






Ha cinque anni e aggrappata al poncho della madre , dice con ingenuità “Qui vengono a chattare”. Fuori all’internet point è completamente buio : l’illuminazione pubblica è solo virtuale. Si parla di Taurija , villaggio a quasi 3000 metri d’altitudine , sulle Ande del Perù. Un posto isolato , visto che per raggiungere la strada asfaltata ci vuole 280 Km , nove ore di saliscendi su strade appoggiate sulle montagne ripide.
Eppure in questo tranquillo villaggio , dove 9 anni fa non c’era neanche il telefono, oggi sono aperti al pubblico due internet point. La gente ci va quando torna ai campi , più spesso dopo la scuola , soprattutto per chattare con i parenti che sono emigrati per trovare lavoro a Lima o sulla costa. La madre col poncho e la bambina di cinque anni , sono parte di una famiglia , in cui il quindicenne che dalle otto del mattino alle otto di sera gestisce le clientela dell’internet point aperto più di recente a Taurija. “A volte vengono 20 persone al giorno , a giocare , a scaricare musica e a chattare” spiega.
Nello stanzone dell’internet point sembra esserci un futuro, in un paese fermo da anni. Cinque postazioni internet , divise per discrezioni da tendine o assi di legno. La mamma guarda l’orologio e a intervalli regolari grida “tiempo” , per avvisare il clienete che scatta la tariffa successiva. Incassa monete , ottanta centesimi per venti minuti, due soles per un’ora di connessione ( all’incirca 50 centesimi di euro).

Tra i clienti c’è Elmer ha 7 anni, che gioca a Dragonball e chatta con suo fratello che si trova a Chimbote, parecchie ore di viaggio lontano. Poi massaggia con Debi, un ragazzo della pampa che non ha mai incontrato. In un paese dove girano solo asini e l’unica automobile che circola è quello della municipalità, la tecnologia ha potere.
Secondo un censimento nazionale peruviano il 42,4% delle abitazioni non ha servizi igienici e solo l’1,3% delle abitazioni è dotato di un collegamento con la rete pubblica di acqua potabile. Solo il 65,3% della case di Taurija ha un illuminazione elettrica , e quasi il 97% delle famiglie non usa né gas e né carbone per cucinare. Eppure i due internet point rimangono aperti. E’ la fascia di età tra i 12 e i 24 anni quella più connessa in internet mediante postazione pubbliche. Il 71,7% di tutti i peruviani si connettono in una postazione pubblica, solo il 20% lo fa da casa e il resto da scuola o ufficio.
Nori Morillo , è l’altra proprietaria dell’internet point del villaggio. Tende della doccia separano le postazioni e garantiscono la privacy. “La domenica ci sono più clienti , non sempre gli stessi. I ragazzini vengono anche per trovare informazioni che gli servono per i compiti e arrivano per chattare”. Nori insegna Messenger ai suoi clienti. A Taurija i studenti sono più bravi dei loro insegnanti.
Tra poco nella scuola di Taurija le insegnanti hanno intenzioni di fare una riunione con i genitori proprio sulla questione di internet “Ora si vede che i ragazzini lo prendono come un vizio, non c’è più controllo “. Una signora racconta “Buona cosa internet? Non mi sembra. I bambini si corrompono. Dopo la scuola corrono subito qua. Prendono la mancia dai genitori per la merenda al chiosco dei dolci a scuola e , invece, la usano per pagare internet”. Hanno trovato un modo rapidissimo per collegarsi al mondo, invece che i sobbalzi delle strade della montagne.


