Pensierimadyur compie due anni : 2 Anni di post. 2 anni di letture di post. 2 anni insieme. 2 anni vissuti intensamente. 2 anni pieni di emozioni. 2 anni di grazie
A unirsi a Barack Obama e ai circa 1.500 invitati ci sono 58 membri del Senato americano, tra cui il repubblicano John McCain e il democratico John Kerry, rispettivamente sfidante sconfitto alle presidenziali americane nel 2008 e candidato democratico battuto da George W.Bush nel 2004. Spunta tra i banchi anche l’attore Jack Nicholson, serissimo nel suo abito nero. Poi molti personaggi della vita politica e pubblica americana. In tutto sono 15 i parenti stretti, tra cui la vedova Vicky e figlia Kara, per la quale il senatore veniva a pregare proprio in questa cattedrale perchè guarisse da un tumore. Tra i presenti anche l’ex vice-presidente Al Gore, il governatore della California Arnold Schwarzenegger, la cui moglie, Maria Shriver, è nipote del senatore americano Ted. Alla cerimonia prende parte anche il ministro irlandese Brian Cowen e la First Lady britannica Sarah Brown
Ted Kennedy «ha dato realtà al sogno» dei Padri Fondatori. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama commemorando il senatore in chiesa a Boston. «Il lavoro della vita di Kennedy non è stato la difesa dei ricchi, dei potenti, o degli ammanicati, ma è stato di dar voce a quanti non venivano sentiti, di aggiungere un gradino alla scala delle opportunità, di dare realtà al sogno dei nostri fondatori» ha spiegato il presidente degli Stati Uniti.
Ted Kennedy è stato «il più grande legislatore dei nostri tempi» non solo «attenendosi ai principi, ma anche cercando compromessi e cause comuni» ha poi aggiunto Obama.
Presto le mille stelle che brillano nel soffitto blu intenso nella tomba della regina Nefertari potrebbero non essere vere. Ora il nostro sguardo si incanta quando si entra nel sepolcro della “Bella delle Belle” , uno dei tanti gioielli della Valle dei Re e di quella delle regine a Luxor , in Egitto. Ma tra poco tutto sarà una copia dell’originale, compresi i dipinti delle tombe dei faraoni, per non farli scomparire . Lo ha annunciato Zahi Awass , capo del consiglio supremo delle antichità egizie e uno dei maggiori egittologi del mondo.
Hawass ha spiegato “Se l’afflusso di turisti alla valle e ai sepolcri continuerà con questa frequenza e questi numeri , entro alcune centinaia di anni, 500 al massimo, delle tombe non resterà nulla. I funghi e l’umidità alimentati dalle presenze dei visitatori si mangeranno i colori e correderanno le sculture. Insomma, ridurranno in polvere quello che ha resistito per oltre 3 mila anni , ma che era stato concepito per restare chiuso e non per essere calpestato e alitato da una media di 10 milioni di visitatori all’anno.
Non è che la prima volta che Hawass lancia l’allarme sullo stato di conservazione delle tombe. Nel 2007 l’egittologo annunciò che le tombe sarebbe state chiuse, ma dovette tornare sui suoi passi quando il governo gli fece presente che il turismo è tra le principali voci nel bilancio del Paese.
Si decise anche di aumentare il prezzo d’ingresso , ma anche in questo caso la proposta non ebbe la fortuna. Ecco allora che Hawass ha pensato alle copie , ma ancora una volta la sua uscita sembra piuttosto una provocazione che un reale piano di intervento. Difatti sul sito non c’è nessun riferimento sulla questione.
Ad alcuni giornalisti accompagnati ad un sito ha detto che almeno le tombe più presto saranno sostituite da copie , ma non ha specificato se saranno fatte repliche in toto del sepolcro o solo di alcune parti.
L’idea delle copie non è “originale” , la statua di Marco Aurelio in piazza del Campidoglio è falsa, ma non fa perdere il fascino alla piazza. Lo stesso David della Piazza della Signoria, non è stata scolpita da Michelangelo. Certo una cosa è una replica di una statua , un altra è eliminare i bassorilievi e i dipinti da una tomba. Forse Hawass vuole creare una nuova Lascaux , dove ci sono grotte con affascinanti testimonianze dell’arte del paleolitico scoperte nel 1940. L’idea è stata quella di chiudere queste grotte e creare una Lascaux II, completamente fedele all’originale. Hawass lancia i suoi gridi di dolore , ma i soldi e l’avidità turistica sono sorde a queste grida.

