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by MADYUR

martedì 19 gennaio 2010

LA STORIA DELLA MELA DI NEWTON è VERA, LO DICHIARA UN MANOSCRITTO DEL SEICENTO

La storia sul grande genio inglese del Seicento Sir Isaac Newton, che sonnecchia sotto un albero di mele e viene svegliato dall’improvviso colpo di un frutto maturo sulla sua testa , forse è vera. Lo scienziato s’interrogava su quale sia la forza che abbia fatto cadere la mela e, dopo un po’, arriva a formulare la sua famosa legge di attrazione universale. E’ stato reso pubblico un manoscritto dell’epoca per dimostrare che si tratta di realtà documentata.

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A mettere le cose in chiaro ci ha pensato la Royal Society, la stessa celebre società scientifica inglese di cui Newton fu presidente, rendendo disponibile online, per la prima volta, la biografia di Newton scritta dal suo contemporaneo e amico William Stukeley, che conferma, in gran parte, la veridicità del celebre aneddoto. In questo manoscritto del 1752, intitolato Memoirs of Sir Isaac Newton's Life, Stukeley riferisce di avere raccolto dalla viva voce di Newton il ricordo di come fu concepita la teoria della gravitazione universale: «Avvenne mentre sedeva in contemplazione, a causa della caduta di una mela». Certamente il frutto non gli piombò in testa, come raccontano i maestri agli scolari delle elementari. Ma di sicuro lo scienziato si trovava nel giardino della sua casa di Woolsthorpe Manor, quando assistette al tonfo del frutto e si chiese: «Perché cade sempre verso il centro della terra e non trasversalmente o verso l’alto?». Da quella domanda fondamentale, elaborò poi la teoria secondo cui deve esistere un potere attrattivo universale , che fu chiamato forza di gravità. Lo stesso tipo di forza che attira i corpi verso il centro della Terra. L’aneddoto della mela non è una panzana, ma nasce da una testimonianza diretta resa dallo stesso Newton. La Royal Society, solitamente gelosa e discreta nel custodire il suo patrimonio archivistico, oltre a chiarire il mistero della mela, ha voluto con questa iniziativa celebrare il 350° anniversario della sua fondazione (1660).

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