Si entra senza scarpe, che si buttano nel mucchio, e si va in aula con i calzettoni. Qui a scuola si va senza cerimonie , si dà del tu agli insegnanti e lì si chiama per nome, senza che lui perde la sua autorevolezza.
La scuola finlandese è una scuola speciale. Secondo dati di uno studio di Pisa , condotto su 15enni di 57 paesi i ragazzi finlandesi sono i meglio preparati in lingua, matematica e scienze. Gli italiani invece sono i più scarsi. Tullio De Mauro, direttore del dipartimento di Scienze del linguaggio all’Università La Sapienza di Roma , riassume così “Più della metà degli studenti è sotto il livello di sufficienza : la scuola superiore non riesce a mantenere gli ottimi standard che altre indagini assegnano alle scuole elementari”.
Insufficienza che si porta anche oltre l’università. Nel 2007 in un concorso dove c’erano 380 posti di uditore giudiziario , parteciparono 400o laureati in giurisprudenza. Ben 58 posti rimasero scoperti a causa di errori ortografici. Mancanza di un “h” su un “hanno” , apostrofi e virgole a casaccio, un “risquotere” e una “Corte dell’Ajax” gli errori più grossolani. I tradizionalisti che la causa di tanta ignoranza è della scuola di massa e del’68.
La scuola finlandese è di massa ed erede del ‘68, dimostra che non sono dei limiti culturali ma solo alibi senza prove. Ma allora perché la scuola di Helsinki è la migliore? Quali sono i suoi segreti?
Per prima cosa i bambini vanno quasi tutti all’asilo nido e poi alla scuola materna del distretto. Questo consente una omogeneità educativa : si cerca di coltivare l’autoriflessione , senso di responsabilità, empatia e collaborazione , qualità ideali per l’apprendimento. La scuola inizia a 7 anni compiuti . Il 99,7 % termina la scuola 9 anni dopo , nessuno escluso , come dice la legge istitutiva della scuola.
La pedagogia finlandese inoltre è eretica : sostiene che gli insegnanti devono capire gli alunni , e non il contrario. “Un insegnante in una classe di 25 ragazzi deve sviluppare 25 strategie diverse . Il segreto è tutto qui” spiega il responsabile dell’Ufficio centrale della pubblica istruzione. La scuola è flessibile e si adatta.
Tutte le scuole hanno insegnanti e psicologi che seguono bambini in difficoltà. Con una media internazionale del 6%, in Finlandia gli studenti che sfruttano sostegni intensivi in una o più materie sono il 20%. Il sistema di reclutamento, seleziona i migliori insegnanti a secondo del loro entusiasmo e passione. Nel 2005 ben 4500 candidati hanno fatto domanda per frequentare una delle 10 facoltà che preparano gli insegnanti , ma solo il 16,5% è stato accolto. Tutti vogliono essere insegnanti, an che se lo stipendio è più basso rispetto alla media europea.
Trovati gli insegnanti li si forma per 5 anni.Teoria e pratica, fino a quando non apprendano il compito più difficile di tutti : divertire i ragazzi. Il praticantato sul campo consiste in 60 ore di uditore affiancato ad un insegnante , e poi 60 ore di pratica guidata sempre sotto sorveglianza.
Fino a 13 anni in Finlandia non esistono voti e le interrogazioni non hanno nulla a che fare con giudizi punitivi o selezioni. I bambini, secondo la scuola finlandese, possono imparare a leggere, scrivere, fare di conto e parlare 3 lingue così come imparano a correre. Il successo del metodo si basa sull’autovalutazione onesta dei risultati raggiunti dalle scuole e dagli insegnanti : uno strumento per il miglioramento continuo.
L’Ufficio della scuola pubblica finlandese tutti gli anni valuta i risultati ai test di un terzo delle scuole finlandesi. Non si giudicano gli studenti, ma la qualità della scuola. Quando il livello degli studenti è carente , la scuola ha fallito. I risultati non vengono resi pubblici , e ad ogni scuola viene comunicato il suo risultato. Finiti i primi nove anni di scuola , ci sono altri 3 anni di scuola superiore. Il 53% degli studenti , quelli che hanno ottenuto i voti migliori, continua nelle scuole superiori di carattere umanistico , mentre il 39% va alle scuole superiori tecniche.
Ma in Italia è solo colpa degli insegnanti? Spieghiamo con questo esempio : L’amore per la cultura si impara nei primi anni di vita. Quando nasce un figlio l’ospedale italiano spesso regala del latte in polvere , ai genitori finlandesi regalano un libro da leggere ai figli. In Italia solo il 41% legge una fiaba a settimana ai figli , in Finlandia è il rituale serale. Gli italiani sono al terz’ultimo posto tra i 15 paesi europei che comprano e leggono libri , e non sono abituati a rivolgersi in biblioteca.
Una scuola stressante non facilita l’apprendimento. Il cortisolo, l’ormone dello stress, ostacola la memoria a breve termine. Sbaglia chi accusa i ragazzi di distrazione. Sono attenti , ma non alla scuola . La gerarchia delle informazioni cui prestare attenzione è determinata dalla loro importanza emotiva. “La scuola deve creare novità, cose inaspettate : queste producono dopamina , che facilita l’apprendimento”spiega Bonci , ordinario di neurologia all’University of California , San Francisco. Insomma meglio interpretare le nozioni di chi insegna.

