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giovedì 31 dicembre 2009

GHERARDO COLOMBO, EX PM DI MANI PULITE “La Costituzione , il cui punto di partenza è il rispetto della dignità personale di tutti : è l’antidoto alla violenza”

“Credo che la principale cosa da dire sia che la violenza è uno strumento assolutamente contrario alla nostra Costituzione , una Costituzione che garantisce a tutte le persone in primo luogo l’esistenza e la libertà di scegliere , con l’unico limite del rispetto della garanzia di altrettanta libertà per tutti gli altri”

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Gherardo Colombo ex pm di Mani pulite , ora presidente della Casa editrice Garzanti, parla dei toni e delle situazioni particolari della politica italiana di queste ultime settimane.

Insomma la Costituzione come terreno comune? Eppure se c’è un argomento diffuso è quello sull’urgenza di cambiarla…

“Appunto. Oggi mi pare che siamo di fronte a una contemporanea presenza di contrapposti modelli di società, tra chi ritiene giusto organizzarla sulla base delle disparità , con la ripresa di un pensiero tradizionale conservatore , e chi con la Costituzione vigente trova , giusta la pari opportunità dei cittadini , l’uguaglianza di fronte alla legge e la pari importanza delle persone , cioè i principi fondamentali sulla base delle esperienze tragiche vissute nella prima metà del secolo scorso dalle società organizzate fuori da quelle convinzioni”

Non c’è proprio niente da cambiare?

“Certi aspetti della nostra Costituzione possono resi più moderni , coerenti con il passato del tempo nei decenni della sua nascita : riduzione dei parlamentari , eliminazione delle province , superamento del bicameralismo perfetto. In generale, è positivo ogni cambiamento utilmente strumentale alla realizzazione concreta del principio di fondo. Ma quelli in contrasto con esso , del resto sempre possibili perché la Carta stesse ne prevede l’eventualità, creerebbero una società diversa , secondo me peggiore. Perché proprio la discriminazione è all’origine della violenza sperimentata nel passato”

E la violenza di oggi?

“La violenza è sempre un danno grave e porta con sé il rischio di altre violenze. Ci sono centinaia di modi di dire , nella lingua comune, per esprimere questo concerto. E ha ragion d’essere , a mio parere, anche il timore che un atteggiamento generale di aggressività anche verbale , ostacoli la possibilità di interrompere il circuito di reazioni che ogni violenza rischia di innescare. Ma proprio per questo la Costituzione , il cui punto di partenza è il rispetto della dignità personale di tutti : è l’antidoto. E il rispetto degli altri si può offendere anche, e molto , con le parole”

Lei è stato magistrato a Milano ai tempi delle stragi, della P2 , del terrorismo, poi di Mani Pulite. Sente il rischio di un ritorno al clima di decenni passati?

“Mi trovo molto a disagio a costruire simmetrie con il passato. Per gli anni delle stragi , c’è la possibilità di sapere come si è arrivati a Piazza Fontana e si sa come settori deviati delle istituzioni hanno ostacolato le indagini, tanto che nei 36 anni trascorsi dai fatti dell’ultima sentenza , come si sa , nessuno ha subito conseguenze penali. Fare paralleli è davvero difficile”

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E la corruzione in politica? Lo stesso giorno della bomba alla Bocconi , a Milano è stato arrestato l’assessore regionale Prosperini e parte del centrodestra parla di giustizia a orologeria e clima avvelenato..

“Non so e non posso sapere, facendo oggi un altro mestiere, se la corruzione abbia gli stessi livelli di qualche anno fa , ma quando investigavo per mani pulite c’erano le prove certe , comprese 700 rogatorie internazionali che hanno dato frutti importanti. Su ciò che accade oggi non potrei dire nulla , se non, come cittadino, supporre che la corruzione non sia né sparita né marginalizzata. Ma non bisogna essere impazienti , per i casi specifici a cui fa riferimento credo necessario e corretto aspettare le sentenze definitive”

Da quando ha smesso di fare il magistrato , gira a molto a parlare di legalità nelle scuole. Che idea si è fatto , del rapporto tra i più giovani e la giustizia?

“Partecipo a circa 400 incontri all’anno , e da Milano e Piombino , li trovo quasi sempre molto interessati al tema. La cosa più curiosa è che quando parlo loro dei principi contenuti nella Costituzione sono genuinamente stupiti. L’impressione è che nessuno gliene abbia mai parlato , e siccome i ragazzi imparano dall’esempio , da ciò che gli adulti mostrano loro , sono convinto che un maggior rapporto con la legalità possa nascere solo così”

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