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by MADYUR

lunedì 1 marzo 2010

TENSIONE NELLE ISOLE FALKLAND ,DA QUANDO UNA SOCIETà INGLESE HA DECISO DI TRIVELLARE ORO NERO NELL’ARCIPELAGO

Intorno all’arcipelago delle Falkland /Malvinas , ci sarebbero , secondo uno studio della Geological Society of London , 60 miliardi di barili di greggio. Un tesoro difficile da sottrarre all’Oceano ma, appetitoso per molti.

Un’impresa britannica , Desire Petroleum , ha annunciato l’avvio delle ricerche nell’area a nord delle isole dove spera di estrarre nei prossimi anni fino a 3 miliardi di barili di oro nero.

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L’interesse di Desire e di altre aziende del Regno Unito a caccia di idrocarburi per far girare il mondo nei prossimi decenni ha riaperto in Argentina la ferita della contesa sulla Falkland/Malvinas e la guerra persa dell’82.

Con un decreto presidenziale ha deciso di limitare la navigazione verso l’arcipelago obbligando tutte le navi dirette nella zona a chiedere un’autorizzazione.

L’Argentina si oppone alle ricerche petrolifere ed ha già protestato ufficialmente presso il governo di Londra e nelle sedi internazionali perché considera illegale lo sfruttamento visto che esiste un contenzioso irrisolto sulla sovranità.

Presidente Cristina Kirchner ha detto che “esistono numerose risoluzioni dell’Onu nelle quali si chiede a Gran Bretagna e Argentina di riprendere le conversazioni bilaterali per arrivare ad un accordo sulla sovranità dell’arcipelago e risoluzioni nelle quali si dice che nessuna delle due parti può prendere decisioni unilaterali”.

Le navi impegnate inglesi, naturalmente, non avranno l’autorizzazione di utilizzare porti o acque argentine. Decisione per riaccendere la tensione tra i due paesi visto che , da parte sua, il governo inglese ha sempre rifiutato di aprire un negoziato sulla sovranità delle Falkland e considera legittima e sovrana l’idea che le sue aziende effettuino ricerche petrolifere in quelle acque.

L’arcipelago , nel 1982, fu al centro di una guerra tra Gran Bretagna e Argentina . Con l’affondo della General Belgrano nave distrutta dagli inglesi, persero la vita ben 323 argentini. Nei 25 anni successivi dai 300-400 si è suicidato tra reduci.

Quella dell’82 fu una guerra patriottica , quella di oggi è una contesa molto più profana dove però c’è in ballo il futuro energetico dei due paesi. Le risorse energetiche dei due paesi sono scarse: inevitabile che l’oro nero fa gola.

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