Marchionne sentenzia “Se non ci fosse il problema a Pomigliano
Perché in Serbia(a Kragujevac) e non in Italia la futura L0?
“Ci fosse stata serietà da parte del sindacato, il riconoscimento dell’importanza del progetto , del lavoro che stiamo facendo e degli obiettivi da raggiungere con la certezza che abbiamo in Serbia
Insomma è questo un effetto indotto di Pomigliano?Potrebbe voler dire che saranno riviste le decisioni prese per lo stabilimento campano?
“A Pomigliano abbiamo deciso di andare avanti e lo faremo con i sindacati che hanno scelto di condividere la responsabilità di fare in modo che la fabbrica sia governabile. Pomigliano è un work in progress , abbiamo scelto i investire 700 milioni e se non funzionerà abbiamo altre alternative non in Italia. Noi vogliamo restare competitivi nel settore dell’auto in un posto dove ci consentono di farlo. Dico questo con tutta la calma possibile e continuo a stupirmi delle interpretazioni che vengono date alle mie parole. Dire che non mi interessa della sorte dei dipendenti è una grandissima cavolata. Comunque, non duplicheremo Pomigliano, ma decideremo impianto per impianto”Dobbiamo, soprattutto, convincere i sindacati della necessità di modernizzare i rapporti industriali in Italia”
Ma se alla rottura di Pomigliano si aggiunge la questione del premio di produzione e i licenziamenti , non si può continuare a pensare che i rapporti siano destinati a migliorare.
“Si è creata l’idea che io ce l’abbia con i dipendenti. Questo non è vero ,
La nascita delle due Fiat. E’ il momento giusto?
“E’ cominciata la fase di avvicinamento alla fine del tunnel. Alla fine del 2011 Fiat sarà al 35% di Chrysler , società che entro l’anno prossimo contiamo di riportare in Borsa”.
Andiamo verso una Fiat Auto e una Fiat Industrial?
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