Ad Empoli , un decreto ministeriale , ha trasformato il suo carcere nel primo italiano per transessuali. I primi detenuti arriveranno tra meno di un mese. Sono i 17 trans detenuti a Sollicciano , in provincia di Firenze. La scelta del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria toscana è dettata dalla volontà di alleggerire il carcere fiorentino e sfruttare quello di Empoli abbastanza vuoto.
L’Icatt , finora penitenziario femminile, ha una capienza di 20 persone e al momento sono solo 3 le detenute , due i procinto di uscire. “La scelta di trasferire i trans ad Empoli “precisa il provveditore Giuffrida “è nata per agevolare le loro condizioni di detenzione”. L’istituto empolese è provvisto di bagni separati e arredi confortevoli , oltra a una sala per dipingere , strumenti musicali, una biblioteca e un cortile all’aperto con gazebo e tavoli.

L’ipotesi di armare i vigili è la meno allarmante delle proposte poste in questi mesi. Innanzitutto, perché i vigili urbani di Roma , sono professionisti dell’ordine pubblico , “selezionati con concorso e addestrati” spiega il segretario dell’Associazione funzionari di Polizia , Enzo Letizia. A Napoli e Milano, come a Palermo e Torino , la pistola la portano da anni .
Ad armare i vigili è una legge del 1986 , che ha riconosciuto gli appartenenti al corpo la qualifica di agenti di pubblica sicurezza e dato facoltà ai Comuni di dorala di pistola. A Roma , la città con il corpo più numeroso (6500 unità) . il dibattito delle armi è in corso dal 1978. Dopo, il sindaco comunista Argan , stabilì che i nuovi assunti , ne avrebbero più avuta una.
La decisione fu presa dopo che un agente era stato coinvolto in una sparatoria e che alcuni agenti avevano precedenti penali. Gli unici agenti armati erano quelli con facenti funzione di scorta e controllo ai taxi , che a Roma , a quel tempo, erano spesso guidati da pregiudicati. Della vecchia pattuglia di 1500 agenti con la pistola , 600 sono ancora in servizio.
Un mese fa il Comune ha deliberato l’assegnazione ai vigili di uno spray con il peperoncino , di un bastone distanziometro e soprattutto di una Beretta . La pistola resta facoltativa per chi è assunto nella prima delibera. Secondo un associazione romana più rappresentativa degli agenti , gli astenuti saranno ben il 70%. Si teme che richiedere l’arma voglia dire di lasciare l’ufficio dove si è imboscati.
Ma la pistola è solo l’ultima tappa di un percorso più lungo. Da tempo gli agenti ricevono in delega dalla Procura intercettazioni o indagini sul traffico di droga e auto rubate. L’80% dei provvedimenti disciplinari del Comune interessa gli agenti municipali. Speso si tratta di assenteismo . Ma non mancano corruzione ( chiedere mazzette attraverso i banchi dei mercati) o false residenze concesse ad extracomunitari.
“E’ importante che sia stato infranto il tabù delle armi” dice il comandante della Municipale romana “ Ma abbiamo anche altri problemi ci mancano 2000 unità”. Il tempo cambia : l’anno scorso i vigili urbani aggrediti sono stati trecento . Molti sindacati di categoria vorrebbero le armi non solo per difesa personale. Il modo per aumentare le forze in campo era di chiedere al governo forze nuove : il poliziotto e il carabiniere di quartiere.
Introdotto dal governo Berlusconi , il modello inglese del poliziotto, presente in 748 zone di 103 capoluoghi di provincia con un impiego di 2294 poliziotti e oltre 2000 carabinieri, ha fatto registrare un calo dei furti e scippi. Secondo una Commissione degli Affari costituzionali , tra il 2004 e il 2005, a Verona e a Padova si è registrato un 25% di reati , del 10,3 a Milano , dell’8 a Roma e Cosenza.
Ma a questi numeri c’è da spiegare che la polizia di prossimità, quartiere, non è amata dalla polizia tradizionale , quindi risulta assente tra la gente e impiegata in attività ritenute prioritarie. A Reggio Calabria, per esempio , i commercianti hanno donato delle biciclette a questi poliziotti. Quindi si ha paura che si arrivi alla famosa polizia regionale leghista. Dato che le ronde non sono misure a tempo , ma un piano articolato per la sicurezza.
Inoltre l’arma è pericolosa , e non si vorrebbero che le pistole finissero in mani sbagliate. Dal 2004 al 2007 , i permessi di tiro sono aumentati di circa 20000. E le ultime proiezioni la danno in aumento di un altro 5%. La cosa preoccupante è che a Roma non esiste un armeria per depositare la pistola. Uno dei vigili armati dagli anni 70 , non ha mai ricevuto visite di controllo . Eppure esistono vigili che cadono in depressione o in esaurimento , ma continuano a girare armati. Ma non preoccupate Alemanno ha detto che l’armeria arriva.



