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by MADYUR

venerdì 4 dicembre 2009

LE FIGURE DEGLI ANGELI NELLE TRE RELIGIONI IMPORTANTI DEL MONDO : EBRAISMO, CATTOLICESIMO, ISLAMISMO

Non sono buoni ( come Lucifero ci aveva fatto sospettare). Non sono femminili ( Il Corano lo afferma) , ma non troppo virili. Non soccorrono l’uomo ne non raramente , ma spesso lo puniscono, lo sorvegliano o addirittura ne strappano brutalmente l’anima. Nel frattempo, litigano furiosamente con Dio.

Sono colpevoli della parrucca o del velo, che moltissime donne religiose , dall’Islam all’Ebraismo ( ma anche fino a tempo fa nel Cristianesimo) devono portare in testa.

fra le nuvole

Tutto quello che non sapevate degli angeli è ora rivelato in un’opera monumentale “Angeli. Ebraismo Cristianesimo Islam , curata dal filosofo Agamben e dal suo collega Emanuele Coccia. Un’antologia che, per la prima volta, riunisce criticamente i testi più significativi scritti sugli angeli , da Origene a Tommaso d’Aquino , dalla Bibbia a Marimondi , da Avicenna al sufismo. Ne esce un’immagine completamente nuova , in cui le creature alate mostrano i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che non solo tira le fila dei rapporti fra il divino e l’umano , ma può dire la sua su uno dei temi più caldi della politica occidentale.

Da una lettura approfondita si scopre che anche l’angelo custode che migliaia di bambini italiani hanno imparato con il catechismo, siano come si pensi. Meno popolare di un tempo tra i cattolici , l’angelo personale si rivela , a chi ha voglia di cercare un poliziotto divino , un sorvegliante non necessariamente benevolo.

Per completare l’opera dci sono voluti 5 anni “Siamo entusiasti di questo libro” dice Giuseppe Russo , filosofo e direttore editoriale della casa editrice del libro , “perché pensiamo che la saggistica debba rispondere anche alle esigenze più complesse e alte del pubblico. Allo stesso tempo , chiunque scorrerà il volume potrà rendersi conto, ancora una volta e partendo da un tema non scontato di quanto le grandi religioni , oggi apparentemente in grave conflitto tra loro, abbiano in realtà una profonda matrice comune”

Cominciamo dall’Ebraismo : i suoi angeli sono i trisavoli di quelli che , nei secoli successivi , hanno accompagnato cristiani e musulmani. Gli ebrei li hanno progressivamente abbandonati , anche se non ci sono loro passaggi nell’Antico Testamento. Coccia racconta “Nella tradizione ebraica , il mito degli angeli assume un’enorme importanza anche perché segna l’ingresso del male , un Male che non può essere rimediato dagli uomini, né restare all’interno dei confini di Israele. Nel mito ebraico , gli angeli cadono perché si innamorano delle donne e iniziano ad avere commerci sessuali con loro , da cui la proibizione per le donne stesse di entrare nei luoghi sacri a capo scoperto , mostrando chiome che potrebbero sedurne altre”. Se il Male è fatto , basta il Messia per ripararlo , il che – come si sa – è una delle questioni del divorzio tra Ebrei e Cattolici.

paciosi

E anche dell’emarginazione degli angeli nell’Ebraismo “A partire dal Secondo Secolo – spiega Coccia – tutta la tradizione ebraica si ripensa in funzione della sua opposizione al Cristianesimo che sta vincendo. E mentre in quest’ultimo l’angelo diventa una figura secondaria , che però può decidere di tutto o quasi , i rabbini la relegano a una posizione ambigua. Così per loro dire a qualcuno “sei un angelo” , espressione ancora diffusissima nella cultura dei Paesi cristiani , è un insulto, perché l’angelo non è una figura amorevole , ma al contrario di una figura spaventosa che esercita il potere divino nelle sue forme più squallide e dure , per amministrare e uccidere. Quando gli uccelli vengono invitati a devastare Gomorra , per esempio, non ci pensano su due volte e lo fanno senza pietà”. Sui loro sentimenti si interrogano i teologi medievali , che alla fine “non si rattristano affatto quando qualcuno dei loro protetti va a finire all’inferno: significa che lo meritava , dunque loro hanno fatto il loro dovere!”

Rappresentanti di volta in volta come robusti e alti giovanotti , capaci di entrare dalla finestra e consegnare a giovani donne innocenti notizie da svenimento , o in vesti bizantine o da combattimenti alati, ma anche mimetizzati sotto le spoglie infantili e paciose dei Cherubini “A loro è sufficienza la testa, hanno gli occhi ma non vedono , mangiano ma non ne avrebbero necessità” conclude Coccia “Si tratta dunque di un corpo meramente teatrale , che ha la sola funzione di renderli visibili nelle molte occasioni nelle quali devono mostrarsi agli uomini”

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Anche nella religione islamica gli angeli sono qualcuno con cui bisogna difendersi : seduti sulla spalla destra e su quella sinistra , lo puniscono e lo premiano instancabilmente , da maniaci della perfezione, spesso in polemica con Dio , contrastano con l’idea di devozione e umiltà caratteristica di questa religione. “Nel momento del bisogno è più facile che ci si rivolga direttamente al Profeta o a qualche Santo non a un angelo. Ma se il rapporto personale è scarso , a differenza di quanto avviene nella cultura popolare cristiana , il ruolo teologico dell’angelo , col suo corpo sottile e il suo collocarsi in un un regno intermedio dove le idee prendono forma e viceversa, è molto importante , soprattutto dal punto di vista dogmatico e soprattutto in quei Paesi , come l’Iran, dove la corrente mistica dell’Islam si è particolarmente sviluppata” spiega Samuela Pagani , ricercatrice araba e curatrice dell’angelologia islamica.

“Pur oscurate dal profeta queste figure , questa figure appaiono nei momenti chiave del dibattito e della vita stessa : quando si tratta di spiegare la varietà della natura , l’anima del mondo , ma anche seduti sulla soglia della casa di ogni fedele , e pronti a rapirgli l’anima crudelmente e bruscamente al momento della morte se non ha osservato la legge , o ad accompagnarla con pietà , se è stato un uomo pio”, continua Olga Lizzini , esperta di elementi filosofici degli angeli. C’è un angelo per tutti insomma , ma è meglio non affidargli i segreti .

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