Ground può tornare come nove anni fa. Se non c’è un accordo tra Port Authority , l’ente che costruì le Torri, e Larry Silverstein , l’immobiliarista che affittò il sito, tutto morirà. Che ne saranno dei 900 operai che lavorano per 12 piani su cui già svetta la Freedom Tower. Che ne saranno dei 2000 operai che lavorano su tutto il sito.
Kenneth Lewis , l’architetto e project manager di Som, l’uomo che tira dritto in questo inferno di montanti, correnti e alle incertezze della politica preferisce la solidità della costruzione.
Kenneth di grattacieli li ha visti crescere, la 7World Trade Center , l’unico grattacielo ultimato, è opera sua. Lui è il project manager di quel prisma di vetro che ha il colore del cielo e del rosso della Freedom Tower , che si specchia di fronte.
Questo sito è Ground Zero. Questo sito è il cantiere più insanguinato del mondo. Questo è il vuoto che non si colma : il Memorial che deve essere pronto per commemorare i 10 anni , è un vuoto che non si colma.
Una grane piscina , che verrà riempita di terreno per quattro piani per farci crescere , sopra, gli alberi : proprio accanto alla Freedom Tower , e nel posto della ex Torre Nord, la prima ad essere colpita dall’aereo degli attentatori. E poi un altra piscina, i lavori sono molto indietro, al posto della ex Torre Sud.
Il Memorial che tutto il mondo aspetta con ansia potrebbe morire senza esser nato. La storia di Ground Zero, comunque, è una guerra infinita : come se quegli attacchi non avessero insegnato niente.
Libeskind disegna un progetto col memorial e una corolla di cinque torri che fiorisce nella Freedom Tower , alta 1776 metri , che rappresenta l’anno dell’indipendenza americana. Ma l’uomo non ha mai progettato grattacieli così alti. Silverstein , l’immobiliarista, chiama gli uomini di Som , che erano già stati incaricati di rivedere il sito.
Som, è la fabbrica di grattacieli e degli aeroporti , 73 architetti da tutte le parti del mondo con un’idea sola: arrivare più in alto degli altri. Brury Khalifa, il grattacielo di Dubai, è opera loro.
Silverstein vuole più soldi , l’11% degli immobili di new York, causa l’attentato, è sfitto. Port Authority , la proprietà , dice no. Si tratta.
Nel cuore di Ground Zero gli operai scaricano quintali di cemento. Intorno a Freedom Towers si muovo quattro gru : due alla base , due sul tetto. Qui è tutto immenso, anche le gru, sono state costruite apposta per il sito.
La corsa alle torri non piace a tutti. I parenti delle vittime sono andati in tv a dire che era meglio costruire com’erano e dov’erano le due torri di Yamasaki che in realtà, ai tempi, non piacevano a nessuno. Anche Trump aveva presentato un progetto tutto suo per ricostruirle com’erano e dov’erano. David Childs dice che la Freedom Towers deve essere “un’icona , ma la gente deve sentirla sua”. Una mamma, che ha perso una bimba di cinque anni sotto le Torri, vorrebbe che venisse Obama a vedere cosa stanno facendo a Ground Zero.
Quando sarà finito sarà tutto bellissimo. Il concourse di Calatrava , il corridoio che lega le stazioni della metropolitana , si pregusta già adesso , sotto alla base della Freedom Towers , le arcate a vista che dovevano essere di cemento armato “ma per motivi di sicurezza sono diventate di acciaio”.
Ma il business è il business e la Freedom Towers non si chiamerà più così. Una compagnia cinese è entrata in affari con Port Authority. La Torre si chiamerà ufficialmente One World Trade Center. E’ finita la libertà.
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