvero le palle”. Ma lasvolta è arrivata con la tv nel 2001 “La Hbo aveva la reputazione di canale all’avanguardia , grazie a “Sex and The City”. Allora ho detto , venite da noi a vedere il vero sesso..”.

Arianna Star, afroamericana di Los Angeles, con un diploma da infermiera , il sogno di diventare medico e il college da pagare ha fatto domanda.”Guardo lo show e sono andata sul sito. Sono bisex , qui accettiamo anche clienti donne sono diventate loro la mia specialità”.

Le ragazze a proprie spese fino a Reno in aereo e s’impegnano a restare almeno 9 notti. “Hanno bisogno di un nome d’arte” spiega daddy “Allora chiedo , come si chiamava il cucciolo che avevi da bambina ? E la via dove abitavi? Funziona sempre. Metti insieme elementi banali e crei una persona esotica”. Il contratto firmato è da free-lance: niente assicurazione, pensione, sussidio di disoccupazione.

Al Ranch sono registrate 150 ragazze, ma lavorano a gruppi di trenta. “La tariffa minima della casa è 300 dollari. La contrattazione si fa in stanza , ma viene ascoltata dalla cassiera , e le mance sono divise a metà. Se non ci s’intende la ragazza accompagna il cliente al bar, mai alla porta, e lasciare campo libero ad un’altra”. Quando ci si accorda si fa alla cassa dove si riceve una nota con prestazioni e tempi scritti, e un lenzuolo. Si fa tutto sopra il letto e non dentro, questo per non perdere tempo a rassettare. Quando si è giunti al tempo massimo , la cassiera avverte all’interfono. In quel momento o si contratta di nuovo o si va a casa.

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Suzette è la maitresse del locale. “Io e Dennis qui siamo mummy and daddy. Per davvero ho 54 anni e sono approdata qui dopo il divorzio, 17 anni fa. Non avevo soldi, aprivo la porta. Non avrei mai immaginato di poter diventare il capo” dice lei. E’ Suzette che sceglie le ragazze, pur non avendo mai fatto la prostituta “Molte vedono il reality e pensano è facile, diventerò una star: invece è dura. Noi preferiamo le non professioniste , ragazze con fedina penale pulita. E non tolleriamo né droghe, né furti”

Le regole della casa sono scritte nella Bunny Bible. Per imparare le tante leggi una novizia viene mandata con un anziana, che diventa la sua Bunny sister. “Se fai la trainer , ti pagano un giorno in più. Poi certe ragazze sono così sperdute che penso di dover dar loro una mano. Insegno a fare la passerella senza scavalcare le altre,spiego che non dobbiamo essere volgari, che non si parla di figli con il cliente . Qui siamo tutte ragazze madri” dice una ragazza.

Per aver prestazioni più hard meglio chiedere a Air Force Army “Mio fratello mi ha venduto per un pacchetto di sigarette quando avevo dieci anni : da allora non ho più smesso , nemmeno quando ero nell’esercito”. 43 anni con molti ritocchi estetici , Amy è richiestissima e ha una reputazione da mantenere. Lavora solo su chiamata”Amy è un genio. Sa che ci vuole fantasia . Il suo cliente più affezionato è un broker di Wall Street che ha educato come un cane , con tanto di collare e sculacciate con il giornale arrotolato” dice daddy.

Hof dice inoltre “Non importa la crisi, alle ragazze devo dire di non svendersi ma impegnarsi. Devono dire al cliente “se mi dai una buona mancia in paradiso”. E devono fare sacrifici. Come tutto il paese”

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