Le tartarughe delle Olive Ridley , una specie di tartarughe minacciate da estinzione, che depositano abitualmente le loro uova sulle spiagge di Dhamra, India. ma proprio a Dhamra sono cominciati un paio d’anni fa i lavori per costruire un porto commerciale , che dovrebbe diventare uno dei importanti del sub continente indiano : e la ditta responsabile sia della costruzione che della futura gestione del colossale impianto è la Tata, nota per le sue auto low-cost.
Proprio di recente la Tata ha presentato un nuovo attesissimo modello : la Nano , la vettura economica mai uscita da uno stabilimento, una macchinetta a 4 posti che costerà la somma incredibile do 100 mila rupie, 1600 euro , e che promette di dare una vettura a tutti coloro che finora non hanno potuto averla. Ma sul Financial Times, Greeenpeace su tutta pagina esorta la Tata a fermare la costruzione dl porto per salvare le tartarughe. Minacciando un boicottaggio della Tata Nano , o perlomeno una pubblicità negativa contro la casa costruttrice , se l’azienda non esaudirà la richiesta.
“Caro Signor Ratan Tata” comincia l’inserzione in forma di lettera aperta al proprietario e al presidente della compagnia “la nano è la realizzazione di un sogno che lei ha sognato insieme a due milioni di cittadini indiani. Ma mentre la Nano è un progetto per il quale lei vorrà essere certamente ricordato , il porto di Dhamra potrebbe rovinare tutto quello per cui la Tata si è battuta e la reputazione che si è guadagnata in tutti questi anni”.
“Se le tartarughe scompaiono sarà per sempre , e per questo Greenpeace è convinta che i lavori del porto debbano interrompersi” avvertono i militanti ambientalisti. Inoltre l’organizzazione tira fuori delle cifre : il 98% dei clienti della Tata avrebbero affermato in vari sondaggi di volere che la costruzione del porto si fermi: 100 mila di costoro hanno inviato email a Tata cercando si arrestare il progetto.
200 scienziati di fama internazionale avrebbero chiesto di arrestare il porto. “Ma il lavoro vanno avanti , portando una specie minacciata di estinzione ancora più vicina alla fine” conclude Greenpeace. “Signor Tata , facciamo appello al senso di responsabilità con cui l’azienda ha lavorato per oltre cent’anni. Non metta i profitti davanti al pianeta , perché ci sono cose che i soldi non possono comprare”

