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martedì 30 marzo 2010

WARREN BUFFETT E BILL GATES, GLI UOMINI PIù RICCHI DEL MONDO , SEMPRE PIù SOCI. ORA SI BUTTANO NEI RIFIUTI

Bill Gates e Warren Buffett sono due signori pragmatici. Come Vespasiano non vedono nessuna controindicazione nel far pagare le tasse sui bagni pubblici : pecunia non olet. Il loro ultimo amore finanziario sono i rifiuti. Solidi , riciclabili o in discarica , fa lo stesso. Se qualcuno sporca , qualcuno dovrà pulire.

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Gli americani sporcano sempre di più. dal 1960 ad oggi , la quantità di immondizia prodotta dalle famiglie è triplicata , contro un aumento della popolazione del 90%. Dunque le compagnie di smaltimento sono dei buoni cavalli su cui scommettere.

Così Bill Gates è diventato , con una partecipazione del 14,7%, il principale azionista del Republic Services Group, il secondo gestore di rifiuti statunitensi . Poi è stato l’oracolo di Omaha , il più grande investitore di tutti i tempi, di consolidare la sua già cospicua presenza nella compagnia con qualche milione di azioni supplementari.

Dato che i due spesso si parlano il testimone di uomini più ricco del mondo, la comunità economica ha preso nota delle grandi manovre.

Non è la prima volta che i due si copiano le mosse. Nel marzo del ‘93 , di ritorno da Palm Springs con quella che non era ancora la signora Gates, Bill atterrò con il suo aereo privato su Omaha per comprare in una gioielleria , fatta aprire per l’occasione da Buffett, un sultanesco anello di fidanzamento . Il signore dell’informatica è stata messo nel consiglio d’amministrazione del Berkshire Hathaway , il superfondo del finanziere del Nebraska. Questi, a sua volta, nel 2006 contribuisce alle attività filantropiche della Gates Foundation con un miliardo e mezzo di dollari l’anno.

Un duo affiatato da quasi vent’anni , con il consueto squilibrio , cui alla fine guadagna sempre lui ( anche con Paul Allen, co fondatore della Microsoft , i rapporti erano iniqui : 60% Bill, 40% Paul).

A parte la Republic Sevices , che nel 2007 gli ha fruttato ritorni del 13%, Gates ha una quota a pari a 34 milioni di dollari nella Canadian National Railway. Le ferrovie non avevano mai convinto Buffett per i loro alti i costi di capitale.Dopo aver visto i rendimenti che erano fruttati al sodale “Bill si è accorto dell’occasione delle ferrovie anni prima di noi” ha confessato al sito finanziario The Motley Fool Charlie Munger , co-presidente del Berkshire “ e investendo nelle linee canadesi ha guadagnato l’800%. Forse dovrebbe essere lui a gestire i nostri soldi”.

Così Buffett si è convinto ad entrare in quel mercato e diventarne l’attore principale con l’acquisizione della Burlington Northern che serve , dal sudest al nordovest, un’enorme fetta degli Stati Uniti. Comunque non si sa quanta voce in capitolo sui suoi investimenti, abbia nella gestione del suo leggendario patrimonio. La gestione degli investimenti è affidata a una società apposita , la Cascade Investment. Nel 2007 la Cascade dichiarava dieci milioni di dollari in azioni nella Six Flags , la più grande società di parchi divertimenti del mondo , con ritorni del 66%, sette milioni nella Pnm Resources , una utility elettrica del New Mexico e due milioni e mezzo nella Otter Tail che si occupa di una varietà di servizi , dalla sanità al cibo industriale.

Gates ,da fine di gennaio, su internet dà la sua visione del mondo con chi è interessato ad ascoltarla. Il sito si chiama Gates Notes ( www.thegatesnotes.com) ed è esattamente quel che promette: appunti pubblici su una quantità di temi , con sezioni che vanno da Domande chieste di rado a Cosa sto imparando dove discute i libri che sta leggendo e che l’hanno più impressionato , ma anche video e film che sarebbe un peccato perdere.

Buffett non ha visione globale del mondo, ma ha perfezionato una peculiare filosofia di investimento. Il suo slogan è “Trovare una straordinaria compagnia a un prezzo ragionevole” piuttosto che una compagnia ordinaria a prezzo scontato. E’ il campione dei mercati , una volta stabilito quale settore crescerà , sulla miglior azienda del comparto e aspettano che il mercato lo premi. Così lui ha scommesso su bevande gassose e zuccherate e speculato sulla Coca Cola, come che il Pianeta si fa la barba scommettendo su Gillette. Ora va sui rifiuti.

Mesi fa ha effettuato una scelta meno ovvia. Ha comprato importantissime società di assicurazioni internazionali qualche decina di miliardi di obbligazioni a risarcire danni dall’amianto. Nella periodica lettera agli azionisti ha spiegato una delle più grosse operazioni “Abbiamo detto che se la Equitas ci darà 7,12 miliardi in contanti e titoli noi ci impegniamo a pagare i risarcimenti ai suoi clienti sino alla cifra di 13,9 miliardi”. Ha intascato un sacco di cash – si dice che abbia una liquidità di oltre 50 miliardi di dollari – da investire in un mercato molto propizio , perché indebolito dalla crisi. Prima che le cause siano decise sarà passato un sacco di tempo , magari le leggi cambiano e i rimborsi saranno men o ingenti.

Nel frattempo si fanno affari. Se puzzano si turano il naso. I ragazzi con l’olfatto delicato vanno in Paradiso, glia ltri arrivano dappertutto.

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