Ci sono ministri del governo , contrari al commissariamento del comune di Fondi causa infiltrazioni mafiose. Alcuni ministri, su retroscena raccontato dal nostro premier, si sono dichiarati contrari alla richiesta presentata dal prefetto di Latina l’8 settembre del 2008 , e poi inoltrata , a febbraio, dal ministro dell’Interno Maroni.
Si sa che la cittadina è sempre stata feudo del senatore Fazzone , il potente coordinatore del Pdl della zona, funzionario di polizia in aspettativa e imprenditore citato dalla relazione del prefetto, in quanto una sua società è stata avvantaggiata da una variante urbanistica votata in conflitto d’interessi dallo stesso primo cittadino.
Secondo l’Espresso , i due ministri “garantisti” potrebbero essere Brunetta e Matteoli. Brunetta , perché si è schierato a favore dell’elezione del sindaco- cognato di Cisterna, 20 Km da Latina, mentre Matteoli perché* è sceso in campo per una sua protetta ad Aprilia , che però non ce l’ha fatta.
Il terzo ministro , sempre secondo il settimanale, è Giorgia Meloni , dichiaratamente contraria al commissariamento, esprimendolo in un comizio. Si legge nell’Espresso che Nicola Procaccini, professione avvocato, è il fidanzato e portavoce della Meloni. Tra i clienti di Procaccini, risultano molte delle persone citate nella relazione prefettizia.
Berlusconi che vuole dare uno schiaffo alla mafia, forse voleva dire un buffetto d’amico, non scioglierà il comune di Fondi per l’avversione di alcuni ministri, “mafiosi”? Mah ….

L'attore napoletano aveva conosciuto infatti la Canalis nel 2006 sul set del film 'Natale a New York' e poi aveva recitato insieme a lei due anni fa in 'La seconda volta non si scorda mai'. Fu proprio in quel periodo che sarebbe iniziato il corteggiamento dell'attore americano all'ex velina. "Dopo aver recitato - racconta Siani - accompagnavo Elisabetta fuori dal suo albergo. Mi sentivo un pò osservato per una serie di appostamenti sotto il palazzo, oppure in albergo. Vedevo sempre una macchina che ci stava dietro. Una sera, poi, ho finalmente deciso di affrontarlo: e chi vidi in macchina era proprio George Clooney". Solo due anni dopo, nell'estate scorsa, il 'caso' Clooney-Canalis è poi esploso sulla stampa italiana e mondiale. Nell'ultimo mese, Siani non ha avuto modo di rivedere la sua amica attrice. Ma l'attore ha pochi dubbi: "Non l'ho sentita in questo periodo perchè sto facendo un sacco di cose - dice - ma secondo me qualcosa tra loro ci sta. Secondo me si sono baciati"


Magistratura al lavoro anche a Vibo Valentia per un caso, però, risalente ai primi di luglio. La procura, infatti, dopo un esposto presentato dai familiari, ha aperto un’inchiesta sulla morte di Olimpia Rizzo, di 83 anni, deceduta nel reparto di rianimazione dell’ospedale dopo essere stata in quello di Tropea per una ferita ad una gamba. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati il medico di Tropea che ha prestato le prime cure alla donna e che non le avrebbe praticato l’antitetanica. È stata anche disposta la riesumazione della salma per effettuare l’autopsia. "Come Regione - è stato il commento del presidente Agazio Loiero a questa serie di morti sospette - stiamo profondendo un grande impegno per determinare un cambio nella sanità calabrese, cambio che è già in atto. Uno sforzo che rischia, però, di essere vanificato dagli incidenti che si stanno verificando nell’ultimo periodo".