Noi italiani non solo fermi sulla ricerca scientifica , ma tendenti all’indietro?
“Proprio così. In politica vince un approccio ascientifico , per non dire oscurantista , che va di pari passo con posizioni altrettanto reazionarie della Chiesa Cattolica. All’interno della quale però cresce lo scontento , a giudicare dalla critiche del teologo Hans Kung che chiede, se capisco bene , una sorta di Concilio di Vaticano II”
C’è più coraggio nella tecnologia che nella politica , sembrerebbe..
“Quando parla di pillola e celibato dei preti , Kung si interessa di un mondo che vive , non come coloro che fanno dell’embrione un feticcio e poi non si occupano dei diritti delle persone in carne e ossa. E’ come se le gerarchie trovassero nella politica italiana l’ultimo baluardo su cui aggrapparsi . E non si citi , quanto ad affrancamento , solo la Spagna di Zapatero . Il Belgio ha approvato , senza tanti drammi, una legge sull’eutanasia”
La libertà di ricerca scientifica è in pericolo perché il Vaticano è troppo forte o perché la classe politica è troppo debole?
“E’ la politica che non pone argini. C’è voluta Angela Merkel per dire a Ratzinger “Proprio il cardinale negazionista dovevi prendere?”. I nostri politici sono così poco convinti dei propri valori che li mutuano dalle gerarchie. Al punto che il cattolico Ignazio Marino viene additato come miscredente perché dice parole di scienza sul testamento biologico”

In India l’omosessualità resta un reato. Nel 2001, l’Alta Corte di Nuova Delhi era stata chiamata a decidere sulla costituzionalità dell’articolo 377 del codice penale indiana , che punisce il “sesso contro natura” con la reclusione fino a dieci anni.
Un vasto assortimento di persone aveva sostenuto l’istanza , presentata da un’associazione per i diritti degli omosessuali e sostenuta da intellettuali e politici. Nel 2008 il Gay Pride a Nuova Delhi pareva davvero aver segnato la svolta. Molti movimenti per i diritti dei gay avevano segnalato la svolta. E persino Bollywood aveva deciso di produrre il suo primo blockbuster a tema omosex , Dostana ( letteralmente amicizia) , un kolossal divertente come una commedia americana anni cinquanta, con cast stellare.
Il film uscito a fine 2008 , in INdia è andato a gonfie vele. Peccato che mentre era nelle sale l’Alta Corte non solo ha rigettato l’istanza di cancellazione dell’articolo 377 , ma anche abbia ribadito che la società indiana disapprova l’omosessualità e ritiene giusto che sia punita come un crimine.
Risultato è che Bollywood non produrrà un altro Dostana . Per di più la commedia è stata messa al bando in Pakistan e ,come un domino, la sua distribuzione all’estero ne ha risentito.

