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by MADYUR

lunedì 15 marzo 2010

I PAESI EUROPEI E LA UE CERCANO DI SALVARE LA GRECIA

30 miliardi di euro per salvare la Grecia. Questo secondo il Wall Street Journal è la grandezza del piano europeo , guidato da Germania e Francia per accorrere in aiuto di Atene schiacciata dal debito.

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“L’euro attraversa il momento più difficile della sua creazione” afferma la cancelliera Merkel. Chiarendo che tempi e meccanismi del salvataggio sono ancora in discussione. “La Grecia deve fare la sua parte , possiamo aiutarla ma deve svolgere i suoi compiti di risanamento , nel suo interesse e nell’interesse di tutti” dettaglia Merkel.

La Ue ha già fatto sapere al governo ellenico di aspettare sforzi più intensi , una manovra più ambiziosa e urgente di riduzione del disavanzo. La Francia e Germania prendono sul serio l’emergenza greca , perché provocherebbe la stabilità dell’euro dall’alto debito e disavanzo dei Paesi dell’Europa mediterranea e dell’Irlanda , i cosiddetti Pigs ( dalle iniziali dei paesi Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna).

Il timore è che se non si salva la Grecia , tensioni e speculazioni sui mercati faranno di Portogallo e Spagna le prossime vittime. In Europa sono preoccupati anche delle cifre italiane.

Il leader dell’Eurogruppo Juncker spiega che la Grecia deve varare , oltre ai tagli e agli inasprimenti fiscali già annunciati, una manovra supplementare di 4,8 miliardi di euro, per ridurre il disavanzo un po’ al di sotto del 9%del Pil.

Le misure decise ad Atene si basano su calcoli troppo ottimisti dell’evoluzione del Pil , dell’impatto della recessione mondiale e quindi del gettito fiscale. L’operazione di salvataggio potrebbe essere imperniata sull’acquisto del debito greco ( tramite acuisti di bond o titoli pubblici ellenici) da parte dell’Istituto pubblico tedesco KfW o altre istituzioni statali tedesche o francesi.

Dei trenta miliardi , almeno 20 potrebbe essere spesa appunto con l’acquisto del debito greco. Il fabbisogno totale di nuovi cash ammonta a 54 miliardi di euro. Con tagli e prestiti , la Grecia ha raccolto 13 miliardi e altri 22 miliardi in obbligazioni matureranno tra marzo e aprile.

I Trenta miliardi ipotizzati da Germania e Francia quindi da soli potrebbero non bastare. Ma la speranza è che un azione di salvataggio di tale ampiezza riaccenda la fiducia dei mercati e degli investitori , e dia ad Atene una vitale boccata d’ossigeno , e più tempo per le riforme radicali di cui il paese ha urgente bisogno.

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