Premessa : Il nostro presidente del Consiglio ha citato in giudizio Repubblica , il 24 agosto, sia per le "dieci nuove domande" sia per un articolo del 6 agosto dal titolo ""Berlusconi ormai ricattabile" media stranieri all'attacco: Le Nouvel Observateur teme infiltrazioni della mafia russa", un servizio che riportava i giudizi della stampa di tutto il mondo sul caso italiano. Invitati a comparire al Tribunale di Roma Giampiero Martinotti, autore del pezzo contestato, il direttore responsabile di Repubblica Ezio Mauro e il gruppo L'Espresso.
Oltre a Repubblica, Berlusconi vuole querelare anche alcuni giornali stranieri: Ghedini ha detto all'agenzia di stampa britannica Reuters di avere proceduto legalmente contro giornali in Francia e Spagna e di aver chiesto ad avvocati britannici "di valutare, in accordo con le leggi dei loro Paesi, i casi più gravi di vera diffamazione". In particolare, le azioni legali riguardano Le Nouvel Observateur e il quotidiano spagnolo El Pais per aver pubblicato le foto degli ospiti del premier a Villa Certosa.
Al centro dell'iniziativa legale del presidente del Consiglio sono però le domande rivolte a Silvio Berlusconi, "ripetutamente pubblicate sul quotidiano La Repubblica" e "per più di sessanta giorni", come sottolineano i suoi avvocati. Si tratta, per il premier, di "domande retoriche" che "non mirano ad ottenere una risposta del destinatario, ma sono volte a insinuare nel lettore l'idea che la persona "interrogata" si rifiuti di rispondere". Domande alle quali il capo del governo non ha mai risposto, come noto. Per Berlusconi sono "palesemente diffamatorie" perché "il lettore è indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa, bensì affermativa ed è spinto a recepire come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti".
pensiero Madyur : Io sto con Repubblica. La scelta del Premier è quella di attaccare l’unico giornale che non si piega alla sua politica basata sulla menzogna e sull’ impunità. Bastava rispondere alle domande o lasciar perdere , ma la sua idea di epurazione stalinista come sta avvenendo in Rai ( rischiano i “comunisti” Fazio, Gaibanelli e Dandini ) non ha confini. Denuncia dei giornalisti che in un altro paese democratico ( in tutta Europa forse non avevano neanche tutto questa ribalta) stavano facendo il loro “semplice lavoro” , ma dimentichiamo che con il governo Berlusconi siamo alla stregua dello Zimbabwe di Mugabe. Ora dovremmo aspettarci che Ezio Mauro finisca agli arresti domiciliari come Aung Suu Kyi , leader democratica birmana, e che Eugenio Scalfari venga torturato e violentato come avviene in Iran. Certo è un paradosso, ma forse la giustizia che abbiamo oggi in Italia è quella di tener libero un premier ,dato che può farsi una legge ad interim e rimanere impunito, e mettere in galera un rubagalline .
Il popolo non si ribella , ma l’Italia è un paese pigro (ricordiamoci l’anni del ventennio Mussoliniano) , e accetta un premier che va 17 volte in Abruzzo a far vedere che lui c’è ( come Dio!). Accetta un ponte in Sicilia , solo per far guadagnare miliardi a imprenditori di dubbia fama. Accetta di pagare il debito Alitalia mentre Prodi li avrebbe fatto pagare ai Francesi di Air France. Accetta che un premier raccomandi delle donne, solo perché gliela danno. Accetta di pagare i viaggi di Stato anche ad Apicella. Accetta che il mondo è in crisi economica , ma l’Italia no. Ma dopo 3 mesi accetta che il nostro Premier dica che stiamo uscendo dalla Crisi. Accetta che le ronde regolino l’ordine pubblico nel nostro paese.
Accetta tutto questo, e lui sa che basta che dica , nella prossima elezione, una frase ad effetto, tipo spot pubblicitario dei suoi canali televisivi , che spari qualche cazzate di numeri su quello che ha fatto in tutti questi anni , molti inventati, che l’Italia continuerà a dargli quello che vuole : impunità.






"Se si guarda l'eredità di tutti e tre i fratelli Kennedy in politica - John, Robert e Teddy - Teddy è stato di gran lunga il più grande. Il suo impatto è stato ampio, è stato importante e sarà di lunga durata".

salvarlo , nella Sarajevo , città che un tempo era famosa per la sua tolleranza e la convivenza pacifica tra religioni.