La lista delle vittime della crisi finanziaria si allunga . Il governo di Budapest ne entra ufficialmente . Gyurcsany , l’ex comunista riciclato oligarca degli affari e poi leader socialdemocratico , ha ormai gettato la spugna. Meglio farlo ora che prima di finire ancora giù nei sondaggi : si è dimesso di colpo anticipando il suo pari grado di Praga ,Mirek Topolanek, sfiduciato martedì scorso.
A febbraio era caduto anche il governo lettone e ormai sono già tre su dieci le Repubbliche ex socialiste dell’Ue caduti in rovina a causa della crisi. Altrove, con Bulgaria , Lituania e Romania in primo piano , le dimostrazioni di piazza stanno allargando il contagio in tutta l’Europa orientale.
Fodor, liberal-democratico ungherese, ha le chiavi del paese. Senza il suo 6,5% non potrà nascere nessun partito di tecnici , come successe in Italia. Senza quel governo concepito per l’impopolarità , non ci saranno tagli massicci al welfare. E senza quei tagli , il deficit continua ad esplodere, si fermeranno i flussi da parte dell’Fmi, della Banca Mondiale e dell’Ue. Sono quasi 21 miliardi di euro che privata , l’Ungheria collasserebbe all’istante sotto il peso degli squilibri accumulati per anni.
Secondo stime di Unicredit il debito estero è superiore al Pil , solo quello in scadenza quest’anno oltrepassa le riserve della banca centrale e quasi due mutui su tre alle famiglie sono in euro o franchi svizzeri invece che in fiorini ungheresi.
Il problema è che da ottobre la moneta ungherese è crollata. Gati, capo segreteria dei socialisti , segue i negoziati e intanto cerca un secondo lavoro. Per comprare casa un anno fa ha preso un mutuo con la Erste Bank , istituto austriaco ( insieme alla belga Kbc, Unicredit e Intesa San Paolo) che controlla l’80% dei sportelli ungheresi. Glielo hanno offerto in franchi svizzeri , e lui ha accettato . da allora il fiorino è crollato di oltre il 20% “Il mutuo era il 15% del mio stipendio – dice Gati – Ora è il 35%”.
Krisztian Orban , banchiere, chiama la crisi “la versione europea dei subprime: una follia collettiva in cui tutti hanno ingannato se stessi pensando di uscirne prima del crollo”. Orban è il fondatore e direttore generale della Boutique finanziaria Oriens, parla come un capitalista irriducibile. Ma verso le banche entrate con l’ingresso dell’Ue in cerca di profitti buoni , non è tenero . “Ci risulta che le filiali di Budapest hanno istruzioni dalle case madri europee di non rinnovare neanche i prestiti esistenti . Molte aziende stanno saltando, la disoccupazione cresce”.
E’ qui che il banchiere magiaro si sente tradito “Abbiamo privatizzato a tappeto , aperto il settore finanziario più rapidamente di quanto hanno mai fatto Francia e Italia . Siamo stati i primi tifosi
del mercato europeo , più di voi. Ci sentiamo ingannati”.
Viktor Orban , sa che tra un anno , tornerà al potere con i suoi conservatori. Manda già messaggi alle famiglie : metterà un tetto alla presenza di banche estere , mai più oltre della metà nazionali. Fodor è molto più cauto , e si cerca di evitare il populismo non europeo.
Tutti in Ungheria ricordano la mancanza di libertà , ma anche quelli della liquidità . “Forse siamo stati frettolosi ad aprire il nostro mercato ma prima del cambio di regime il credito ci è mancato tanto “ spiega Lendvai , capogruppo dei socialisti in parlamento. Oggi è addentro nei negoziati con le banche estere , perché non voltino le spalle all’Ungheria.
Szabò , analista del Perspective Institute, rincara “La ritirata degli istituti europei adesso che c’è la crisi sarebbe moralmente ingiustificabile”.

La famiglia Gandhi, venerata da molti, spesso drammaticamente sfortunata, è divisa come mai era successo. Priyanka ( ma con lei ci sono la madre Sonia e il fratello Rahul) è contro il cugino Varun. Che non solo si è unito agli indù nazionalisti del Partito del Popolo (Bjp) , tradendo così il Congresso, la storica formazione che guidò la lotta di liberazione e da quattro generazioni è dominato dalla famiglia,ma si è lanciato in una campagna anti-musulmana e razzista.
E’ stato oggetto di critiche e di un’inchiesta della Commissione elettorale . Da questa è ritenuto colpevole di affermazioni cariche d’odio e incitazione alla violenza anti-islamica, e quindi vorrebbe il ritiro della candidatura. Così non è avvenuto.
Varun sostiene di essere stato incastrato ( “il video è stato modificato, mai dette quelle parole”) , il Bjp, che ha perso il potere nel 2004, accusa la Commissione di parzialità e conferma Gandhi come suo candidato premier.
“I principi e i valori della famiglia sono stati traditi” da Varun “che ha disonorato chi è vissuto e morto per difenderli” ha dichiarato la durissima Priyanka , rompendo il silenzio. Continua “Gli consiglierei di leggere i libri della Gita, i sacri testi filosofici dell’induismo , prima di lanciarsi in simili affermazioni” . Un riferimento a quello visto in Tv da Varun dove giurava sui testi sacri di tagliare le mani ai musulmani che avessero alzato le mani sugli indù , prometteva di ricacciarli oltre confine , paragonava un avversario politico musulmano a Osama Bin Laden.
Trentasette anni , Priyanka non è molto attiva politica , ma è molto vicina a sua madre Sonia ( presidente del Congresso) , e ha insieme al cugino il bisnonno Jawaharial Nehru , primo premier dell’India indipendente, e la nonna Indira , che prese il cognome Gandhi dl marito non imparentato con il Mahatma .
Le strade dei cugini sono divise da anni : nel 1980 quando Sanjay , figlio di Indira , morì pilotando un aereo , la giovane Maneka e suo figlio Varun lasciarono la storica di residenza e non ci tornarono più. Dissidi tra cognate si disse : Sonia , la sposa italiana di Rajiv , in lotta con Maneka per ingraziarsi Indira. Vinse Sonia anche se Rajiv divenne sì premier ma poi fu assassinato. Nel 2004 Sonia dovette rinunciare alla carica di primo ministro perché straniera, e accontentandosi di essere il presidente del Congresso.
A tre settimane dal voto, con l’India a gestire una crisi mondiale economica e non ancora risorta dagli attentati di Mumbay , si riaccende la faida Gandhi.





