La stretta del Lupo Grigio cinquantenne è forte. Siamo all’Hotel Hitit ad Ankara , dopo la liberazione di Alì Agca. Alcuni soldati provenienti da Malatya , capitale della regione dove Agca è nato 52 anni fa , si preparano ad andare a trovarlo.
L’ex killer ha passato la sua prima notte da uomo libero in una suite dello Sheraton , dopo 29 anni di cella. Ha scontato tutta la pena. Ora è libero e i suoi amici sono pronti a fargli da scudo. Si presentano con corpi da lottatori liberi e colli taurini.
Un avvocato , un po’ scherzando e un po’ no ha detto “Ognuno di questi compari di Ali Agca ha almeno dieci reati pendenti sul capo”. La prima cosa importante è come piazzare la sua prima intervista televisiva, e guadagnare un contratto milionario.
Il sicario venuto dall’Anatolia ha scontato in Turchia dieci anni di pena per l’omicidio del direttore del quotidiano Milliyet di cui però si proclama innocente. Ora che è fuori per parlare chiede dai 3 ai 5 milioni di dollari. “Abbiamo contattato la Cnn e la Cbs” dice uno degli uomini che vive in America e che funge da consigliere per l’estero.
Da vicino i Lupi Grigi hanno perso un po’ di smalto rispetto agli anni ruggenti , ma lo spirito è uguale. La loro base a Istanbul è in una villetta nella parte europea della metropoli , proprio sotto il ponte sul Bosforo. Passato il cancello , dentro il garage, c’è la berlina rossa preferita da Abdullah Catli, il capo negli Anni Ottanta.
Catli, boss della criminalità organizzata, nel ‘96 morì in un incidente stradale, centrato da un camion a Susurluk, sinonimo di un ennesimo caos irrisolto in Turchia, assieme alla modella sua compagna e al vicecapo della polizia di Istanbul.
Unico sopravvissuto , il deputato di un centrodestra. Un evento che fece gridare allo scandalo e capito che esiste l’insano rapporto fra politica , mafia e autorità dello Stato.
Mentre distribuiscono tè in tazzine, e lo bevono bollente, parlano del loro commercio : vendita di armi. Nei biglietti da visita compare nome, cognome, telefono, fax, mail , indirizzo e l’immagine blu di un aereo militare ( simbolo dell’azienda). Nell’oscurità della tana dei Lupi Grigi si parla di affari e politica.
I tempi dei colpi di Stato sono finiti. Il business è cambiato. L’MHP, partito di destra, con 18% dei voti non li riconosce più. Davlett Bahcell, leader che una volta non si vergognava di alzare le dita a corna , simboleggiando il lupo della steppa , nel tipico gesto dei nazionalisti turchi , sta traghettando il partito in lidi rispettabili.
Davlett ha detto ai suoi “State lontano da Mehmet Alì Agca e dai suoi amici. La sua causa non ha che fare con noi. Il suo ritorno potrebbe avere una dimensione ideologica , e qualcuno potrebbe utilizzarla per regolarizzare i conti con il passato”.
I lupi grigi pensano che nessun politico aiuta la gente “Nessuno pensa al politico, rubano tutti , senza distinzione , governo e opposizione. Persino gli amministratori curdi nelle province del Sudest”. Loro odiano, Ocalan, il leader del Pkk considerato il terrorista numero uno , da dieci anni confinato in una prigione ad Imrali.
La nuova ideologia dei Lupi grigi, loro preferiscono chiamarsi cerchia di amici di Alì, è quella di efferati delitti a sfondo etnico-religioso. Come non dimenticare la morte a causa di loro di Don Angelo Santoro e del giornalista turco-armeno Hrant Dink. Omicidi perpetrati alle spalle delle vittime.
La Turchia è una pentola che potrebbe esplodere. Come non ricordare il golpe che la parte più oltranzista dei generali stava organizzando ai danni dei neoislamici del premier Erdogan.
I nazionalisti turchi vorrebbero coltivare un sogno : Alì Agca diventare icona del Lupo Grigio. Agca , però, è screditato nella maggior parte del Paese , per le sue continue bugie. Ma sparuti gruppi sono pronti a sostenerlo , e a elevarlo a simbolo nonostante lui, per ora, giuri di non voler entrare nell’agone politico, e di pensare invece alla fondazione di un gruppo religioso di orientamento cristiano.
I Lupi Grigi con pistole sotto le giacche ricordano con nostalgia Alparslan Turkesh , leader della destra turca negli anni del golpe.
Alì Agca medita di uscire dalla Turchia, in giro è pieno di esaltati che, pur di diventare famosi, non esiterebbero q compiere un gesto eclatante.
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