C’è chi ha il doppio lavoro ben pagato e c’è chi non ne ha neanche uno. C’è chi siede in poltrona e la tiene stretta , e c’è chi non ha la possibilità di pagare le rate del divano di casa. Ma adesso c’è una nuova novità. La maggioranza del nostro governo ha approvato il mantenimento del doppio incarico degli 8 presidenti delle province e dei quattro sindaci di città con più di 20 mila abitanti al contempo deputati.
La legge dice che chi mantiene quell’incarico non può essere eletto in Parlamento, ma non prevede il contrario: cioè l’onorevole può farsi eleggere negli enti locali. Quindi sono amministratori locali inamovibili.
Il problema non è che siano solo amministratori locali , ma anche ad e consiglieri di società private e banche, assessori e consiglieri regionali. Tutti tranne i sindaci e presidenti della provincia , hanno mantenuto anche le doppie indennità finché hanno mantenuto le due poltrone. La giunta ha dichiarato incompatibili 47 deputati : 42 tra consiglieri e assessori regionali hanno dovuto lasciare la carica ( alcuni esempi sono :Viviana Beccalossi assessore del Pd in Lombardia a Francesco Laratta del Pdl in Calabria, da Carlo Costantini in Abruzzo dell’Idv alla sottosegretaria veneta Francesca Martini).
Ci sono 5 deputati pizzicati perché insigniti di pesanti cariche societarie. Incompatibili e hanno rinunciato: Malgieri del Pdl, consigliere di amministrazione Rai; Nino Lo Presti del Pdl , del direttivo Aci di Palermo; Salvatore Ruggeri dell’Udc , nel cda di Mps. Altri due hanno lasciato prima della sentenza d’incompatibilità. Michele Scandroglio , vicepresidente di Advancing Trade spa, e Ignazio Abrignani , presidente di Agripart spa.
Altri 18 onorevoli , invece, sono risultati compatibili. Come Lucio Stanca , del Pdl, amministratore delegato dell’Expo 2015 o Matteo Colaninno , del Pd, ad di Omniaholding e consigliere di Omniainvest spe. Oppure i pidiellini Manuele Di Centa , in giunta Coni , e Il famoso Lupi (chi non se lo ricorda in Anno zero) Ad della Fiera di Milano spa.
Farà discutere il via libera ( scontato) al drappello di sindaci e presidenti di provincia alla compatibilità dei due ruoli.
In Camera siedono : Armosino presidente della provincia del Pdl ; Cesaro , presidente della provincia di Napoli; Roberto Simonetti , presidente leghista della provincia di Biella; Daniele Molgora , presidente leghista della provincia di Brescia; Edmondo Cirielli , presidente Pdl della provincia di Salerno; Pirovano presidente Pdl della provincia di Bergamo; Pepe , presidente Pdl della provincia di Foggia ; Cristaldi , sindaco Pdl di Mazara del Vallo; Paroli, sindaco Pdl di Brescia; Zacchera , sindaco Pdl di Verbania; Marini, sindaco Pdl di Viterbo.
In Senato siedono: Sibilia, presidente Pdl ad Avellino; ministro Matteoli, sindaco di Orbetello; Stancanelli, presidente pdl di Catania.
Migliavacca del Pd avverte che l’orientamento maggioritario favorevole alla compatibilità è motivato con il fatto che nell’ordinamento italiano è assente un’esplicita norma di legge che preveda l’incompatibilità.
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