Fare sport in continuità rallenta l’invecchiamento. La conferma è arrivata da una ricerca della Saarland University di Homburg (germania) , che ha confrontato la lunghezza dei telomeri ( sequenze di Dna che proteggono le estremità dei cromosomi) tra gli sportivi professionisti e i sedentari. I telomeri tendono ad accorciarsi con l’età : sono quindi cartina tornasole dell’invecchiamento.
Tra sportivi e sedentari è emersa una differenza di circa 200 nucleotidi , a favore dei primi. In pratica le loro cellule sono biologicamente più giovani di circa di 10 anni. A questo punto il sedentario decide di cambiare vita .
Ma come cominciare?
L’idea del sedentario è di iscriversi in palestra : si allena con poco entusiasmo con i pesi per qualche mese, non vede grandi risultati sul benessere generale , si scoraggia . E torna davanti alla Tv o Playstation.
“Allenarsi con i pesi non serve alla salute. Anzi : un eccesso di pesi danneggia articolazioni e colonna vertebrale. Serve un’attività che alleni il cuore” dice Sergio Lupo, specialista in medicina dello Sport. “Sport ideali sono corsa , nuoto, ciclismo. Oppure la camminata veloce” Migliorini, responsabile del settore meidoc sportivo della Federazione Italiana Triathlon.
“Standard internazionali consigliano almeno 150 minuti di allenamento a medio-alta intensità alla settimana , quindi per esempio mezz’ora per cinque giorni” dice Marshall , specialista in fisiologia sportiva alla san Diego State University. E comunque sotto i 20 minuti non ci sono benefici durevoli. Ma senza far venire il fiatone “Per esempio non si riesce più a parlare mentre si corre , significa che il cuore sta battendo troppo forte e questo non porta alcun vantaggio alla salute “ aggiunge Marshall.
Se devi smaltire alcuni chili, bastano 30 minuti di camminata veloce al giorno. “Ma se si cerca la massima efficienza nel minor tempo, l’ideale è la corsa” continua Migliorini. I vantaggi sono “riduzione della pressione , dei livelli di glucosio del sangue e del colesterolo cattivo, migliore ossigenazione muscolare , aumentata tonicità, riduzione dello stress” dice Migliorini. Tutto questo allontana il diabete , l’infarto e dà energia alla vita quotidiana.
I fisiologi hanno inventato la misura met (metabolic equivalent), per capire quanto si deve faticare , che misura quanto ossigeno si consuma mediamente facendo una certa attività e, di conseguenza, quante chilocalorie si bruciano ( ogni litro di ossigeno corrisponde a cinque chilocalorie bruciate). Un met è la quantità di ossigeno consumata da un organismo in un minuto in condizioni di riposo assoluto ed equivale a 3,6 millilitri di ossigeno per chili di peso corporeo al minuto.
Le attività che valgono più met sono scale salite di corsa (15) nuoto (11) e boxe (9). Un calcolo più immediato per le chilocalorie provengono dall’Istituto di fisiologia umana dell’Università di Milano: si consuma una chilocaloria per chilometro di corsa e chilo di peso corporeo. Quindi una persona di 70 Kili che corre per 10 Km consuma 700 chilocalorie : equivalente di un pasto completo.
la corsa non va bene per tutti. “Chi ha problemi ortopedici dovrebbe affrontarli con l’aiuto di un medico sportivo. Anche perché tali problemi con l'età si aggravano , rendendo difficile anche movimenti semplici come il salire o scendere le scale” dice Roberto Albanesi divulgatore scientifico. Chi pesa troppo dovrebbe cominciare con una camminata veloce prima di arrivare alla corsa.
Un mito da sfatare è che la corsa provoca infarto. Certo chi corre senza sottoporsi ad esami medici e avendo patologie di cui ignora l’esistenza può correre gravi rischi. Ma l’infarto è dovuto all’occlusione dei vasi che portano il sangue al cuore e spesso è solo l’ultimo effetto di una cattiva alimentazione. In una persona sana esistono dei meccanismo che impediscono che il cuore vada in tilt per un eccessivo sforzo fisico. Se il cuore batte forte il nostro copro ci obbliga a fermarci.
Ultima cosa “Per la salute conta anche allenare i muscoli che sostengono la colonna , cioè gli addominali , dorsali e glutei” aggiunge Migliorini. Il risultato sarà senza dubbio anche estetico
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