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by MADYUR

martedì 1 dicembre 2009

IN FRIULI DOVE LA LEGA è FORTE GLI IMMIGRATI NON SI CURANO. POSSIBILE RISCHIO ANCHE PER GLI ITALIANI

Non è abbastato affiggere, da parte di medici e infermieri dell’ospedale Gervasutta di Udine , l’avviso che nessuno viene denunciato. E’ stato scritto in cinque lingue Io non ti denuncio. Qui , più che nel resto d’Italia , la legge che ha introdotto il reato d’immigrazione clandestina ha allontanato dagli ospedali gli stranieri irregolari.

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Badanti dell’est che aspettano la sanatoria , operai stranieri che lavorano in nero: nemmeno l’influenza suina ha riavvicinato i clandestini verso i camici bianchi. Da mesi , con la paura di essere denunciati, disertano anche le strutture dedicate a loro. Come il dispensario antitubercolare di Udine , dove gli irregolari accedono alle cure nella massima riservatezza , con il tesserino anonimo di “straniero temporaneamente presente” rilasciato dall’ambulatorio.

Fino all’anno scorso venivano in molti , per un controllo di routine o lo screening infettivologico. Un anno dopo le visite sono scese del 42%. La dottoressa Brussi è preoccupata “Sono in calo soprattutto i pazienti occasionali, ma anche i malati cronici”. In passato alcuni più reticenti erano portati in corsia da stranieri regolari con un passato da clandestino (mediatori culturali) . Figure preziose che a Trieste, in collaborazione con l’Asl, hanno lavorato per tradurre cartelli e avvisi di sicurezza nei cantieri , fare opuscoli che arrivassero in mano agli operai.

E non è un caso che gli infortuni sul lavoro siano diminuiti. A Trieste non c’è stato il calo di Udine, ma i soldi per i mediatori non ci sono.

Anche a Pordenone all’ospedale Santa Maria degli Angeli , c’è apprensione per la diminuzione vistosa degli extracomunitari in cura. Eppure la legge non ha introdotto l’obbligo per i camici bianchi di segnalare gli irregolari “E i poliziotti del pronto soccorso non possono chiedere il permesso di soggiorno” spiega Geraci della Società di Medicina delle migrazioni. In Friuli , però, il governatore Renzo Tondo ha rifiutato di rassicurare che non è stata soppressa nessuna norma sul diritto alle cure.

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In Friuli la Lega è molto forte. I nuovi leghisti, sulle orme di Borghezio e Gentilini, hanno fatto salire la percentuale del partito dal 8,5 del 2004 al 17,5 dello scorso giugno. Il segretario regionale, Piero Fontanini, ha attaccato i sindaci per non aver creduto nelle ronde. Edoardo Ballaman , presidente del consiglio regionale, si vanta di girare armato. Enzo Bortolotti sindaco di Azzano Decimo è balzato alle cronache prima per una delibera che esclude i servizi sociali gli stranieri con un reddito sotto i 5 mila euro , poi per avere proposto il censimento degli islamici. Inoltre c’è la testa d’ariete Danilo Narduzzi capogruppo del carroccio in Regione , che ha denunciato a quattro Procure gli ambulatori per irregolari “Queste cliniche per clandestini hanno creato un doppio binario: gli stranieri contano su presidi tutti per loro , mentre i nostri anziani fanno la fila al pronto soccorso”.

Pitzalis , pioniere dell’assistenza agli immigrati con l’associazione di volontari Medici Contro ed ex responsabile dell’Ambulatorio di Udine ora in pensione “Abbiamo spiegato a Narduzzi che quello della salute è un diritto universale e che gli ambulatori hanno costi irrisori. Anche gli irregolari pagano il ticket , visto che nella maggior parte dei casi hanno un lavoro , anche se in nero”. Pitzalis avverte che estendere le cure ai clandestini serve a tutelare pure gli italiani. Lo sa anche il governo che ha esteso la vaccinazione antinfluenzale anche ai clandestini.

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La sanità è solo l’ultimo fronte degli attacchi della Lega agli immigrati. Al Consiglio regionale , grazie anche ai voti dell’Udc, è passata una legge che limita l’accesso al welfare regionale a chi è residente in Friuli da almeno otto anni “Un segnale di chiusura non solo verso gli stranieri , ma contro i non friulani in genere” punta il dito Paolo Menis , esperto di immigrazione del Pd “in una regione dove due lavoratori su dieci non sono italiani , l’82% degli immigrati ha un lavoro e paga le tasse e il modello di integrazione è considerato avanzato”.

In Friuli però la percentuale di figli di immigrati che studiano a scuola è altissima “Non conosco un solo leghista che parli un friulano corretto” sorride Paolo Cantarutti di Onde Friulane , radio per sostenere l’autonomia della Regione e diventata in breve un laboratorio dell’integrazione.

“Qui come a Roma”dice un ex assessore della Giunta Illy , Rosolino “la camicie verdi hanno sequestrato il governo . Ogni tanto Tondo riesce ad arginarle , ma deve sempre dar qualcosa in cambio , e spesso su questioni sociali”. Nel 2008 , con il pretesto di fare economia , è stata cancellata l’intera legge sull’integrazione che prevedeva i fondi per i mediatori.

Comunque gli stranieri hanno paura della Lega , e stanno lontano dagli ospedali. Lo spauracchio che agitano i medici è soprattutto la Tbc “Senza più mediatori” dice Brussi “chi porterà qui chi non vuol fare lo screening?”. Narduzzi allora contrattacca e chiede lo screening a tutti quelli del ex Cpt di Gradisca “Che cosa credono , che alla Lega non sta a cuore la salute di tutti?”

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