Renato Cerioli , presidente degli industriali di Monza e Brianza , non teme le polemiche. Se gli chiedete perché la sua associazione organizza un convegno dall’illuminante titolo “Lo scudo fiscale : e dopo?”, lui ribatte sicuro. “Che male c’è? Molte imprese possiedono filiali all’estero e quindi c’è grande interesse sul tema della fiscalità internazionale”. Qualcuno potrebbe immaginare che i ricchi di quelle parti temono per il gruzzolo off shore.
Cerioli naturalmente nega. “Un semplice servizio agli imprenditori” spiega. Il seminario si è svolto a porte chiuse. Nel foglio illustrativo intanto via mail agli associati si precisava che i nomi delle aziende partecipanti verranno mantenuti riservati. Che ne sai se qualche voce arrivava alla Guardia di Finanza.
Il convegno è stato organizzato in collaborazione con una società di consulenza , la T&F tax and finance , con sede a Lugano e filiali a Lugano , Lussemburgo, Dublino , Panama, Montecarlo, Dubai. Una lista delle mete preferite degli evasori italiani.
Cerioli per chi non lo sapesse è stato eletto presidente a luglio dello scorso anno dopo un duro confronto all’interno delle associazioni industriali italiane. “Troppo schierato, troppo berlusconiano” si diceva di questo giovane manager. Cerioli non ha mai fatto l’imprenditore e siede sulla poltrona di amministratore delegato degli Istituti clinici Zucchi , che fanno capo al Gruppo Rotelli. Cerioli , però, di tasse se ne intende. Laureato alla Bocconi , ha fatto l’Ufficiale di completamento della Guardia di Finanza e ha passato l’esame da commercialista. Tra i suoi cari amici , c’è Segat, il presidente della T&F.
L’investitura ufficiale è arrivata il 12 ottobre , durante l’assemblea dell’associazione industriali di Monza. baci e abbracci , quel giorno, con la “capa” della Confindustria Marcegaglia. Ospite d’onore Silvio Berlusconi che ha chiuso il suo intervento con la storica frase “alla democrazie ghe pensi mi”.Intanto Cerioli si godeva l’ovazione della platea.
Berlusconi , comunque, lo conosce bene. Sua moglie Lucia Ronzulli è fini8a suo malgrado nel gran calderone delle feste di Villa Certosa. Ha negato ogni sua partecipazione l’ex infermiera eletta al Parlamento europeo (Pdl, se avevate dei dubbi). Non può negare , però, che berlusconi sia stato testimone al suo matrimonio sponsorizzandola prima alle elezioni ( trombata in un collegio delle Marche) e poi al Parlamento europeo
Quando Cerioli ha presentato la sua candidatura , molti imprenditori si sono messi di traverso. Troppo berlusconiano di complemento. Ma i giovani manager volevano un rinnovamento dopo 12 anni di presidenza del 70enne Valli. L’associazione si è anche spaccata , con Fumagalli e la multinazionale Microelectronics dalla parte dell’esperto Salmoiraghi. Alla fine Cerioli ha vinto con quattro voti di scarto.
ragazzi, che dire l'Italia è alla deriva:
RispondiElimina- o si resta e ci si adegua
- o si EMIGRA
non ci sono possibilità di salvezza.
DIVENTEREMO SCHIAVI DEI CINESI...
Si, perchè questi giovani manager e politici per i soldi si vendono la patria!