“Per Cosa Nostra non sarà facile sostituire due pezzi da novanta come Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati. Al momento non sappiamo chi potrebbe prenderne il posto. Questo dà la misura dei successi ottenuti dalle forze dell’ordine e della magistratura nella lotta ai boss”. L’analisi è del Procuratore nazionale Antimafia , Pietro Grasso.
Procuratore Grasso , questi arresti contemporanei arrivano il giorno dopo la deposizione di Spatuzza al processo Dell’Utri. “Le catture dei latitanti non sono mai ad orologeria”, sottolinea Maroni . Lei cosa ne pensa?
“Anche per me è un sospetto che non sta né cielo né in terra. E non è nemmeno una novità. Era già successo in occasione della cattura di Bernardo Provenzano , avvenuta subito dopo le elezioni politiche del 2006. I blitz non si possono prevedere , non è che teniamo un deposito pieno di latitanti da trasferire in carcere , uno alla volta, quando ci pare e piace”
Come sono arrivati gli inquirenti alla cattura dei due boss?
“Nicchi è stato trovato pedinando alcune persone con le quali era stato precedentemente visto in pubblico. Stava nell’appartamento di via Filippo Juvara , vicino al palazzo di giustizia, e quindi è stato deciso di far scattare il blitz. Non c’è stato alcun ruolo dei pentiti nella cattura sia di Nicchi sia di Fidanzati. Solo attività di polizia giudiziaria , ricerche e pedinamenti. Tra l’altro , Fidanzati è stato riconosciuto e arrestato per strada”
Sono state utilizzate intercettazioni telefoniche e ambientali?
“Su questo argomento preferisco sorvolare , anche perché le indagini sono ancora in corso e stiamo cercando i fiancheggiatori dei due boss. Certo, se si esclude il contributo dei pentiti , alla tradizionale attività investigativa non possono che associarsi le intercettazioni”
Teme che la modifica della legge in vigore possa metterle in discussione?
“Immagino che nessuno voglia privare le Procure antimafia di questo strumento. Nessuno modificherà la normativa attuale sulle indagini di mafia. La discussione , invece, resta aperta su altri reati che configurano attività tipiche della mafia come le estorsioni. Ma alla fase d’avvio delle indagini potrebbe anche non emergere la presenza di Cosa Nostra. Ecco perché, proprio per permettere ai magistrati di andare fino in fondo, bisogna mettergli a disposizione tutti gli strumenti disponibili anche se gli indagati non sono immediatamente collegabili alla mafia”
Le indagini su Cosa Nostra sono tornate nell’agenda politica attraverso il caso Dell’Utri. Lei ha definito “una cosa strana” il fatto che il pentito Spatuzza sia entrato nel processo. In che considera la stranezza?
“In realtà strano è un aggettivo che mi è stato attribuito, io ho detto inusuale. Sì, è inusuale che le dichiarazioni di un pentito entrino in un processo nonostante debbano ancora essere verificate, ma mi rendo conto che era necessario fare in fretta, dato che il processo è alle battute finali. In ogni caso , è la legge che consente di procedere così, ma laddove si può è meglio evitare. E’ preferibile avere un quadro completo delle indagini prima di utilizzare il collaboratore al dipartimento dinanzi ai giudici”
Presi anche Nicchi e Fidanzati , perché resta così difficile scovare Matteo Messina Denaro?
“Sicuramente , dopo aver preso questi due latitanti , abbiamo due forze da destinare alla cattura di Messina Denaro”
Basterà?
“Io me lo auguro. Ma è difficile catturare Messina Denaro perché è un boss ben voluto e per questo riesce ad ottenere coperture efficaci”
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