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by MADYUR

martedì 16 febbraio 2010

VUOI UN LAVORO ? PARTECIPA ALLA LOTTERIA


L’Italia è ormai diventata una repubblica fondata sulle lotterie. Perché anche il posto ormai si vince per estrazione. Addio ai vecchi premi , dai soldi al viaggio esotico, ora il biglietto più desiderato mette in palio uno stipendio.

I primi casi a settembre in Lombardia , poi le iniziative si sono moltiplicate , da dicembre estrazioni a ripetizione in Sardegna, qualche settimana fa una radio a Firenze ha offerto un impiego in cambio di un’idea, mentre oggi una rete di supermarket annuncia che vuole allargare l’esperimento della lotteria dell’impiego su scala nazionale.


In un Paese in crisi tutto cercano la dea bendata per cambiare la vita o il lavoro. I professori comprano gratta e vinci per finanziare la scuola a corto di fondi , chi non sa se avrà una pensione si affida a Win for Life, mentre chi è disoccupato si affida a un estrazione per un posto.

Cambiano i tempi e i premi in palio si adeguano ai bisogni. Così quello che prima era dato per scontato , ovvero un lavoro fisso dopo gli studi , diventa un regalo. Trovare un lavoro, come lo è da anni, è come vincere un terno a lotto. Lo sanno tutti quelli che ammattiscono tra annunci , part-time e stage gratuiti.

Lo hanno capito, però, anche gli esperti di marketing delle aziende “Dagli anni venti studiano come fidelizzare il cliente e attirarne di nuovi. Ora il premio più seducente è un lavoro. E offrendo occupazione migliorano anche la loro immagine , danno un’idea di partecipazione ai problemi del consumatore . E’ un modo di dirgli : siamo con te , invitando così indirettamente all’acquisto” sottolinea il sociologo Codeluppi.

Ha iniziato tutto una catena di supermercati lombardi, Tigros: per 10 posti sono state mandate 360 mila cartoline. A dicembre in Sardegna un altro gruppo la Csd ha messo in palio 40 posti per un anno tra Super Sigma e Despar. Per i primi 4 posti assegnati a dicembre , 250 mila sono state le cartoline conquistati a furia di scontrini da trenta euro, altre 160 mila per quelli di gennaio.

Visto il successo , il concorso s’allargherà “Noi spendevamo in Sardegna 900 mila euro l’anno per le raccolte punti , ora la spesa l’abbiamo messa offrendo posti di lavoro , oltre a quelli in organico. Diamo una mano in una regione in crisi e ci facciamo pubblicità: gli scontrini sono aumentati del 21%”dice l’amministratore delegato della Csd e vicepresidente Sigma , medita di allargare l’esperimento al resto del Paese. “Spendiamo in raccolte premi 25 milioni di euro l’anno tra Despar e Sigma , un lavoratore costa 21 mila euro , cambiando destinazione significherebbe altri 1190 posti…”

Il segretario della Cgil Fammoni è contro “Queste iniziative sono il segno di quanto sia grave la crisi….”

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