Per cambiare i confini bisogna modificare i trattati , adesso la natura cambia le Leggi degli Stati, quelle votate dai Parlamenti.
Italia e Svizzera si preparano a cambiare i loro confini perché il riscaldamento automatico sta sciogliendo i ghiacciai. Se in alta quota cambiano i profili del ghiaccio, cambiano anche i confini. Tutti sanno che i ghiaccia si ritirano , si riducono : allarme è serio perché le burocrazie italiane e svizzere chiedono al governo di modificare i trattati che fissano i confini.
La Commissione tecnica mista dell’Istituto Geografico Militare di Firenze e quella della Swisstopo , l’agenzia cartografica di Berna, hanno accertato che i confini legali , a causa della riduzione dei ghiacciai, non corrispondono più alla realtà. E per questo il Parlamento italiano , su proposta del ministro Frattini, si prepara ad autorizzare la commissione per fare la rettifica dei confini.
“Una volta i confini si stabilivano con le armi , oggi con gli esperti” dice il relatore italiano Narducci, del partito democratico. Il capo dei tecnici italiani Carlo Colella, comandante dell’IGM di Firenze. “Negli anni settanta io cambiai un confine tra Italia e Svizzera , quello di Brogeda “ dice l’ufficiale “ma fu un cambiamento dovuto all’uomo, per costruire l’autostrada Como-Lugano fu deviato il corso di un torrente”.
Adesso sono i ghiacciai a modificare i confini “Con la Svizzera i confini non erano mai cambiati , praticamente sono quelli riconosciuti dalla Costituzione Italiana del 1861”dice il generale Colella. “Adesso tutto è diverso “ ammette per finire Colella.




obbligatorie evacuazioni.

Ha detto di aver trovato la donna della sua vita e di sentirsi in Paradiso con lei, invece... Morgan non finisce mai di stupire e in un'intervista a La Stampa lascia di stucco. Con Maddalena Corvaglia sta vivendo un periodo bellissimo... "Confermo e confermo che sta finendo. Sono come Leopardi: non riesco a essere felice troppo a lungo". Spiegazioni? "Meglio di no, non ne darei", dice uno dei giudici di X-factor.
La bellissima storia d’amore , nata sulle passerella e proseguite nelle notti milanesi, sarebbe già arrivata al capolinea? Oppure Morgan vuole creare un po’ di mistero dando per finita la sua love story? Fatto sta che fino a qualche giorno fa la Corvaglia e Morgan venivano paparazzati mano nella mano innamorati e felici mentre si sbaciucchiavano e si abbracciavano come due piccioncini al primo incontro. Morgan aveva urlato in tv di essere innamorato. Ora che succederà?
“L’amore è: io ti voglio bene, tu puoi anche stare con un altro, per me non cambia. Il desiderio, invece, implica un bisogno di avere. In casi rari, dare e avere vanno insieme, e allora il rapporto è una vera relazione” spiega Morgan generalizzando. Con Maddy sarà amore o desiderio o entrambe le cose?


Il Lancet afferma che il Papa ha "distorto pubblicamente prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica su questo tema". E disse il preservativo maschile è stato l'unico modo più efficace per ridurre la trasmissione sessuale del virus HIV / AIDS. "L'errore del Papa è stato a causa di ignoranza o di un deliberato tentativo di manipolare la scienza per sostenere l'ideologia cattolica", ha detto in un comunicato ufficiale.