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by MADYUR

martedì 5 gennaio 2010

IL FAMOSO SCRITTORE MOHSIN HAMID “Al mondo ci sono miliardi di musulmani: uno su un milione forse sarà un terrorista”

Era un ragazzo che ha avuto accesso alla miglior educazione in Occidente. Ad un certo punto si ribella a quello stesso Occidente che lo ha accolto. Mutallab , l’attentatore dell’aereo di Detroit, sembra ricalchi il profilo del protagonista del romanzo “Il fondamentalista riluttante” di Mohsin Hamid.

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Come ha reagito quando ha letto il ritratto dell’attentatore , signor Hamid ?

“Non sono stato più sorpreso di tanto. I terroristi sciolti continueranno ad esistere e dobbiamo accettarlo. Non c’è molto da fare per fermarli : le persone su quel volo si sono salvate per pura fortuna. Allo stesso tempo ho capito che non esiste un profilo di terrorista : questo ragazzo non era povero , non era pachistano o afghano. E’ un giovane nigeriano molto ben educato : nulla di prevedibile finora. Che ci dice che chiunque potrebbe fare una cosa simile”

Come il suo protagonista questo ragazzo si radicalizza a contatto con l’Occidente..

“Quando un musulmano va in Occidente , e in particolare in Europa , gli viene detto che è musulmano: non europeo. E questo rinforza la sua idea di identità musulmana. Vi faccio l’esempio del Pakistan , dove sono ora : qui il 97% della popolazione è di religione islamica e la definizione di musulmano non ha senso. A parte la professione di fede e il Corano , sono pochi i punti su cui ci sio mette d’accordo. Ma in Europa , qualunque sia la tua opinione dell’Islam, tu sei musulmano. Così vieni etichettato. Questo perché l’Europa sta cercando di darsi un’identità e in mancanza di meglio si riconosce come non-musulmana: del resto , cosa hanno in comune un siciliano e un finlandese? La conseguenza però è che molti musulmani che prima non si erano mai pensati come tali , ora lo fanno : è in Europa che si crea l’identità degli esclusi”

Dunque esiste una responsabilità dell’Occidente..

“Non voglio parlare di responsabilità : ma è vero che una buona parte dei terroristi che hanno agito o sono stati scoperti negli ultimi anni hanno un qualche legame con l’Europa. C’è il pericolo reale di una radicalizzazione dei musulmani che vivono in Europa : questo in parte si riconduce alla fobia e al razzismo nei confronti del musulmano”

Cosa possiamo fare?

“La prima cosa è non essere spaventati. Al mondo ci sono miliardi di musulmani: uno su un milione forse sarà un terrorista . Non possiamo farci spaventare dalla religione : la miglior difesa contro il terrorismo sono i musulmani stessi , come il padre i questo ragazzo che per primo ha messo in guardia sul figlio”

Lei ora vive in Pakistan , uno dei paesi in cui la rabbia contro l’Occidente è maggiore: cosa vede intorno a lei?

“Quello che dice lei è vero. Ma poi nella vita di tutti i giorni la gente non ci pensa: io vengo accolto nelle case senza problemi e lo stesso vale per ogni visitatore : nella vita di tutti i giorni i pakistani sono persone normali , a cui importa del lavoro, della famiglia , dei bambini. Come i buddisti, i cristiani o chiunque altro . E lo stesso vale per tutti i musulmani. I terroristi vogliono uccidere questo senso di somiglianza : lo dobbiamo impedire”

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