In attesa di riavere il suo posto in Regione, dopo l'archiviazione del procedimento giudiziario per concorso in peculato a suo carico, Cinzia Cracchi, amante, compagna e soprattutto donna al centro dello scandalo che ha portato alle dimissioni il Sindaco di Bologna, Flavio Delbono, si confessa e affida la sua inedita versione dei fatti alla rivista Vanity Fair.
'Lavoravo in Comune dal `92, dove ero entrata vincendo un concorso pubblico. Nel `99, per caso, finii a lavorare presso il suo gruppo consigliare, e nel 2001 nacque una simpatia' racconta la Cracchi, precisando che in quel periodo era ancora sposata, dunque cercò di resistere all'assiduo corteggiamento di Delbono, per poi diventare la sua amante clandestina. Situazione che durò per ben 2 anni, fino al 2003, quando il Sindaco di Bologna, anche lui ufficialmente fidanzato con un'altra donna, le confessò che la sua compagna 'ufficiale' era incinta.
'Lo lasciai. Purtroppo era già stato deliberato il mio trasferimento dal Comune alla Regione, perchè lui aveva voluto a tutti i costi per avermi accanto, quindi dovetti seguirlo. Lo vedevo tutti i giorni, insisteva per ricominciare. Mi disse che con la sua compagna, incinta di sei mesi, era finita. Voleva dimostrarmi che faceva sul serio, ma questa cosa servì solo ad aumentare la mia inquietudine: ti puoi fidare di uno che fa un passo del genere? Però ero debole, e mi lasciai convincere: tornammo insieme.'
Così Flavio Delbono la spinse a lasciare il marito e la figlia, fin quando non riuscì nel suo intento e Cinzia Cracchi nel 2005 se ne andò di casa. 'Il più grande errore della mia vita'. Soprattutto perché, dopo anni di convivenza, un bel giorno del 2008 finì tutto, senza un vero motivo.
'Nell'estate del 2008, dopo un weekend che, contro la volontà di Flavio, avevo passato nella casa al mare di mio marito per accompagnare mia figlia, tornai in ufficio il lunedì e trovai sulla scrivania la lettera di trasferimento al Cup. Cercai di avere spiegazioni da Flavio, ma la sua porta era chiusa a chiave, non mi rispondeva nemmeno al telefono. Dopo una settimana venni trasferita. Lui non si fece più vivo. Se mi incrociava scappava, diceva che non aveva niente da dirmi. Una sera di agosto, mi presentai a casa sua. Non mi fece salire, chiamò i carabinieri. Poi ho capito il perché: stava già con un`altra donna'. La nuova compagna di Delbono era Stefania Barresi, una collega di Regione di Cinzia.
Da quel momento la Cracchi si ritrovò sola, ma giura di non aver raccontato tutto per vendicarsi e soprattutto di essere sempre stata all'oscuro dei reati: 'Io non avevo idea di quello che poi è emerso nelle indagini, i soldi della Regione, i giorni segnati come missione quando invece andavamo in ferie. Non sapevo neanche che il bancomat non fosse suo. E quando l`ho saputo ci sono rimasta malissimo. Se solo avessi sospettato, non sarei stata con lui.' Un bancomat con il quale Delbono le passava un mensile di 500 euro e che, ovviamente, bloccò subito dopo averla lasciata.
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