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lunedì 21 dicembre 2009

PIERGIANNI PROSPERINI LA SUA VITA TRA LA LEGA E MSI ( E DOPO AN) SEMPRE CON LE SUE IDEE “POLITICALLY UNCORRECT”.

Piergianni Prosperini ha sempre amato le iperboli. E’ un uomo a cui piaceva le autodefinizioni, tutte scritte sui suoi calendari. Definizioni volutamente “politically uncorrect” , detta all’americana. ( “Flagello dei centri sociali – Eradicatore dei no-global – Baluardo della cristianità – Castigatore di omosessuali).

Saluto_PierGianniProsperini

Prosperini è laureato in Medicina , dermatologo di professione , è stato ufficiale medico degli alpini , una passione per il pugilato. Nel 1990 aderisce alla Lega e prende un posto a Palazzo Marino. Il Carroccio miete consensi , ancor prima di Tangentopoli. Lui di voti si è sempre vantato di portarne a dosi massicce.

Prosperini non è un uomo dal carattere facile, e anche in Lega becca qualcuno. Tra questi c’è Umberto Bossi, forse per delle uscite pesantemente razziste. Come quando in un dibattito televisivo , sbotta ad un extracomunitario “Zitto, lei con quel colore di pelle che si ritrova”. Per questo rompe con Bossi e nel ‘92 fonda un movimento che si propone di far concorrenza al Carroccio: la Lega nuova.

prosperini

Alla fine dello stesso anno accetta l’incarico di assessore comunale dall’ex comunista Piero Borghini , scelto da Craxi per formare una giunta. Ma naufraga sotto i colpi di mani pulite. Finisce anche in macerie la storia della Lega nuova , dopo uno sfortunato matrimonio con il Psdi.

Nel ‘94 Prosperini entra nel Msi che si appresta a diventare An. Ma fonda una sua corrente interna, Nordestra, che strizza l’occhio all’elettorato leghista. Nel ‘95 viene eletto per la prima volta in Regione.

Alcuni spot a pagamento sulle Tv lombarde creano polemiche per il loro significato razzista , “Ciapa su el canott e va fouera di ball” consiglia agli extracomunitari. Da vicepresidente del Consiglio regionale (2000-2005) si distingue per alcune battaglie : propone test obbligatori anti-droga ai quali sottoporre tutti i 650 mila ragazzi che frequentano le scuole medie e superiori della Lombardia. Nessuna distinzione di droga : marijuana, ecstasy, o eroina.

Ma ce l’ha anche con gli omosessuali. E per questo si becca un rimprovero da Fini. La pena comminatagli del presidente di Fini è dura : il silenzio. Fino all’arresto pochi giorni fa.

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Intanto la vicenda della tangente va avanti. Con l'interrogatorio del patron di Odeon Tv che di Prosperini . «I soldi a Prosperini non erano una tangente». Si è difeso così in due ore di interrogatorio davanti al gip nel carcere di San Vittore il proprietario di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi. “ I 230mila euro sono passati di mano per ragioni commerciali. Recupereremo la documentazione che allegheremo a una memoria difensiva. La corruzione non esiste».
L’interrogatorio a Pier Gianni Prosperini che, stando a quanto ha riferito il suo legale Ettore Traini «è andato bene. Ha risposto su ogni fatto contestato, fornendo spiegazioni al giudice. Noi riteniamo di essere stati esaurienti tanto che abbiamo avanzato istanza di revoca della misura cautelare». Prosperini, ha poi aggiunto il legale, «è tranquillo e sereno, convinto di aver risposto bene. Alla fine si è detto addirittura gasato dall’esito dell’interrogatorio». Il terzo arrestato, infine, il consulente Massimo Saini si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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