"Di fatto ormai è fuori dal Pdl, ci si è messo da solo". Silvio Berlusconi è arrivato alla conclusione, per la prima volta, che il rapporto con Gianfranco Fini non sia più recuperabile.
Repubblica racconta che : Berlusconi ha convocato a via dell'Umiltà tutti i maggiorenti del partito, dai tre coordinatori ai capigruppo Cicchitto, Gasparri e Quagliariello. Non Italo Bocchino però, l'unico "finiano" rimasto nella compagnia. E in viva voce, collegato da Milano, abbia sfogato tutta la sua indignazione, dicendosi "disgustato" dalle parole del "co-fondatore" del Pdl: "Se ha dubbi morali su di me, si accomodi pure alla porta".
Ricordiamo che Trifuoggi, il magistrato che parlava con Fini, 25 anni fa, insieme ad altri due pretori, cercò senza successo di interrompere le trasmissioni delle reti Fininvest.
il PDL è stato costituito 3 anni fa in piazza San Giovanni a Roma con Berlusconi, Fini e la Lega. si formò quel grande partito che nell'aprile 2008 la maggioranza degli italiani ha scelto per governare in Italia, convinto di vedere garantiti forza, alleanza, coesione , determinazione e interesse per il Paese. dopo un anno e mezzo di Governo, la grande alleanza si inizia a sgretolare a seguito di forti scosse manifestate a livello interpersonale fra i componenti del partito, dimostrando che la coesione era stata allestita solo per amore comune verso il potere. ora che hanno raggiunto l'obiettivo del comando, si iniziano a mostrare crepe che indeboliscono il Governo, l'interesse pubblico e l'azione amministrativa. tutto ciò era stato perfettamente previsto dall'UDC di Pierferdinando Casini, il quale ha preferito correre da solo per evitare di cadere fra le lotte intestine al PDL, che non fanno bene ai suoi aderenti e agli italiani che hanno affidato la fiducia al popolo della libertà. la mossa dell'UDC si è dimostrata senz'altro seria nei confronti dell'elettorato poiché ha rinunciato a poltrone importanti in cambio di evidenziare vero interesse per la politica, ma non per il potere a tutti i costi. alla conclusione di questa legislatura l'UDC potrà rimettersi in gioco e potremo vedere se gli elettori vorranno premiare la serietà e coerenza dell'UDC
RispondiEliminafini non ha paura di dire quello che pensa, a differenza di tanti parlamentari del pdl che aspettano che la parolina li venga suggerita da berlusconi e poi iniziano a blaterare. sono come i carion, bisogna caricarli di cazzate e poi partono a ripeterle. fini e pochi altri ancora no. scelgono una linea nel partito di critica, di dialogo con l'opposizione, di riforma, di parlamentarismo, di garanzia dello stato. tutto il contrario di berlusconi. il buon senso è in minoranza. c'è bisogno di gente che pensi con la propria testa e che abbia proprie idee e che non si faccia indottrinare dal primo che passa. serve un nuovo progetto politico in italia, una nuova idea di politica, una nuova logica di partito. nè il pdl e nè il pd possono svolgere questa nuova azione riformatrice, perchè tenuti al guinzaglio dalla lega e dall'idv. serve qualcosa di nuovo, di alternativo. un partito della nazione.
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