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by MADYUR

lunedì 15 marzo 2010

NEL FUTURO MUOVEREMO CORPI SOLIDI CHE NON ESISTONO , CREATI DA COMBINAZIONI DI LASER E ULTRASUONI : L’OLOGRAMMA

Pensate di avere un elefante su un palmo della mano che trotterella , può avvenire grazie ad un ologramma, cioè un immagine tridimensionale fatta solo di luce. Ma voi riuscireste non solo a vederla , ama anche a sentirla : percepirete le zampe dell’elefante sulla pelle.

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Mantenete la mano aperta : c’è una grossa goccia d’acqua che sta cadendo sul vostro palmo. Anche questa è un ologramma , eppure quando la goccia elettronica vi cade in mano si divide in tante minuscole goccioline come se fosse vera , e voi la percepite con chiarezza.

Questi sono due test di laboratorio di Touchable Holography , la nuova frontiera virtuale sviluppata da un team dell’Università di Tokyo in collaborazione con la Provision Interactive Technologies della California.

Gli ologrammi e le immagini 3d che vediamo sul dvd , sui cd sulla carta di credito sono superati : “Perché fino ad oggi potevamo solo vederli : se tu provassi a toccare un normale ologramma la tua mano lo attraverserebbe senza darti nessuna sensazione. Ora possiamo dare solidità , e questo apre grandi sviluppi”. spiega il professor Hiroyuki membro dell’Università.

I sviluppi sono tanti : libri virtuali da sfogliare , strumenti musicali, tastiere da computer, videogiochi in full immersion, esperienze sessuali nemmeno immaginabili.

Appena la notizia è rimbalzata sulla Rete del Giappone agli Usa , siti come Tom’s Guide hanno aperto dibattiti sulle frontiere del sesso. Un futuro da Star Trek – Deep Space Nine , la stazione spaziale delal celebre serie di fantascienza che riservava ai visitatori sale dove sperimentare rapporti sessuali con ologrammi solidi , perfette simulazioni di corpi maschili e femminili. Immagini di luce in 3D, ma percepibili con tutti i sensi.

I giapponesi però hanno pensato ad altro quando pensarono alla Touchable Holography “Consideriamo l’utilizzo negli ospedali : ci sono molto oggetti toccati da molte persone – come gli interruttori - che possono compromettere la sterilità degli ambienti in sala operatoria . In futuro potremo progettare tasti virtuali che possono azionare comandi senza che nulla di materiale venga toccato” dice Shinoda.

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La parola chiave in questi studi è ultrasuoni. E’ un sistema che integra la tecnologia della Nintendo Wii con quella di un nuovo tipo di display – l’Airborne Ultrasound Tactile Display – che invia ultrasuoni. Insomma un bombardamento di ultrasuoni crea sulla nostra mano la sensazione di solidità dell’ologramma “Le onde sonore premono sulle cose , ma lo fanno con tanta gentilezza da essere percepite solo dal nostro sensibilissimo timpano. Ma se lo concentriamo , un po’ come faceva Archimede con la luce del sole per bruciare le navi nemiche , allora una mano può sentire” spiega Piazza del Politecnico di Milano.

L’idea della goccia d’acqua funziona con tre dispositivi : uno che crea l’ologramma ( cioè visualizza la goccia ) , uno che riconosce la posizione della mano ( grazie alla tecnologia della Nintendo Wii) e uno che genera gli ultrasuoni che producono la sensazione tattile.

C’è un software che sincronizza i componenti, cioè quando la goccia cade nella mano si attiva il segnale a ultrasuoni che provoca la sensazione tattile.

Paternò ricercatore del Laboratorio di Human Interfaces in Information Systems del Cnr di Pisa ha creato un dispositivo basato sul feedback tattile , ma con una finalità diversa : aiutare i non-vedenti nel movimento e nell’orientamento dello spazio.

Piazza spiega , però che “L’idea dei giapponesi di aver usato i componenti della Nintendo Wii per tracciare la posizione istantanea della mano è geniale. E’ una strategia vincente perché permette di utilizzare tecnologie al largo mercato e a basso costo. Insomma, la Touchable Holography non ha fatto tanto uso di tecnologie rivoluzionarie , ma è innovativa perché ne ha fatto uso combinato, reso possibile dai prodigiosi avanzamenti dei software di controllo”.

Shinoda non pone limiti : immaginano oggetti da far comparire e scomparire a proprio piacimento, con evidente risparmio economico e altrettanto evidente rispetto per l’ambiente, visto che non ci sarebbero cose materiali da smaltire o riciclare.

La Nintendo wii ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi, l’Università di Tokyo cercano di completare questa rivoluzione : sentire l’interazione con gli oggetti sul proprio corpo all’interno di un mondo virtuale. Presto potremo correre su una motocicletta sentendone le vibrazioni e l’accelerazione.

Il futuro sarà un ologramma, un mondo virtuale in cui si interagirà.

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