Secondo Perroni, la procura di Perugia è incompetente ad indagare sulla vicenda dlle Grandi Opere . L'ex ministro che doveva difendersi , non lo fa più. Usando la famosa congiura acclamata sempre dal suo ex principale. La domanda è se doveva difendersi, dove pensava di farlo? Davanti ad un consiglio dei ministri?
«È mia convinzione - sottolinea l'avvocato - che la Procura della Repubblica di Perugia non sia competente a conoscere di questa vicenda sia perchè i fatti sono tutti, pacificamente, avvenuti a Roma, sia perchè, in ogni caso, la competenza a giudicare il ministro Scajola sarebbe, eventualmente, di altro organo, vale a dire del Tribunale dei Ministri».
La decisione dell'ex ministro di non presentarsi davanti ai magistrati lascia sorpresa l'opposizione. «È una scelta opinabile - ha fatto notare Donatella Ferranti, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera - perchè chi non ha nulla da nascondere non ha paura di raccontare la verità dei fatti nelle sedi proprie e non soltanto nelle trasmissioni televisive».
Ancora più netto il commento di Massimo Donadi " Chissá che tra un pò non dovremo discutere di un lodo Scajola...».
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