Nel consiglio dei ministri di giovedì mattina , l’ala dura del governo ha portato a casa un decreto legislativo gradito a Mediaset e quindi a Silvio Berlusconi, ma rende triste Sky ( che dovrà ridurre i suoi spot) ; e nero per i produttori di film , che avranno meno risorse.
Quindi in poche parole vedremo più pubblicità su Reti Mediaset gratuite, come , comunque, per altri editori privati. Il governo introduce anche in Italia la product placement. Le telecamere mostreranno ai telespettatori le marche di prodotti : questo per film e fiction per la televisione, per trasmissioni di intrattenimento e perfino per avvenimenti sportivi. Questa product placement è ammessa da norme europee.
Gli editori della Fieg avevano chiesto l’attuazione della norma ma con limitazioni. I colossi della tv catturavano tanta pubblicità che prenderne altra, sembrava per loro, un esagerazione.
I canali Mediaset gratuiti potranno trasmettere pubblicità per il 20% di ogni giornata , a patto di irradiare anche dalle telepromozioni dei divi , e non solo spot classici.
Sky invece fino ad oggi poteva trasmettere spot per il 18% di ogni ora. L’anno prossimo dovrà scendere al 16%. Tra due anni al 14%. Infine tra tre anni al 12%. Per il viceministro Romani , la pubblicità deve diminuire dato che lo telespettatore ha pagato un abbonamento.
Inoltre meno soldi per produttori di film per il cinema. Fino ad oggi i network televisivi dovevano trasmettere film o fiction recenti . prodotti in Italia o in Europa – per il 10% del tempo , soprattutto nelle fasce di maggior ascolto. I network dovevano comprare o produrre opere recenti con il 10% dei loro introiti netti. Il doppio meccanismo resterà in piedi , ma soltanto per le fiction.
Bene così Berlusconi potrà dire che non c’è mai un conflitto d’interessi su ogni legge che emette. Mah…
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