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giovedì 4 marzo 2010

DIEGO BALDUCCI “Mi sono sempre preoccupato di tenere separati i rapporti di amicizia con quelli di lavoro”. Intanto s’indaga su festini omosessuali

Anemone e De Santis non dicono niente davanti ai giudici che pongono domande. Balducci, ex presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e Mauro Di Giovanpaola , gli altri due indagati nella corruzione degli affari del G8, negano tutto.

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Tutte queste persone non chiamano in causa nessun amico , come Achille Toro, o politici o funzionari statali o magistrati della Corte dei Conti , il cui coinvolgimento della spartizione della torta appare chiara ed evidente.

Balducci e Giavanpaola si difendono sostenendo che era tutto legale , che certi lavori, certi viaggi , non avevano nulla a che fare con la loro posizione di funzionari pubblici. negano ,anche, di aver favorito amici, o amici di amici , nell’affidamento di appalti milionari in Sardegna, Roma, Aquila. Balducci ha il coraggio di rispondere “Mi sono sempre preoccupato di tenere separati i rapporti di amicizia con quelli di lavoro”.

Alla domanda dei rapporti con Diego Anemone , Balducci risponde “Risalgono al maggio del 2009 e per quanto riguarda l’assunzione del cognato Smith è perché aveva le caratteristiche per la realizzazione di una zona per i campionati di canottaggio. Smith è un subacqueo e si occupa di canottaggio..”

“Tutti quei viaggi e tutta quella disponibilità?”. Balducci dice “Guadagno circa 2 milioni e mezzo di euro l’anno .. E per quanto riguarda il viaggio già previsto da tempo e non era per sottrarmi all’autorità giudiziaria… Sono convinto che tutto si è svolto secondo le regole della gara d’appalto”.

Giovanpaola come Balducci nega che ci sono stati favoritismi. Spiega al magistrato come venivano aggiudicati gli appalti , come venivano pagati, c ose tecniche insomma.

I pm non sono convinti dei loro interrogatori “balducci e Della Giovanpaola hanno ritenuto di appuntare le proprie argomentazioni difensive su singoli dettagli non considerando l’ampiezza delle contestazioni che abbraccia un lungo periodo temporale ed innumerevoli benefit di cui gli stessi risultano aver goduto nell’ambito del rapporto costruttivo intessuto con l’imprenditore Anemone”.

Intanto Il Corriere della Sera in edicola pubblica un passo delle intercettazioni dell'inchiesta relativa ai rapporti tra Ehiem e Balducci: «In un capitolo dell’informativa i carabinieri evidenziano come "l’ingegner Balducci, per organizzare incontri occasionali di tipo sessuale, si avvale dell’intermediazioni di due soggetti che si ritiene possano far parte di una rete organizzata, operante soprattutto nella capitale, di sfruttatori o comunque favoreggiatori della prostituzione maschile". Su questo è stata avviata un’indagine parallela che si concentra sull’attività di Thomas Ehiem, un giovane nigeriano che nelle telefonate afferma di far parte del coro di San Pietro «e all’anagrafe di Roma è indicato come "religioso"». È lui a offrire le prestazioni dei ragazzi, soprattutto stranieri, in cambio di soldi e piccoli favori. L’altro intermediario indicato nella relazione investigativa è invece Lorenzo Renzi, anche lui residente nella capitale».

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